Cari amici abbiamo ricevuto la newsletter n. 4 dal collega Giancarlo Moretti che di seguito pubblichiamo. Vi consigliamo una attenta lettura per gli spunti e i suggerimenti interessanti che il collega propone.
L'ALTRA CAMPANA DEI PERITI AGRARI LIBERI
NEWSLETTER n. 4 16 febbraio 2010
PERITI AGRARI: E’ TORNATO L’ORGOGLIO DI CATEGORIA
A Lonato di Brescia il 23 gennaio scorso si è svolta un’altra riunione di iscritti all’Albo dei Periti
agraria e dei Periti agrari laureati che manteneva una particolarità: era stata “autoconvocata” dagli
stessi partecipanti attraverso la rete di internet. Una caratteristica che è diventata un’esigenza
considerati i problemi della categoria sempre più pressanti e la sempre maggiore difficoltà a
relazionarci con il Consiglio Nazionale. A realizzare ciò ci da una mano il web che consente di
scambiarci sensazioni, riflessioni e informazioni senza l’intermediazione che potrebbe
involontariamente o artatamente distorcerne i contenuti; un vero strumento di democrazia.
Dunque non una riunione “istituzionale” convocata dal Collegio Nazionale, ma alla quale erano
invece presenti Consiglieri Nazionali, al pari degli altri.
Chiariamo subito: io personalmente una riunione come quella di Lonato convocata dal Collegio
Nazionale, cioè “ufficiale”, l’avrei voluta veder fatta anni fa prima di arrivare a questo punto (di
non ritorno). Ma questo non è mai successo a meno che qualcuno consideri l’assemblea nazionale
dei Presidenti un evento che persegue gli stessi obiettivi. Allora bisognerebbe chiedere a chi si
domanda e scrive sul proprio blog che l’Assemblea dei Presidenti provinciali è: una farsa di
recitanti, una rappresentazione Goldoniana, un’iniziativa strumentale autoreferenziale finalizzata ad
autocelebrare il Loro operato. Le proposte di farne un’assemblea deliberante o quanto meno di
indirizzo finora sono cadute nel vuoto.
E che hanno di straordinario questi incontri che ormai si susseguono da sette mesi?
Semplicemente che tutti i presenti hanno potuto parlare liberamente di ciò che meglio credevano
dover dire, seppure un o.d.g. indicava le problematiche maggiori e più urgenti del momento. Oltre
che autoconvocata è stata autodisciplinata, nessuno si è visto negare la parola o perché fuori tema o
per interventi “programmati” in precedenza ecc.. Un vero dibattito e confronto tra chi sosteneva una
tesi e chi ne suggeriva una versione diversa per i vari punti oggetto di discussione.
C’era anche a Lonato un “tema”, un grande tema di fondo: il futuro dei Periti agrari come liberi
professionisti.
E’ un tema che doveva essere affrontato già dieci anni fa, ma che è stato sottovalutato dal Collegio
Nazionale. Ha preferito dedicare i Congressi nazionali ad altri argomenti: l’acqua, la Cooperazione
internazionale, la qualità e sicurezza alimentare, ecc. temi senza dubbio di grande interesse sociale e
professionale ma che con l’attuale orientamento diverranno problematiche esclusive di altre
categorie a noi vicine.
Insomma, di tutto e di più, pur di evitare i problemi veri: perché i giovani non si iscrivono più nel
nostro Albo? Che spazi di lavoro professionale ci sono per i Periti agrari? Che prospettive e che
guadagni? Con chi facciamo alleanze per consolidarci e crescere?
A dire la verità a questa ultima domanda una risposta il Collegio Nazionale l’ha data: l’alleanza la
facciamo con i Geometri ed i Periti industriali.
Non con le altre due categorie professionali del settore agrario: gli Agrotecnici ed i Dottori
Agronomi. Ma invece con una categoria prevalentemente edilizia e con un’altra, di esperti
dell’impiantistica.
A parer mio è il suicidio organizzato della categoria e sull’altare di questo patto ( è da capirsi a chi
veramente convenga, visto che agli iscritti che professano, a mio avviso, non conviene) si vorrebbe
anche sacrificare la nostra Cassa di previdenza, al momento una delle migliori d’Italia.
Senza neppure consultare gli iscritti, coloro che alla Cassa pagano i contributi e che hanno certo il
diritto di determinare il loro futuro (visto che se lo pagano!).
Torniamo alla fusione con Periti industriali e Geometri: la base non è mai stata veramente
consultata, nessuno ha chiaramente spiegato perché si va in una direzione anziché un’altra, perché si
persegue una fusione fra “diversi” e non fra “simili”.
I Commercialisti, quando hanno fatto l’unificazione, l’hanno fatta con i Ragionieri, cioè con la
professione più simile alla loro, non certo con gli Ingegneri o con i Veterinari! Creando un polo
fortissimo delle professioni giuridico-contabili.
Il Collegio Nazionale dei Periti agrari, guidato dal per. agr. Andrea Bottaro, invece rifiuta una
fusione con le professioni “agrarie”, e persegue quella con Geometri e Periti Industriali.
Cioè l’esatto contrario.
Hanno sbagliato i Commercialisti od è fuori strada il nostro Presidente Nazionale?
E soprattutto: cosa ne pensano VERAMENTE gli iscritti nell’Albo e soprattutto quelli di loro che
fanno la professione? Troppo facile trovare il consenso di coloro che non svolgono l’attività
professionale (a seconda delle province la percentuale varia dall’85 al 90%) i quali nulla hanno da
perdere a farsi chiamare “ingegneri tecnici” (pia illusione a parere dei veri Ingegneri).
Ecco, a Lonato si è avuta la possibilità di saperlo: gli iscritti nell’Albo (che professano) non
vogliono questa fusione “contro natura”; certamente vogliono vederci chiaro e valutare eventuali
alternative (una fusione con Agrotecnici ed Agronomi). Personalmente vedo più affinità con i
Veterinari che con i Periti industriali.
Gli iscritti alla Cassa di previdenza, a loro volta, rifiutano decisamente la fusione con le altre Casse,
i recenti risultati elettorali non lasciano spazio a dubbi (il 60% dei votanti ha condiviso il mio
programma elettorale) perché i conti previdenziali dei Periti agrari sono di gran lunga migliori.
A Lonato semplici iscritti, Presidenti provinciali, Consiglieri Nazionali hanno ritrovato il gusto ed il
piacere di discutere liberamente, di confrontarsi sul loro futuro senza dover subire scelte preconfezionate,
in altre parole: hanno riscoperto la passione e l’orgoglio di essere iscritti nell’Albo
professionale dei Periti agrari.
E’ un piacere che molte volte non abbiamo potuto provare negli incontri “ufficiali” e che qui
abbiamo ritrovato: vogliamo poter discutere,confrontarci e partecipare alle scelte che si intendono
porre in essere determinanti per il nostro futuro.
Questo “spirito di categoria” è fondamentale per i difficili momenti che ci attendono; infatti si parla
apertamente di una inchiesta giudiziaria che riguarda il Presidente Nazionale e che avrebbe portato
anche a perquisizioni e sequestri di materiale presso la sede del Consiglio Nazionale.
Vi è un dovere di chiarezza del Presidente Nazionale verso gli iscritti, che attendono fiduciosi venga
onorato, anche per toglierci dall’imbarazzo quando la questione ci viene posta da altri
professionisti.
Qualcuno è convinto e scrive che è finita un’epoca, io me lo auguro ma comunque in ogni caso la
passione per la professione di Perito agrario e l’orgoglio ritrovato a Lonato (e prima ancora in altre
realtà italiane) credo siano la migliore garanzia per il futuro della nostra categoria.
VISITA IL SITO -> www.peritiagrariliberi.it
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pt/2010
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