La recente esternazione del consigliere nazionale Calcagnile di forte critica al CNPA e l'iniziativa-proposta del collega Moncelli sul nuovo Blog " Parole nel vento" di un Congresso " vero" per la nostra crisi" sono forse il segnale di un certo malessere che serpeggia o strumentali iniziative rancorose dei post-bottariani che lavorano al fianco il CNPA ( da pochi mesi insediato) per discreditarlo e con esso tutta la Categoria dei Periti Agrari ?
IL BLOG " PERITO AGRARIO LIBERO " PER UNA LIBERA INFORMAZIONE e.mail:tiraboschi@agriconsult-bs.it cell. 335.6206335 FACEBOOK: PeritiAgrari Liberi TWITTER: PeritiAgrari Liberi o PALTWITTER
giovedì 30 agosto 2012
lunedì 20 agosto 2012
LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI ( DPR 137/2012 IN VIGORE DAL 15 AGOSTO ) CI PIACE ????
Mi è capitato di leggere e rileggere il DPR 137/2012 - pubblicato sulla G.U. n. 189 del 14 agosto 2012, entrato in vigore il 15 agosto c.a..Non è per spirito di polemica, è da decenni che si parla della riforma delle Professioni ( come fosse un evento profetico) ma di rinnovo non ne vedo.
C'è una riforma in atto o è stato fatto " tutta una serie di ritocchini" a forte rumore mediatico per non cambiare nulla o quasi ???
C'è una riforma in atto o è stato fatto " tutta una serie di ritocchini" a forte rumore mediatico per non cambiare nulla o quasi ???
giovedì 2 agosto 2012
UE, Pubblicato il regolamento di esecuzione nei settori degli ortofrutticoli freschi e trasformati. Giovedì 2 agosto 2012 UE
Notizia ricevuta dal collega Giorgio Ferrighi - che ringraziamo.
UE, Pubblicato il regolamento di esecuzione nei settori degli prtofrutticoli freschi e trasformati giovedì 2 agosto 2012
È stato pubblicato il Regolamento (Ue) di esecuzione n.701/2012 della Commissione del 30 luglio 2012 che modifica il regolamento (Ue) di esecuzione n. 543/2011 recante modalità di applicazione del regolamento (Ce) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati.
UE, Pubblicato il regolamento di esecuzione nei settori degli prtofrutticoli freschi e trasformati giovedì 2 agosto 2012
È stato pubblicato il Regolamento (Ue) di esecuzione n.701/2012 della Commissione del 30 luglio 2012 che modifica il regolamento (Ue) di esecuzione n. 543/2011 recante modalità di applicazione del regolamento (Ce) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati.
mercoledì 1 agosto 2012
CNPA E CRPA LOMABARDIA A MINOPRIO.
COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI
L’estate avanzata e il periodo feriale sono stati testimoni di un qualificato e rilevante incontro fra la Fondazione Minoprio e i rappresentanti della nostra categoria.
martedì 31 luglio 2012
COMUNICATO STAMPA DEGLI AGROTECNICI SULLA RIFORMA DELLE PROFESSIONI.
RIFORMA DELLE PROFESSIONI: ARRIVA LA RICETTA
DEGLI AGROTECNICI
Gli Agrotecnici offrono al Ministro della Giustizia la loro ricetta di riforma
delle professioni. Sarà infatti trasmesso domani al Ministro Paola Severino il
testo del DPR (già censurato dal Consiglio di Stato e criticato dalle
Commissioni Giustizia di Camera e Senato) con gli emendamenti e le
proposte di modifica predisposte dal Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e
degli Agrotecnici laureati, che raccolgono tutte le osservazioni sin qui
avanzate.
LE CANTONATE DEI FILO-BOTTARIANI CONTINUANO. CHE VERGOGNA !!!!
Cari Colleghi il troppo caldo a qualcuno fa male.....e noi gossipari sorridiamo a tante idiozie.
Un suggerimento a Mario Braga.....non perdere tempo in risposte che sono troppo " intelligenti" ....andiamo oltre.
Ciao a tutti e buone vacanze
News Redazionale
NOTA TRASMESSA DAL COORDINATORE E CONSIGLIERE NAZIONALE DOMENICO RUSSO
COORDINAMENTO REGIONALE DEI COLLEGI PROVINCIALI
DEI PERITI AGRARI DELLA CALABRIA
Via Italo Paparazzo, 5/A
88100 CATANZARO
Tel – fax 0961/754488
e-mail coordinamento.calabria@peritiagrari.it
Catanzaro, lì 19.07.2012
Al Consiglio del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e
dei periti agrari laureati
Via Principe Amedeo, 23
00185 ROMA
e p.c. Ai Collegi provinciali dei Periti Agrari e dei periti agrari
laureati
LORO SEDI
OGGETTO: Consultazione nuovo Ordinamento.-
In riferimento alla comunicazione prot. 1495 del 19.07.2012 di pari oggetto, si osserva che questo Coordinamento non ha mai potuto condividere, perchè mai pervenuto, nessun programma inerente "l'istituzionalizzazione dei Coordinamenti/Consigli Regionali.
Tra l'altro, proprio in considerazione che la riforma degli ordinamenti professionali potrà prevedere la riorganizzazione territoriale di ordini e collegi professionali, si rende, a mio avviso necessario che le strutture preposte, cioè i Collegi locali, siano le sole ed uniche deputate ad esprimersi su qualsivoglia bozza di riforma dell'ordinamento.
Sino a prova contraria, sino ad oggi, il Ns. Ordinamento professionale non prevede nessuna competenza alle "strutture regionali" pur sapendo che molte sono regolarmente costituite ma solo ed unicamente, come la scrivente, per Coordinare unitariamente i lavori dei Collegi provinciali d'appartenenza.
E' con vero stupore che rilevo la firma del Presidente Nazionale su un documento (quello inviato) che avalla simili corbellerie, convocando riunioni non conformi ai dettami ordinamentali e soprattutto in periodi e luoghi di difficile fruibilità.
Pertanto ritenendo inopportuna tale iniziativa sia pure lodevole dal punto di vista dell'informazione, comunico la non partecipazione di questo Coordinamento alla fissata riunione.
Faccio altresì presente che alla data odierna ne i Coordinamenti ne i Collegi provinciali hanno avuto notizie ufficiali di eventuali linee adottate in merito alle eventuali fusioni volontarie con le altre categorie.
Sarebbe proprio il caso che anzichè disperdere energie e gravare sui costi dei singoli collegi che in alcuni casi finanziano a volte anche con non molta regolarità i propri Coordinamenti, ci si preoccupasse di intraprendere tutte quelle iniziative necessarie a mettere nella giusta luce gli argomenti che sempre più imminenti incombono sulla nostra professione e sul Ns esistere.
Cordiali saluti.-
IL COORDINATORE
(Per. Agr. Domenico RUSSO)
Prot. 10/12
Manerbio, 30.07.12
Preg.mi Presidente Coordinamento regionale dei Collegi Prov.li dei Periti Agrari della Calabria
Presidenti Coordinamenti/Consigli
regioni italiane
Presidente del CNPA
Consiglieri CNPA
Consiglieri CRPA
Presidenti Collegi Provinciali Periti Agrari e
Periti Agrari Laureati.
Oggetto: risposta comunicazione Coordinatore regionale Collegi Periti Agrari regione
Calabria del 19.07.1912
Gentilissimi Colleghi
mi è pervenuta da un collega Presidente Provinciali della Lombardia una comunicazione inviata dal Collega Russo, in qualità di Presidente del Coordinamento della regione Calabria, al CNPA e per conoscenza ai Collegi Provinciali.
Oggetto della lettera era la risposta alla convocazione/consultazione sul nuovo ordinamento organizzata dal CNPA a Bologna il 27 luglio.
Non essendo “funzione” coinvolta, avrei potuto esimermi da qualsiasi risposta, ma il ruolo e le competenze da sempre svolte dal CRPA mi costringono a superare tali resistenze.
Innanzitutto debbo constatare che il neo consigliere nazionale riveste l’incarico di presidente del Coordinamento Regionale. Un incarico che certamente potrebbe agevolarlo nel contrastare le troppe omissioni che i “pubblici uffici”, anche nella regione Calabria, stanno attuando nei confronti della nostra categoria.
Il Suo essere anche conoscitore della macchina pubblica, essendone partecipe, lo agevolerà certamente nel rappresentare le nostre oggettive rivendicazioni e riconoscimenti professionali.
Ciò che invece assume un sapore di indecifrabile acidità è quel richiamo alle competenze e al ruolo dei Collegi Provinciali. Un richiamo scontato. Tanto scontato da risultare incomprensibile nel suo significato intrinseco.
Il Collega ritiene che lo svolgere le funzioni di Presidente del Coordinamento regionale debba limitarsi a “coordinare” unitamente i lavori dei Collegi provinciali. Peccato che partecipando ai lavori dell’’ultima Assemblea Nazionale di categoria non abbia ben rappresentato questa limitata condizione rappresentativa, in un contesto nel quale in tutte le regioni italiane, anche la sua, i nostri organi Regionali abbiano assunto il ruolo di rappresentanza categoriale sovraordinata.
Ovvero, vista la riforma Costituzione che individua nelle regioni i luoghi deputati a legiferare in via esclusiva nelle materie che ci riguardano direttamente (Agricoltura, istruzione e formazione professionale e altre in forma concorrenziale) i Coordinamenti/Consigli regionali sono entrati a pieno titolo fra i soggetti della interlocuzione sociali, economico professionale delle regioni italiane.
Se lo ritiene potrei inviargli ampia documentazione in merito, ma certamente non gli servirà visto il suo essere uomo delle istituzioni calabresi.
E se il nostro ordinamento non prevede il riconoscimento di nessuna competenza rappresentativa alle strutture regionali forse lo dobbiamo a quel vecchio modo di operare che nelle ultime elezioni stato superato.
Non esiste una sola categoria (Ordine o Collegio) che non abbia riconosciuto i livelli regionali. Arriviamo ultimi. Eppure viste le nostre competenze avremmo dovuto essere i primi. Mi chiedo perchè proprio Lei funzionario pubblico non abbia ritenuto di dover rivendicare, sollecitare, chiedere con forza, nel passato e oggi in veste di neo consigliere nazionale questo rinascimento.
Mi creda se avessi la sola percezione di svolgere un ruolo un ruolo inutile, sovrapposto, misconosciuto, ignorato, sottovalutato, mi dimetterei lo stesso giorno.
Ora potrà obiettarmi che, invece, nel passato proprio il CNPA licenziò una bozza di statuto regionale tenendolo sospeso fra le sue affermazioni di competenze negate e quella di una struttura tampone di utilità marginale.
Un nostro ex presidente le definì “Bocciofile”.
Se questo è il suo pensiero, certamente legittimo, mi permetta di eprimerle i miei sentimenti di assoluta contrarietà in quanto ritengo che una categoria abbia quale “obbligo istituzionale” proprio quello d’essere rappresentata in tutte le articolazioni dello Stato, Regioni comprese. Se ciò non è ancora “ufficialmente” riconosciuto e solo riconducibile a responsabilità inspiegabili di un superato modo di gestire le categorie professionali.
Ma ciò che invece mi ha maggiormente amareggiato è stato il suo definire l’azione del CNPA (convocazione dell’incontro di Bologna) un “avvallo a simili corbellerie”.
Se bisogna parlare di baggianate, balordaggini, sciocchezze, errori grossolani, fesserie, somaraggini (alcuni sinonimi di corbellerie), forse sarebbe opportuno guardare altrove, anche dentro la legittimità di alcune rappresentanze categoriali.
Forse bisognerebbe interrogarsi del perchè quando una categoria ampia i propri spazi coinvolgenti (che bello sarebbe stato se lei avesse partecipato all’incontro di Bologna e avesse coinvolto con amicizia i Presidenti e i Consigli provinciali della Calabria. Avrebbe svolto un ruolo di sintesi starodinario) qualcuno tira il freno a mano cercando di provocare lo sbandamento della macchina, anziché partecipare a quella azione diffusa, partecipata di tutta la categoria, che sola rafforza la categoria. Un coinvolgimento Suo personale, del Collegio a cui è iscritto (Albo o Albo Speciale) e di tutti gli iscritti, almeno di quelli che essendo più sensibili partecipano alla vita della categoria.
Tralascio per inconsistenza la risposta alla Sua affermazione in merito alla questione della legittimità dei finanziamenti dei Coordinamenti regionale da parte dei Collegi Provinciali.
Le categorie vivono di azioni rappresentative e nemmeno l’ex presidente nazionale, pur rivolgendosi a consulente giuridico era riuscito a “demolire” le bocciofile regionali.
Ed infine. Mi dispiaccio della sua affermazione in merito al non aver mai ricevuto nessun programma che prevedesse l’istituzionalizzazione dei Coordinamenti/ Consigli regionali.
Così come mi rammarico che non abbia nemmeno letto le tracce e gli Ordini del Giorno approvati dall’Assemblea dei Presidenti Provinciali. È una distrazione che non le fa onore.
Il primo glielo avevo trasmesso io ed è stato anche oggetto di diffuso e approfondito dibattito nazionale.
Certamente Lei non l’aveva sottoscritto essendo impegnato altrove e non avendo presentato nessun programma.
Il secondo era a disposizione di colleghi che in sede di Commissione e Assemblea Nazionale del 20/21 aprile, hanno potuto valutarli e approvarli.
Il vero peccato è però un’altro: “Mi chiedo se davvero Lei si senta un Collega che intende impegnarsi per l’affermazione della nostra categoria, anche se operando in un pubblico ufficio”.
Io sono il Presidente del CRPA della Lombardia e finchè la mia disponibilità e la compartecipazione dei Colleghi Lombardi me lo permetteranno rappresenterà la mia, la nostra categoria nei confronti di tutti i soggetti interni ed esterni alla categoria.
Per questo non solo ho condiviso la convocazione e la riunione di Bologna, ma spero che azioni concrete conseguano nel “ristrutturare” una categoria che ha in se tutti germi di una profonda rigenerazione.
Qualche volta il silenzio aiuta le intelligenze ad esprimersi meglio.
Con viver cordialità
Il Presidente CRPA
Per Agr Mario Braga
Un suggerimento a Mario Braga.....non perdere tempo in risposte che sono troppo " intelligenti" ....andiamo oltre.
Ciao a tutti e buone vacanze
News Redazionale
NOTA TRASMESSA DAL COORDINATORE E CONSIGLIERE NAZIONALE DOMENICO RUSSO
COORDINAMENTO REGIONALE DEI COLLEGI PROVINCIALI
DEI PERITI AGRARI DELLA CALABRIA
Via Italo Paparazzo, 5/A
88100 CATANZARO
Tel – fax 0961/754488
e-mail coordinamento.calabria@peritiagrari.it
Catanzaro, lì 19.07.2012
Al Consiglio del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e
dei periti agrari laureati
Via Principe Amedeo, 23
00185 ROMA
e p.c. Ai Collegi provinciali dei Periti Agrari e dei periti agrari
laureati
LORO SEDI
OGGETTO: Consultazione nuovo Ordinamento.-
In riferimento alla comunicazione prot. 1495 del 19.07.2012 di pari oggetto, si osserva che questo Coordinamento non ha mai potuto condividere, perchè mai pervenuto, nessun programma inerente "l'istituzionalizzazione dei Coordinamenti/Consigli Regionali.
Tra l'altro, proprio in considerazione che la riforma degli ordinamenti professionali potrà prevedere la riorganizzazione territoriale di ordini e collegi professionali, si rende, a mio avviso necessario che le strutture preposte, cioè i Collegi locali, siano le sole ed uniche deputate ad esprimersi su qualsivoglia bozza di riforma dell'ordinamento.
Sino a prova contraria, sino ad oggi, il Ns. Ordinamento professionale non prevede nessuna competenza alle "strutture regionali" pur sapendo che molte sono regolarmente costituite ma solo ed unicamente, come la scrivente, per Coordinare unitariamente i lavori dei Collegi provinciali d'appartenenza.
E' con vero stupore che rilevo la firma del Presidente Nazionale su un documento (quello inviato) che avalla simili corbellerie, convocando riunioni non conformi ai dettami ordinamentali e soprattutto in periodi e luoghi di difficile fruibilità.
Pertanto ritenendo inopportuna tale iniziativa sia pure lodevole dal punto di vista dell'informazione, comunico la non partecipazione di questo Coordinamento alla fissata riunione.
Faccio altresì presente che alla data odierna ne i Coordinamenti ne i Collegi provinciali hanno avuto notizie ufficiali di eventuali linee adottate in merito alle eventuali fusioni volontarie con le altre categorie.
Sarebbe proprio il caso che anzichè disperdere energie e gravare sui costi dei singoli collegi che in alcuni casi finanziano a volte anche con non molta regolarità i propri Coordinamenti, ci si preoccupasse di intraprendere tutte quelle iniziative necessarie a mettere nella giusta luce gli argomenti che sempre più imminenti incombono sulla nostra professione e sul Ns esistere.
Cordiali saluti.-
IL COORDINATORE
(Per. Agr. Domenico RUSSO)
RISPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LOMBARDO - MARIO BRAGA
CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DEI PERITI AGRARI
Prot. 10/12
Manerbio, 30.07.12
Preg.mi Presidente Coordinamento regionale dei Collegi Prov.li dei Periti Agrari della Calabria
Presidenti Coordinamenti/Consigli
regioni italiane
Presidente del CNPA
Consiglieri CNPA
Consiglieri CRPA
Presidenti Collegi Provinciali Periti Agrari e
Periti Agrari Laureati.
Oggetto: risposta comunicazione Coordinatore regionale Collegi Periti Agrari regione
Calabria del 19.07.1912
Gentilissimi Colleghi
mi è pervenuta da un collega Presidente Provinciali della Lombardia una comunicazione inviata dal Collega Russo, in qualità di Presidente del Coordinamento della regione Calabria, al CNPA e per conoscenza ai Collegi Provinciali.
Oggetto della lettera era la risposta alla convocazione/consultazione sul nuovo ordinamento organizzata dal CNPA a Bologna il 27 luglio.
Non essendo “funzione” coinvolta, avrei potuto esimermi da qualsiasi risposta, ma il ruolo e le competenze da sempre svolte dal CRPA mi costringono a superare tali resistenze.
Innanzitutto debbo constatare che il neo consigliere nazionale riveste l’incarico di presidente del Coordinamento Regionale. Un incarico che certamente potrebbe agevolarlo nel contrastare le troppe omissioni che i “pubblici uffici”, anche nella regione Calabria, stanno attuando nei confronti della nostra categoria.
Il Suo essere anche conoscitore della macchina pubblica, essendone partecipe, lo agevolerà certamente nel rappresentare le nostre oggettive rivendicazioni e riconoscimenti professionali.
Ciò che invece assume un sapore di indecifrabile acidità è quel richiamo alle competenze e al ruolo dei Collegi Provinciali. Un richiamo scontato. Tanto scontato da risultare incomprensibile nel suo significato intrinseco.
Il Collega ritiene che lo svolgere le funzioni di Presidente del Coordinamento regionale debba limitarsi a “coordinare” unitamente i lavori dei Collegi provinciali. Peccato che partecipando ai lavori dell’’ultima Assemblea Nazionale di categoria non abbia ben rappresentato questa limitata condizione rappresentativa, in un contesto nel quale in tutte le regioni italiane, anche la sua, i nostri organi Regionali abbiano assunto il ruolo di rappresentanza categoriale sovraordinata.
Ovvero, vista la riforma Costituzione che individua nelle regioni i luoghi deputati a legiferare in via esclusiva nelle materie che ci riguardano direttamente (Agricoltura, istruzione e formazione professionale e altre in forma concorrenziale) i Coordinamenti/Consigli regionali sono entrati a pieno titolo fra i soggetti della interlocuzione sociali, economico professionale delle regioni italiane.
Se lo ritiene potrei inviargli ampia documentazione in merito, ma certamente non gli servirà visto il suo essere uomo delle istituzioni calabresi.
E se il nostro ordinamento non prevede il riconoscimento di nessuna competenza rappresentativa alle strutture regionali forse lo dobbiamo a quel vecchio modo di operare che nelle ultime elezioni stato superato.
Non esiste una sola categoria (Ordine o Collegio) che non abbia riconosciuto i livelli regionali. Arriviamo ultimi. Eppure viste le nostre competenze avremmo dovuto essere i primi. Mi chiedo perchè proprio Lei funzionario pubblico non abbia ritenuto di dover rivendicare, sollecitare, chiedere con forza, nel passato e oggi in veste di neo consigliere nazionale questo rinascimento.
Mi creda se avessi la sola percezione di svolgere un ruolo un ruolo inutile, sovrapposto, misconosciuto, ignorato, sottovalutato, mi dimetterei lo stesso giorno.
Ora potrà obiettarmi che, invece, nel passato proprio il CNPA licenziò una bozza di statuto regionale tenendolo sospeso fra le sue affermazioni di competenze negate e quella di una struttura tampone di utilità marginale.
Un nostro ex presidente le definì “Bocciofile”.
Se questo è il suo pensiero, certamente legittimo, mi permetta di eprimerle i miei sentimenti di assoluta contrarietà in quanto ritengo che una categoria abbia quale “obbligo istituzionale” proprio quello d’essere rappresentata in tutte le articolazioni dello Stato, Regioni comprese. Se ciò non è ancora “ufficialmente” riconosciuto e solo riconducibile a responsabilità inspiegabili di un superato modo di gestire le categorie professionali.
Ma ciò che invece mi ha maggiormente amareggiato è stato il suo definire l’azione del CNPA (convocazione dell’incontro di Bologna) un “avvallo a simili corbellerie”.
Se bisogna parlare di baggianate, balordaggini, sciocchezze, errori grossolani, fesserie, somaraggini (alcuni sinonimi di corbellerie), forse sarebbe opportuno guardare altrove, anche dentro la legittimità di alcune rappresentanze categoriali.
Forse bisognerebbe interrogarsi del perchè quando una categoria ampia i propri spazi coinvolgenti (che bello sarebbe stato se lei avesse partecipato all’incontro di Bologna e avesse coinvolto con amicizia i Presidenti e i Consigli provinciali della Calabria. Avrebbe svolto un ruolo di sintesi starodinario) qualcuno tira il freno a mano cercando di provocare lo sbandamento della macchina, anziché partecipare a quella azione diffusa, partecipata di tutta la categoria, che sola rafforza la categoria. Un coinvolgimento Suo personale, del Collegio a cui è iscritto (Albo o Albo Speciale) e di tutti gli iscritti, almeno di quelli che essendo più sensibili partecipano alla vita della categoria.
Tralascio per inconsistenza la risposta alla Sua affermazione in merito alla questione della legittimità dei finanziamenti dei Coordinamenti regionale da parte dei Collegi Provinciali.
Le categorie vivono di azioni rappresentative e nemmeno l’ex presidente nazionale, pur rivolgendosi a consulente giuridico era riuscito a “demolire” le bocciofile regionali.
Ed infine. Mi dispiaccio della sua affermazione in merito al non aver mai ricevuto nessun programma che prevedesse l’istituzionalizzazione dei Coordinamenti/ Consigli regionali.
Così come mi rammarico che non abbia nemmeno letto le tracce e gli Ordini del Giorno approvati dall’Assemblea dei Presidenti Provinciali. È una distrazione che non le fa onore.
Il primo glielo avevo trasmesso io ed è stato anche oggetto di diffuso e approfondito dibattito nazionale.
Certamente Lei non l’aveva sottoscritto essendo impegnato altrove e non avendo presentato nessun programma.
Il secondo era a disposizione di colleghi che in sede di Commissione e Assemblea Nazionale del 20/21 aprile, hanno potuto valutarli e approvarli.
Il vero peccato è però un’altro: “Mi chiedo se davvero Lei si senta un Collega che intende impegnarsi per l’affermazione della nostra categoria, anche se operando in un pubblico ufficio”.
Io sono il Presidente del CRPA della Lombardia e finchè la mia disponibilità e la compartecipazione dei Colleghi Lombardi me lo permetteranno rappresenterà la mia, la nostra categoria nei confronti di tutti i soggetti interni ed esterni alla categoria.
Per questo non solo ho condiviso la convocazione e la riunione di Bologna, ma spero che azioni concrete conseguano nel “ristrutturare” una categoria che ha in se tutti germi di una profonda rigenerazione.
Qualche volta il silenzio aiuta le intelligenze ad esprimersi meglio.
Con viver cordialità
Il Presidente CRPA
Per Agr Mario Braga
pt/2012/gmt/07
lunedì 30 luglio 2012
POLIZZA ASSICURATIVA PROFESSIONALE: I PERITI AGRARI PUNTANO A UN CONTRATTO DI " BASE".
Febbrile e intenso lavoro nella Categoria ( CNPA, Collegi Regionali e provinciali) per individuare prima di tutto ( vista la diversificata attività professionale) una polizza base da adeguarsi alle " specificità professionali esercitate". Resta comunque il fatto, che la complessità e delicatezza della materia necessitano di particolari approfondimenti, ragioni più che sufficienti per una proroga dal 13/ agosto ( termine in cui scatta l'obblico) almeno fino a fine anno.
News Redazionale
pt/2012/gmt/07
N.B.// RESPONSABILITA' CIVILE: " il professonista risponden in sede civile dei danni causati involontariamente al proprio assistito per l'attività svolta nei suoi confronti. In pratica, può essere chiamato a risarcire nel caso il giudice ne accerti la responsabilità.
Il rischio finora poteva essere coperto da una polizza di responsabilità civile, mentre dal 13 agosto 2012 dovrà essere obbligatoriamente assicurato. Il diretto interessato dovrà rendere noto al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza per la responsabilità professionale e il massimale.
News Redazionale
pt/2012/gmt/07
N.B.// RESPONSABILITA' CIVILE: " il professonista risponden in sede civile dei danni causati involontariamente al proprio assistito per l'attività svolta nei suoi confronti. In pratica, può essere chiamato a risarcire nel caso il giudice ne accerti la responsabilità.
Il rischio finora poteva essere coperto da una polizza di responsabilità civile, mentre dal 13 agosto 2012 dovrà essere obbligatoriamente assicurato. Il diretto interessato dovrà rendere noto al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza per la responsabilità professionale e il massimale.
NEWS REDAZIONALI : FERMENTO E LAVORO DEL CNPA.
- Consiglio Nazionale ( Benanti e Zanna) incontra a Bologna i Coordinamenti//Consigli Regionali per disamina " riforma della professione e ordinamento". Presenti rappresentanti di Piemonte,Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Sardegna.
Iniziativa di spessore; ottimi i risultati.
Iniziativa di spessore; ottimi i risultati.
sabato 28 luglio 2012
CHIUSO IL COGEPAPI.....NASCE IL COGEPI ( geometri e periti industriali).
E' ormai cosa fatta.
Per i periti agrari l'esperienza del COGEPAPI è chiusa.
Le recenti interviste sulla stampa nazionale del Presidente Ogna dei periti industriali ha definitivamente chiuso l'esperianza geometri-periti industruali-periti agrari e avviato il COGEPI ( il duo geometri e periti industriali).
Per i P.a. si aprono nuove esperienze e la ricerca di alternative più consone alle specificità storiche, formative e professionali garanti della nostra identità e autonomia.
News Redazionale
pt/2012/gmt/07
Per i periti agrari l'esperienza del COGEPAPI è chiusa.
Le recenti interviste sulla stampa nazionale del Presidente Ogna dei periti industriali ha definitivamente chiuso l'esperianza geometri-periti industruali-periti agrari e avviato il COGEPI ( il duo geometri e periti industriali).
Per i P.a. si aprono nuove esperienze e la ricerca di alternative più consone alle specificità storiche, formative e professionali garanti della nostra identità e autonomia.
News Redazionale
pt/2012/gmt/07
FERMARE IL DECLINO......PROVIAMOCI !!!
pt/2012/gmt/07
Una grande proposta di Oscar Giannino e di tanti altri per cambiare " il nostro paese"
Pensaci !!!!!!.
Ciao
Piermaria Tiraboschi
Manifesto
Dieci Proposte
1Ridurre l'ammontare del debito pubblico
2Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali
3Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni
4Liberalizzare rapidamente i settori ancora non pienamente concorrenziali
5Sostenere la capacità di consumo dei lavoratori dipendenti
6Adottare immediatamente una legislazione organica sui conflitti d'interesse
7Far funzionare la giustizia
Una grande proposta di Oscar Giannino e di tanti altri per cambiare " il nostro paese"
Pensaci !!!!!!.
Ciao
Piermaria Tiraboschi
Manifesto
Dieci Proposte
1Ridurre l'ammontare del debito pubblico
2Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali
3Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni
4Liberalizzare rapidamente i settori ancora non pienamente concorrenziali
5Sostenere la capacità di consumo dei lavoratori dipendenti
6Adottare immediatamente una legislazione organica sui conflitti d'interesse
7Far funzionare la giustizia
martedì 24 luglio 2012
SANDRINI: BASTA SPUTTANARE LA CATEGORIA....GLI ORGANI DI CONTROLLO INTERVENGANO.!!!
Abbiamo ricevuto l'e.mail che di seguito pubblichiamo dove viene presa un durissima posizione contro gli "sputtanatori della categoria".
News Redazionale
Egregi Colleghi del Veneto,
proprio a fronte di quanto testé scritto (vedasi sotto) e di quanto riportato oggi sul blog http://peragra.blogspot.it/2012/07/squallide-e-strumentali-polemiche.html mi viene spontaneo chiedere al Presidente del Collegio di Rovigo se, per caso, non sia giunto il momento di provvedere o meno, in maniera definitiva e disciplinare, nei confronti del proprio iscritto.
News Redazionale
Egregi Colleghi del Veneto,
proprio a fronte di quanto testé scritto (vedasi sotto) e di quanto riportato oggi sul blog http://peragra.blogspot.it/2012/07/squallide-e-strumentali-polemiche.html mi viene spontaneo chiedere al Presidente del Collegio di Rovigo se, per caso, non sia giunto il momento di provvedere o meno, in maniera definitiva e disciplinare, nei confronti del proprio iscritto.
SQUALLIDE E STRUMENTALI POLEMICHE ???? CHE CANTONATA !!
Perfetto l'interventio del collega Pelegatta che dà un pò di smalto alla Categoria superando sterili polemiche.
Il falso problema dell'Assicurazione Professionale innescato da Sandrini ( con obbiettivi non polemici !!) è stato come al solito deviato e manipolato dai soliti " inbonitori" di turno che ben conosciamo......
MA SECONDO VOI UN PROFESSIONISTA SERIO, CON STUDIO, NON SI E' TUTELATO CON UNA POLIZZA ASSICURATIVA PROFESSIONALE ?????
MA DOVE VIVETE......I PERITI AGRARI PROFESSIONISTI NON MERITO SIMILI TRATTAMENTI .
VERGOGNATEVI.!!!!
Piermaria Tiraboschi
DI SEGUITO IL RESOCONTO E.MAIL -
Intervento di Andrea Pelegatta
Egregio collega Ferrighi,
ognuno ovviamente è libero di interpellare chi crede, però se nel farlo si intende anche perseguire gli interessi comuni della categoria è bene rivolgersi ai referenti corretti. Purtroppo del lavoro dell'ex presidente nazionale sulla questione dell'assicurazione professionale, almeno fin tanto che era in carica,
il sottoscritto non ha mai saputo nulla, come credo ognuno di voi, tanto che ho dovuto arrangiarmi da me. Senza nota polemica le dico che il consigliere Bottaro, proprio perchè consigliere nazionale, dovrebbe forse portare il proprio contributo nell'ambito del consiglio nazionale prima ancora che in libere associazioni, senza ovviamente nulla togliere a queste ultime.
Ne sarebbero grati tutti i Periti agrari d'Italia e non solo quelli iscritti all'associazione che presiede. Visto che ha questo canale diretto con il consigliere Bottaro, riporti pure questo mio suggerimento da parte mia.
Per quanto riguarda VISURA, un paio di settimane fa mi è capitata la stessa cosa, con un blocco del portale che non consentiva di accedere all'area personale. Non è necessario conoscere un consigliere nazionale, per fortuna: ho contattato il call center e nel giro di 20 minuti mi hanno chiamato almeno 3-4 volte per cercare di darmi assistenza, anche se il problemain quel caso non dipendeva da loro ma dalla Agenzia del Territorio. Certo che se questi disguidi continueranno e saranno più frequenti andrà chiesto al Collegio Nazionale di intervenire.
Cordiali saluti
Andrea Pellegatta
Il 24/07/2012 08:52, giorgio ferrighi ha scritto:
gentili colleghi e presidenti collegi periti agrar
Ho letto con interesse le email arrivate dal collega veronese, che mi hanno fatto riflettere sulla polizza assicurativa, premesso che siamo in ritardo sulla tabella di marcia mi sono permesso di scrivere al collega p.a. Andrea Bottaro che mi aveva dato sua disponibilità a rispondere a mie email.
la risposta è giusto che possa essere letta da tutti, e la inserisco di seguito, ma prima devo obbligatoriamente commentare che dall'insediamento del nuovo consiglio poco è stato fatto, il sito è bloccato la polizza non c'è e il giornale?
proprio ieri mi sono incavolato con un consigliere naz.le per il sito, non si riusciva più ad accedere al servizio di visura, importantissimo per il mio lavoro di CTU, io che conosco un consigliere naz.le sono riuscito ad accedere ma gli altri?
vi chiedo di attivarvi per sistemare queste disfunzioni.
Cordiali saluti Giorgio Ferrighi
Lettea di Andrea Bottaro
Egregio Ferrighi,
rispondo alla sua richiesta, non prima di aver aperto il quaderno degli appunti, ricordando preliminarmente che il DL 138/2011, emanato da circa un anno, all’art. 3 comma 5/e così recita : “…. a tutela del cliente, il professionista e' tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. ……omissis ……..” e che i dati di polizza assicurativa su richiamati riassumono le obbligazioni risarcitorie per i danni provocati dall'esercizio dell'attività professionale e tale obbligo di comunicazione al cliente doveva diventare tale entro il 13 agosto 2012 ma e, invece, entrato in vigore con la norma c.d. “Cresci Italia”.
Ciò premesso il CNPA, in ossequio a quanto disposto dal d.l. 138/2011, si è prontamente attivato per arrivare per tempo ad una procedura di richiesta di offerta a primarie compagnie di Assicurazione che doveva portare ad un contratto di assicurazione in regime di convenzione afferente la responsabilità civile e professionale del perito agrario nell’esercizio della attività professionale.
Congiuntamente al Collega Lombardelli, tecnico molto addentrato nell’ambito assicurativo abbiamo iniziato(primi di novembre 2011) a lavorare ed a incontrare esponenti di Compagnie di Assicurazione per avere una documentazione utile ai lavori. A completamento si sono inoltrate richieste esplorative a primarie compagnie quali - Assicurazioni Generali, Axa Assicurazioni, Allianz-Ras, Groupama Assicurazioni, Carige Assicurazioni, Reale Mutua Assicurazioni, Itas Assicurazioni, Cattolica Assicurazioni, Vittoria Assicurazioni, Unipol Assicurazioni ed altre.
Confesso che non è stato facile districarsi in questi meandri ma, grazie alla precedente esperienza acquisita nella formulazione di una convenzione con la LLoids’ di Londra (pubblicata sulla rivista “Il perito agrario”) abbiamo potuto iniziare a “parlare” con le compagnie con un linguaggio chiaro identificando il campo d’azione ed il dettaglio delle attività svolte dalla Categoria fermandoci solo davanti ai riferimenti legati all’ambito della “consulenza”, perché non rispondendo questa a “precise norme tecniche”, non è “pesabile”. Dunque la strada fatta in questo ambito è misurabile.
Di concerto si è visto quanto avevano fatto o stavano facendo le altre professioni in modo da utilizzare, nel confronto, lo scambio di informazioni per condividere un testo di polizza per la copertura assicurativa professionale completa, All Risks, dei Periti Agrari. Del tutto se ne è lasciata documentazione al CNPA.
Per quanto riguarda la sua posizione personale, fermo restando la libertà individuale di aderire ad una delle tante offerte che il mondo assicurativo sta offrendo, le comunico che il Centro Studi di Aspera, che mi onoro presiedere, sta studiando la possibilità di pervenire alla applicazione della norma in senso più conveniente per i propri Periti Agrari Associati tramite la stipula di una polizza, in convenzione con primaria compagnia assicurativa, sulla quale in caso di risultato ritenuto soddisfacente per i professionisti, saranno fornite successive informazioni.
Cordiali saluti
Andrea Bottaro
Il giorno 23 luglio 2012 12:40, giorgio.ferrighi@libero.itha scritto:
gentile p.a. Andrea Bottaro,
in considerazione della lettera (qui allegata in rosso) del collega di verona p.a. Elia Sandrini, in cui chiede notizie in merito all'assicurazione professionale e a quanto inviato in precedenza anche dal sottoscritto in merito alla proposta della ditta Berkley/EAGLE DIRECT e non avendo mai ricevuto risposta.
Chiedo a lei , in quanto aveva dato la propria disponibilità a risposte personali e dirette agli iscritti, come mi devo comportare per la stipula della mia polizza assicurativa? come sono le trattative nazionali e lo stato dei lavori di tale polizza assicurativa?
La situazione è urgente molti professionisti sono ancora senza copertura assicurativala ringrazio per la sua cortese risposta.
Giorgio Ferrighi
via roma 3290
45020 Giacciano con B.lla (Ro)
tel-fax 042550032
cell 3282240230
email giorgio.ferrighi@libero.it
email cert giorgio.ferrighi@peritiagrari.pro
p.iva 00992850297
pt/2012/07
Il falso problema dell'Assicurazione Professionale innescato da Sandrini ( con obbiettivi non polemici !!) è stato come al solito deviato e manipolato dai soliti " inbonitori" di turno che ben conosciamo......
MA SECONDO VOI UN PROFESSIONISTA SERIO, CON STUDIO, NON SI E' TUTELATO CON UNA POLIZZA ASSICURATIVA PROFESSIONALE ?????
MA DOVE VIVETE......I PERITI AGRARI PROFESSIONISTI NON MERITO SIMILI TRATTAMENTI .
VERGOGNATEVI.!!!!
Piermaria Tiraboschi
DI SEGUITO IL RESOCONTO E.MAIL -
Intervento di Andrea Pelegatta
Egregio collega Ferrighi,
ognuno ovviamente è libero di interpellare chi crede, però se nel farlo si intende anche perseguire gli interessi comuni della categoria è bene rivolgersi ai referenti corretti. Purtroppo del lavoro dell'ex presidente nazionale sulla questione dell'assicurazione professionale, almeno fin tanto che era in carica,
il sottoscritto non ha mai saputo nulla, come credo ognuno di voi, tanto che ho dovuto arrangiarmi da me. Senza nota polemica le dico che il consigliere Bottaro, proprio perchè consigliere nazionale, dovrebbe forse portare il proprio contributo nell'ambito del consiglio nazionale prima ancora che in libere associazioni, senza ovviamente nulla togliere a queste ultime.
Ne sarebbero grati tutti i Periti agrari d'Italia e non solo quelli iscritti all'associazione che presiede. Visto che ha questo canale diretto con il consigliere Bottaro, riporti pure questo mio suggerimento da parte mia.
Per quanto riguarda VISURA, un paio di settimane fa mi è capitata la stessa cosa, con un blocco del portale che non consentiva di accedere all'area personale. Non è necessario conoscere un consigliere nazionale, per fortuna: ho contattato il call center e nel giro di 20 minuti mi hanno chiamato almeno 3-4 volte per cercare di darmi assistenza, anche se il problemain quel caso non dipendeva da loro ma dalla Agenzia del Territorio. Certo che se questi disguidi continueranno e saranno più frequenti andrà chiesto al Collegio Nazionale di intervenire.
Cordiali saluti
Andrea Pellegatta
Il 24/07/2012 08:52, giorgio ferrighi ha scritto:
gentili colleghi e presidenti collegi periti agrar
Ho letto con interesse le email arrivate dal collega veronese, che mi hanno fatto riflettere sulla polizza assicurativa, premesso che siamo in ritardo sulla tabella di marcia mi sono permesso di scrivere al collega p.a. Andrea Bottaro che mi aveva dato sua disponibilità a rispondere a mie email.
la risposta è giusto che possa essere letta da tutti, e la inserisco di seguito, ma prima devo obbligatoriamente commentare che dall'insediamento del nuovo consiglio poco è stato fatto, il sito è bloccato la polizza non c'è e il giornale?
proprio ieri mi sono incavolato con un consigliere naz.le per il sito, non si riusciva più ad accedere al servizio di visura, importantissimo per il mio lavoro di CTU, io che conosco un consigliere naz.le sono riuscito ad accedere ma gli altri?
vi chiedo di attivarvi per sistemare queste disfunzioni.
Cordiali saluti Giorgio Ferrighi
Lettea di Andrea Bottaro
Egregio Ferrighi,
rispondo alla sua richiesta, non prima di aver aperto il quaderno degli appunti, ricordando preliminarmente che il DL 138/2011, emanato da circa un anno, all’art. 3 comma 5/e così recita : “…. a tutela del cliente, il professionista e' tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. ……omissis ……..” e che i dati di polizza assicurativa su richiamati riassumono le obbligazioni risarcitorie per i danni provocati dall'esercizio dell'attività professionale e tale obbligo di comunicazione al cliente doveva diventare tale entro il 13 agosto 2012 ma e, invece, entrato in vigore con la norma c.d. “Cresci Italia”.
Ciò premesso il CNPA, in ossequio a quanto disposto dal d.l. 138/2011, si è prontamente attivato per arrivare per tempo ad una procedura di richiesta di offerta a primarie compagnie di Assicurazione che doveva portare ad un contratto di assicurazione in regime di convenzione afferente la responsabilità civile e professionale del perito agrario nell’esercizio della attività professionale.
Congiuntamente al Collega Lombardelli, tecnico molto addentrato nell’ambito assicurativo abbiamo iniziato(primi di novembre 2011) a lavorare ed a incontrare esponenti di Compagnie di Assicurazione per avere una documentazione utile ai lavori. A completamento si sono inoltrate richieste esplorative a primarie compagnie quali - Assicurazioni Generali, Axa Assicurazioni, Allianz-Ras, Groupama Assicurazioni, Carige Assicurazioni, Reale Mutua Assicurazioni, Itas Assicurazioni, Cattolica Assicurazioni, Vittoria Assicurazioni, Unipol Assicurazioni ed altre.
Confesso che non è stato facile districarsi in questi meandri ma, grazie alla precedente esperienza acquisita nella formulazione di una convenzione con la LLoids’ di Londra (pubblicata sulla rivista “Il perito agrario”) abbiamo potuto iniziare a “parlare” con le compagnie con un linguaggio chiaro identificando il campo d’azione ed il dettaglio delle attività svolte dalla Categoria fermandoci solo davanti ai riferimenti legati all’ambito della “consulenza”, perché non rispondendo questa a “precise norme tecniche”, non è “pesabile”. Dunque la strada fatta in questo ambito è misurabile.
Di concerto si è visto quanto avevano fatto o stavano facendo le altre professioni in modo da utilizzare, nel confronto, lo scambio di informazioni per condividere un testo di polizza per la copertura assicurativa professionale completa, All Risks, dei Periti Agrari. Del tutto se ne è lasciata documentazione al CNPA.
Per quanto riguarda la sua posizione personale, fermo restando la libertà individuale di aderire ad una delle tante offerte che il mondo assicurativo sta offrendo, le comunico che il Centro Studi di Aspera, che mi onoro presiedere, sta studiando la possibilità di pervenire alla applicazione della norma in senso più conveniente per i propri Periti Agrari Associati tramite la stipula di una polizza, in convenzione con primaria compagnia assicurativa, sulla quale in caso di risultato ritenuto soddisfacente per i professionisti, saranno fornite successive informazioni.
Cordiali saluti
Andrea Bottaro
Il giorno 23 luglio 2012 12:40, giorgio.ferrighi@libero.it
gentile p.a. Andrea Bottaro,
in considerazione della lettera (qui allegata in rosso) del collega di verona p.a. Elia Sandrini, in cui chiede notizie in merito all'assicurazione professionale e a quanto inviato in precedenza anche dal sottoscritto in merito alla proposta della ditta Berkley/EAGLE DIRECT e non avendo mai ricevuto risposta.
Chiedo a lei , in quanto aveva dato la propria disponibilità a risposte personali e dirette agli iscritti, come mi devo comportare per la stipula della mia polizza assicurativa? come sono le trattative nazionali e lo stato dei lavori di tale polizza assicurativa?
La situazione è urgente molti professionisti sono ancora senza copertura assicurativala ringrazio per la sua cortese risposta.
Giorgio Ferrighi
via roma 3290
45020 Giacciano con B.lla (Ro)
tel-fax 042550032
cell 3282240230
email giorgio.ferrighi@libero.it
email cert giorgio.ferrighi@peritiagrari.pro
p.iva 00992850297
pt/2012/07
lunedì 23 luglio 2012
SCIPPO NELLE CASSE DI PREVIDENZA DEI PROFESSIONISTI.
Le Casse concorreranno all'opera di risanamento del bilancio dello stato.
Anche le Casse inserite nell'elenco Istat ( che contempla anche le casse autonome dei professionisti) per contribuire allo spending review con interventi di diminuzione delle spese. Risparmio spese ( 5% nel 2012 e 10% nel 2013) che poi verranno versate nelle casse dello stato.
Un vero ladrocinio.......alle pensioni dei professionisti.
News redazionale
pt/2012/gmt/07
Anche le Casse inserite nell'elenco Istat ( che contempla anche le casse autonome dei professionisti) per contribuire allo spending review con interventi di diminuzione delle spese. Risparmio spese ( 5% nel 2012 e 10% nel 2013) che poi verranno versate nelle casse dello stato.
Un vero ladrocinio.......alle pensioni dei professionisti.
News redazionale
pt/2012/gmt/07
giovedì 19 luglio 2012
CORSO DI FORMAZIONE DI TECNICO DELLE PRODUZIONI E DELLE TRASFORMAZIONI. FONDAZIONE MINOPRIO
NOTIZIA - Braga //Pelegatta
Le competenze acquisite formano oggetto di competenza per l'esercizio della Libera Professione.Inoltre, se possibile, vi invito a divulgare a tutti il bando. Anche se non coinvolgiamo iscritti, divulghiamo il nostro essere compartecipi dei processi professionalizzanti.
Vi informo che il giorno 27 luglio a Bologna è stata convocato dal CNPA un incontro con i Presidenti dei Coordinamenti/Consigli Regionali. Ad incontro terminato vi informo sulle eventuali novità che emergeranno in quella sede.
AVVISO DI SELEZIONE PER L’AMMISSIONE AL PERCORSO BIENNALE ITS
Tecnico Responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-
alimentari e agro-industriali
(figura nazional
Superiore Tecnico Superiore per la filiera delle nuove produzioni vegetali e
florovivaistiche
(figura territoriale)
Visto il DPCM del 25.01.2008 recante “Linee guida per la riorganizzazione del sistema di
istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori”.
Visto le indicazioni ministeriali previste dalle note del Ministero dell’Istruzione dell’Università e
della Ricerca n. 2584/A00DGPS “Linee d’Orientamento su gli ITS” e n. 3106/A00DGPS inerente
la definizione dei criteri di selezione per l’ammissione ai percorsi degli Istituti Tecnici Superiori
(ITS).
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 15.03.2010 n. 87 e n. 88 concernenti rispettivamente
il riordino degli Istituti Professionali e degli Istituti Tecnici.
LA FONDAZIONE MINOPRIO
bandisce un Concorso di selezione per l’ammissione al percorso biennale ITS Tecnico Superiore
per la filiera delle nuove produzioni vegetali e florovivaistiche in avvio nell’anno 2012.
Art.1
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
I candidati, per essere ammessi alla presente selezione dovranno possedere i seguenti requisiti:
-cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla
Repubblica)
-godimento dei diritti civili e politici
-altra cittadinanza, quest’ultima congiuntamente al godimento dei diritti civili e politici anche
nello Stato di appartenenza o di provenienza e alla adeguata conoscenza della lingua italiana
-diploma di Scuola Secondaria (statale o paritario)
-conoscenze/esperienze acquisite in ambito formativo o lavorativo relative all’area a cui
l’ITS afferisce.
1
Art.2
MODALITÀ DI SELEZIONE
La selezione per l’ammissione avviene tramite predisposizione di una graduatoria da parte della
apposita commissione nominata dal Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Minoprio.
Nella commissione saranno presenti quali componenti:
-Dirigente Scolastico o suo delegato
-Responsabile Centro Formazione o suo delegato
-Rappresentante Comitato Tecnico Scientifico
-Esperto in psicologia e orientamento.
Art.3
MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE
L’assegnazione dei punteggi per la predisposizione della graduatoria avverrà a giudizio della
Commissioni con le seguenti modalità e criteri.
Punti assegnabili fino a un massimo di 100 così ripartiti:
-punti 50. Titoli ed esperienze desumibili dalla documentazione curricolare valutata dalla
Commissione
-punti 50. Capacità e attitudini valutate dalla Commissione sulla base di prova scritta e
colloquio motivazionale, attitudinale e tecnico.
La Commissione si riserva lo svolgimento di una prova scritta per valutare le conoscenze e i prerequisiti
di base in relazione ad un elevato numero di candidati.
In tale evenienza il punteggio attribuibile per la prova sarà un massimo di punti 20 e 30 per il
colloquio.
Nel caso di svolgimento del solo colloquio è attribuibile un punteggio massimo di 50 punti.
All’albo della Fondazione Minoprio e sul sito www.fondazioneminoprio.it verrà pubblicata data e
orari di svolgimento delle prove e colloqui.
Art. 4
GRADUATORIA DI SELEZIONE
La graduatoria di selezione è redatta dalla Commissione, indicando in ordine decrescente i punteggi
conseguiti dai candidati.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti riportati nella valutazione dei titoli/esperienze,
colloquio ed eventuale prova.
A parità di punteggio viene accordata precedenza in graduatoria al candidato più giovane di età.
Non saranno considerati ammissibili al corso i candidati con punteggio complessivo inferiore a 50
punti.
Saranno ammessi al corso i candidati nell’ordine di cui alla graduatoria fino ad un numero massimo
di venti elevabile a giudizio della Commissione.
La graduatoria è pubblicata all’Albo dell’Ente Fondazione Minoprio Viale Raimondi 54 – 22070
Vertemate con Minoprio e comunicata al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.
Art. 5
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Le domande di partecipazione alla selezione vanno redatte in forma di dichiarazione sostitutiva di
certificazione e di atto di notorietà, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R n. 445 del 2000, con
allegata fotocopia del documento di identità in corso di validità, secondo l’allegato Modello 1 che fa
2
parte integrante del presente bando, e debitamente sottoscritte dai candidati, con tutti gli elementi in
essi richiesti.
Le domande devono pervenire:
-a mano con consegna direttamente al protocollo della segretaria didattica nei giorni dal
lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30
-a mezzo raccomandata A.R. inviata alla Fondazione Minoprio Viale Raimondi 54 22070
Vertemate con Minoprio.
Le domande devono pervenire presso gli uffici indicati entro il termine delle ore 12.00 del
01.10.2012
Sul plico di trasmissione della domanda dovrà essere chiaramente indicata la dicitura: “Domanda di
partecipazione alla procedura di selezione per l’ammissione al percorso biennale dell’Istituto
Tecnico Superiore anno 2012-2013”.
Il candidato deve dichiarare i titoli che intende presentare ai fini della valutazione, di cui al presente
bando. La mancata dichiarazione comporta l’esclusione dalla selezione. I titoli devono comunque
essere allegati dal candidato alla domanda di partecipazione, in originale o in copia autentica, o in
copia dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai
sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, con allegata fotocopia del documento di
identità in corso di validità.
I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive
limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare il possesso di titoli tra quelli sopra elencati
certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, ovvero nei casi in cui la produzione
delle dichiarazioni stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali tra l’Italia e il Paese
di provenienza del dichiarante.
I certificati attestanti i titoli rilasciati dalle competenti autorità dello Stato di cui lo straniero e
cittadino debbono essere conformi alle disposizioni vigenti nello Stato stesso e debbono altresì
essere legalizzati dalle competenti autorità consolari italiane.
Non saranno oggetto di valutazione i titoli conseguiti in data successiva al termine previsto per la
presentazione delle domande.
Art.6
PRIVACY
In applicazione del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196, La Fondazione Minoprio assicura carattere
riservato alle informazioni fornite dal candidato e che tutti i dati forniti saranno trattati solo per le
finalità connesse e strumentali alla selezione .
Art. 7
PUBBLICITÀ DEL BANDO
Il presente bando verrà reso pubblico mediante affissione presso l’Albo ufficiale di Fondazione
Minoprio e sul sito www.fondazioneminoprio.it
Art. 8
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Secondo quanto disposto dall’ente, il Responsabile del Procedimento di cui al presente avviso è
Dott.ssa Anna Zottola.
Vertemate con Minoprio, 28 giugno 2012
3 ALLEGATO 1
Fondazione Minoprio Viale Raimondi 54
22070 Vertemate con Minoprio (CO)
Il/la Sottoscritto/a ____________________________________________________________________
Nato/a il __________________________ a ________________________________________ Prov. ______
Stato _________________________________ Codice Fiscale _____________________________
residente a ____________________________________ Prov. _________ Via _______________________
CAP ______________ Prov. _____________ Stato _________________________________________
telefono ___________________________________ e-mail ________________________________
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi,
richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, nonché della sanzione ulteriore prevista dall’art. 75 del citato D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, consistente nella decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera,
CHIEDE
di partecipare al bando della procedura di selezione per l’ammissione al percorso biennale ITS Tecnico
Superiore per la filiera delle nuove produzioni vegetali e florovivaistiche anno 2012.
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n.445 del 2000:
-di essere cittadino ……………………………
-di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza (o di provenienza)
ALLEGA
Dichiarando tale certificazione conforme agli originali
-Curriculum Vitae formativo e professionale in formato europeo
-Fotocopia del documento di identità in corso di validità
-Certificato di Diploma Istruzione Secondaria Superiore
-Copia dei seguenti documenti e titoli ritenuti utili ai fini della valutazione:
certificazioni linguistiche ……………………………….
certificazioni Informatiche ………………………………
altri titoli ed esperienze (apprendistato, tirocini, ecc…..) certificati
………………………………………………………………………
………………………………………………………………………
Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del d.lgs. 196/2003.
Data ___________________. Firma del candidato/a (1) __________________________________
(1) La firma non va autenticata, ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 28.12.2000, n.445.
pt/2011/gmt/10
lunedì 16 luglio 2012
6° CENSIMENTO AGRICOLO: ALCUNI DATI !!!!!
I dati completi del 6° censimento agricolo dell'Istat
mutamenti nella Pac e dalle nuove sfide legate alla sostenibilità ambientale. È quanto contengono i dati definitivi e completi relativi del 6° Censimento
Generale dell'Agricoltura dell'Istat, che sostanzialmente confermano quanto anticipato ma con più articolazione.
Le aziende agricolee zootecniche attive sono diminuite (1.620.844, pari a -32% rispetto al 2000) ma la dimensione media è in aumento (7,9 ettari di
Superficie Agricola Utilizzata – Sau - +44,2).
La riduzione della quantità riguarda soprattutto le piccole e medie imprese, mentre le più grandi sono aumentate in numero e Sau. Particolarmente rilevante
la crescita della dimensione delle aziende nelle Isole (+79,8%) e nel Centro (+51,1%).
Il modello di gestione delle aziende agricole continua a essere largamente la conduzione diretta dell’azienda da parte del conduttore e dei suoi familiari
(95,4%), sebbene esso mostri notevoli segnali di cambiamento. In particolare diventa più flessibile la struttura fondiaria grazie al maggior ricorso a forme di
possesso dei terreni diversificate e orientate sempre più all’uso di superfici in affitto o gestite a titolo gratuito: Sau in affitto a +50,3% e in uso gratuito a
+110,8%, raggiungendo il 38,1% del totale (contro il 23,2% del 2000). Crescono anche gli investimenti nel settore da parte di società di persone o di capitali e
di cooperative (le aziende societarie aumentano del 48,2%).
La forza-lavoro ?è diminuita del 50,9% e si è spostata verso la manodopera salariata (dal 14,3% al 24,2%). Circa il 99% delle aziende fa ricorso a
manodopera familiare, che tende a specializzarsi e professionalizzarsi. I lavoratori stranieri (233mila unità) rappresentano il 24,8% della manodopera
aziendale non familiare e il 6,4% di quella complessiva.
Cresce anche il numero delle donne a capo delle aziende: il 30,7%, con un picco al Sud (34,7%). Ancora bassa l'istruzione dei capi d'azienda: il 71,5% ha
pt/2012/gmt/07
venerdì 13 luglio 2012
Regione Lombardia: bando straordinario per i nitrati.
Nitrati, al via un programma straordinario da 9 milioni
Con una dotazione che sfiora i 9 milioni di euro la Regione Lombardia riapre il bando, che consente alle aziende agricole di aderire al programma straordinario nitrati. Dall'11 luglio al 17 settembre gli agricoltori e gli allevatori lombardi potranno presentare domanda per accedere al contributo pubblico e realizzare interventi di contenimento del carico diazoto prodotto in azienda. Tra gli interventi finanziabili, gli impianti agroenergetici che utilizzano gli effluenti di allevamento, la costruzione di vasche di stoccaggio adeguate alle normative europee, gli impianti per il trattamento delle eccedenze di azoto, l'acquisto di macchinari ad elevata efficienza per la movimentazione e la distribuzione in campo degli effluenti a fini agronomici. "Si tratta - spiega Giulio De Capitani, assessore regionale all'Agricoltura - della terza riapertura dei termini di presentazione delle domande. Il nuovo bando, che per finalità e modalità resta sostanzialmente uguale ai precedenti, introduce la priorità per gli interventi che assicurano l'aggregazione tra imprese e l'efficienza agronomica dei processi di gestione degli effluenti, quali ad esempio la realizzazione di impianti biogas che coinvolgano consorzi e reti di aziende".
News Redazionale
pt///gmt/13/07/2012
COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL SENATO: PERITI AGRARI IN AUDIZIONE.
COMUNICATO STAMPA
Audizione alla Commissione Agricoltura del Senato
Si è tenuta nella giornata di Martedì 10 Luglio 2012, l’audizione del CNPA, davanti alla Commissione
Agricoltura del Senato presieduta dal Senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, relatore il Senatore Flavio
Pertoldi. Il Presidente Benanti, nel ribadire l’assoluta competenza del Perito Agrario, iscritto all’Albo
Professionale, per le attività di consulenza relative all’utilizzo dei fitofarmaci, ha formulato una serie di
osservazioni all’atto legislativo in esame volte a salvaguardare in prima istanza, la salute umana, quella
degli animali e delle piante. L’individuazione del soggetto consulente, il suo percorso formativo e di
aggiornamento sono già presenti e riconoscibili tra gli iscritti all’Albo Professionale dei Periti Agrari e Periti
Agrari Laureati. In aggiunta a ciò, le recentissime norme che riguardano la formazione continua, l’obbligo di
assicurazione professionale e, in generale, la grande esperienza maturata in oltre 80 anni di professione,
costituiscono una garanzia rispetto all’esigenza di individuare un soggetto “terzo” indipendente, che possa
garantire l’imparzialità nella consulenza e nella eventuale prescrizione necessaria.
Roma 10 Luglio 2012 a cura Ufficio Stampa CNPApt/2011/gmt/10
mercoledì 11 luglio 2012
ANCHE I PERITI AGRARI SOFFRONO DELLA CRISI.
Non ho dati certi di altre realtà d'Italia, ma Brescia e Provincia ( che rispecchia un pò tutta la Lombardia) realtà di primo ordine in termini di Plv agricola e industriale, l'attività degli studi professionali è " in crisi".
E' stato rilevato, che i Periti Agrari hanno avuto una riduzione del volume d'affari del 30/35% e una dilazione dei tempi di pagamento dellle fatture dai 4 ai 9 mesi.
Altri dati indicativi delle difficoltà, la riduzione degli atti notarili del 50% come dei mutui.
Ed è in queste condizioni ,che ci si rende conto maggiormnte delle difficoltà dovute dalla riduzione delle nostre attività professionali ad opera di enti e/o organizzazioni sindacali, che abusivamente prestano consulenze professionali mascherate da servizi, mentre dovrebbero fare ben altro !!!!
Collegio Nazionale, Regionali e Provinciali dovrebbero metterci il naso e insieme concertare iniziative " concrete" ( dilazione versamento cassa, tasse e accordi per il credito oltre ovviamnte la lotta all'abusivismo) per tutelare " il nostro lavoro".
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/07
E' stato rilevato, che i Periti Agrari hanno avuto una riduzione del volume d'affari del 30/35% e una dilazione dei tempi di pagamento dellle fatture dai 4 ai 9 mesi.
Altri dati indicativi delle difficoltà, la riduzione degli atti notarili del 50% come dei mutui.
Ed è in queste condizioni ,che ci si rende conto maggiormnte delle difficoltà dovute dalla riduzione delle nostre attività professionali ad opera di enti e/o organizzazioni sindacali, che abusivamente prestano consulenze professionali mascherate da servizi, mentre dovrebbero fare ben altro !!!!
Collegio Nazionale, Regionali e Provinciali dovrebbero metterci il naso e insieme concertare iniziative " concrete" ( dilazione versamento cassa, tasse e accordi per il credito oltre ovviamnte la lotta all'abusivismo) per tutelare " il nostro lavoro".
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/07
RIFORMA DELLE PROFESSIONI: CONSIGLIO DI STATO BOCCIA IL DPR - SEVERINO - DOVRA' ESSERE RIVISTO E RISCRITTO.
COMUNICATO STAMPO DEL COLLEGIO NAZIONALE DEGLI AGROTECNICI
IL CONSIGLIO DI STATO AFFONDA IL DPR “Severino”
DI RIFORMA DELLE PROFESSIONI.
CHE ADESSO VA RISCRITTO
Grande soddisfazione in casa degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati
alla lettura del parere del Consiglio di Stato (reso noto nel tardo pomeriggio
di oggi) relativamente ad DPR predisposto dal Ministro della Giustizia di
riforma del sistema professionale.
Pur rimandando a domani una più puntuale lettura del testo risultano evidenti
le profonde censure con cui i giudici hanno bollato il testo.
Soddisfatto Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli
Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, il quale osserva come siano state
sostanzialmente tutte accolte le richieste e le censure che il Collegio
Nazionale aveva inviato al Consiglio di Stato il 3 luglio scorso.
Ecco i punti in cui lo schema di DPR risulta essere stato “bocciato”:
1. Come fatto osservare dagli Agrotecnici l’art.1 va riscritto perché
ampliava all’infinito la definizione di “professione intellettuale”.
2. Viene ripristinata la capacità negoziale di Consigli Nazionali
professionali in materia assicurativa che il Ministero aveva (chissà
perché) cancellato.
3. Sono salvi i tirocini inferiori a 18 mesi, come quelli semestrali a cui sono
tenuti i laureati in agraria per iscriversi all’Albo degli Agrotecnici e degli
Agrotecnici laureati.
4. Salta l’obbligo del tirocinio generalizzato per tutti, anche per quelle
categorie che non lo avevano (con comprensibile quanta infinita gioia da
parte delle migliaia di giovani aspiranti professionisti).
5. Ripristinata l’autonoma capacità dei Consigli Nazionali professionali di
stipulare in proprio Convenzioni con le Università per lo svolgimento dl
tirocinio durante il corso di studi.
6. Eliminato l’assurdo divieto del limite di non più di tre tirocinanti ogni
professionista (ciascun albo deciderà quanti).
7. Salta il divieto per i pubblici dipendenti di svolgere l’attività
professionale, sarà libera per i dipendenti in regime di part-time,
esattamente come è stato fino ad ora.
8. Salta anche l’obbligo di ripetere il tirocinio se lo si sospende per più di
sei mesi; al Ministero dovrà essere indicato un termine diverso e più
lungo.
9. Salta infine l’odioso (e costoso) obbligo del corso di formazione
semestrale a cui erano irragionevolmente costretti i tirocinanti; il corso
sopravvive ma come alternativa al tirocinio, non più come ulteriore
gravame.
Per l’ufficio legislativo del Ministero di via Arenula il parere del Consiglio di
Stato rappresenta una debacle che ha pochi precedenti, per il mondo delle
professioni, e soprattutto per i giovani praticanti, rappresenta una ventata di
fresca aria di buon senso e libertà.
Roma, 10 luglio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)