giovedì 24 maggio 2012

PERITI AGRARI LOMBARDI - INCONTRANO ASSOENOLOGI.

Manerbio, 21-05-2012
A Membri CRPA
Consiglio Regionale Periti Agrari e
Periti Agrari Laureati
Regione Lombardia

Presidente Nazionale CNPA
Per Agr Benanti Lorenzo

Presidente Commissione Lavoro
Cassa Periti Agrari
Per Agr Giannotta Cosimo Damiano

Oggetto: incontro Dott Martelli, direttore di Assoenologi

Carissimi colleghi
oggi, lunedì 21 maggio 2012, ho avuto l’onore e il piacere di incontrare il Direttore di asso enologici, il Dott. Martelli.
Ho ritenuto, innanzitutto, di porgergli a nome del CRPA le felicitazioni per l’elezione a Presidente del Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini – Comitato Nazionale Vini, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Il colloquio è stato particolarmente cordiale e certamente, interessanti spiragli di possibile collaborazione potranno dischiudersi nel prossimo futuro.
I motivi del colloquio sono stati tre:
1. ERSAF - Proposta di convenzione fra Ordini, Collegi e Associazioni delle professioni intellettuali e l’ERSAF sui temi della vitivinicoltura (sede di Riccagioia), della zootecnia (sede di Carpaneta), della montagna sedi varie di malghe e sedi di attività didattiche, fitoiatriche ecc.
2. In veste di Presidente Regionale ho ritenuto di abbozzare i numerosi temi che da vent’anni accompagnano le nostre rispettive realtà rappresentative , il nostro Collegio, la loro Associazione professionale. Ho colto, da parte del Dott. Martelli una disponibilità ad affrontare insieme alcune riflessioni, per questo mi sono permesso di proporre un incontro con il nostro Presidente Nazionale. Proposta accettata con grande disponibilità. Ovviamente, visti i numerosi impegni del Direttore e la prossima celebrazione del loro Congresso, le date dovranno essere concordate dopo il 10/15 giugno.
3. Considerato che alcuni enologi sono iscritti alla nostra Cassa di previdenza, in quanto esercenti la libera professione , ho ritenuto di affrontare alcune riflessioni in merito ad eventuali collaborazioni fra la nostra Commissione Lavoro e l’Associazione degli Enologi. Sarà mia cura relazionare in sede di Commissione Lavoro della nostra Cassa su quanto emerso nella comune riflessione.
A conclusione di queste brevi note mi preme sottolineare una sola personale considerazione.
Il clima di cordiale riflessione; i temi affrontati un poco alla rinfusa, ma che certamente assumono carattere di priorità nella nostra agenda categoriale (riforma del sistema ordinistico, la relazione fra Associazione rappresentativa di specificità professionali e il nostro Collegio rappresentativo e tutelante la nostra prerogativa libero professionale, la formazione permanente, i servizi agli iscritti, la previdenza ecc.); la pronta disponibilità ad instaurare relazioni di colloquio fecondo e costruttivo, nonché di potenziali e possibili collaborazioni, mi fanno affermare che forse dovremmo attrezzarci per accelerare il recupero di una diversa, positiva e costruttiva modalità relazionale.
Posso assicurarvi che il CRPA continuerà la paziente e costante azione di rafforzamento di relazione con tutti coloro che sono nostri diretti interlocutori sia istituzionali, che rappresentativi di interessi particolari.
Lasciatemi infine esternare la mia personale soddisfazione su quanto emerso nel colloquio col Dott. Martelli. Gli spiragli di speranza nel futuro della nostra categoria affiorano ogni giorno sempre più chiari.
Un cordiale saluto a tutti
Il Presidente CRPA
Per Agr Braga Mario

pt/2012/gmt/05

AUTOCONVOCAZIONE DEI PERITI AGRARI: GIORNATA DI CONFRONTO E RIFLESSIONE SULLA PROFESSIONE.

Per tutti gli iscritti di tutt’Italia

AUTOCONVOCAZIONE


PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI

Sono invitati a partecipare:


- tutti i membri del CNPA,


- Presidenti dei Coordinamenti Regionali,


- tutti i rappresentanti dei Consigli Provinciali,


- tutti gli iscritti d’Italia.




Sabato 9 giugno 2012 alle ore 9.30


AGRITURISMO “LE RONDINI”

Via delle Serre, 2

BOLOGNA

Tel. 051.641.55.85 - Mob. 335.658.17.01

(http://www.agrilerondini.it/index.asp)

E-mail: info@agrilerondini.it - agrilerondini@tiscali.it


TEMA DELL’INCONTRO


"Dibattito e confronto aperto sulle problematiche professionali della categoria"

Si raccomanda di informare//divulgare con la massima sollecitudine l’incontro.


Confidiamo nella partecipazione numerosa di Colleghe e Colleghi.


Un cordiale saluto.

 Movimento dei Rinnovatori
Piermaria Tiraboschi



N.B.  Alle ore 13.30 seguirà colazione  e dalle ore 14.30 riprenderanno i lavori fino alle ore 17.00.

giovedì 17 maggio 2012

I SILENZI....SMENTITI. BRAVI !

Ho ricevuto con piacere la newsletter del 17/05  del CNPA che fa il punto sull'attività dello stesso.
Ci voleva tanto ?????????
Redazionale PeritiAgrariLiberi

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI

NEWSLETTER  DEL 17 MAGGIO 2012

Dopo l'importante appuntamento dell'Assemblea Annuale il Consiglio si è messo al lavoro per dar seguito alle indicazioni emerse nelle Commissioni e della riunione plenaria.
Parallelamente sono proseguite le attività legate alla gestione ordinaria del Consiglio Nazionale. In particolare grande lavoro di partecipazione ai tavoli di preparazione (PAT)al progetto di riforma che riguarda gli ordinamenti professionali ed i parametri che andranno a sostituire le tariffe in caso di contenzioso.
Costituita ed avviata la Commissione mista CNPA/ENPAIA che affronterà le problematiche di interesse comune e che ha già predisposto un calendario per i prossimi incontri.
Inoltre:
In via di conclusione la predisposizione del bilancio per l'anno 2011 che sarà a breve presentato al Consiglio per l'approvazione con la successiva divulgazione agli iscritti.
Avviata la fase di preparazione agli esami di stato per la libera professione di Perito Agrario che si terranno in Ottobre.
Iniziati i lavori di rinnovamento della rivista e del sito istituzionale che presto sarà presentato nella sua nuova veste.
Iniziata la consultazione del mercato assicurativo in merito alle possibili proposte di convenzione per l'assicurazione di responsabilità civile divenuta ormai obbligatoria per tutti i professionisti.
Riorganizzazione dell'ufficio di segreteria Nazionale.
Predisposizione della modulistica di comune interesse (iscrizioni, cancellazioni, praticantato, formazione continua, etc.).
Predisposizione dei nuovi regolamenti di esecuzione che accompagnano il progetto di riforma delle professioni.
Ufficio Stampa CNPA
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Consiglio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
Via Principe Amedeo, 23 - 00185 Roma - Tel. 06 48906713 - Fax. 06 4882150

comunicazione@peritiagrari.it web: www.peritiagrari.it
N.B. Lei riceve questa e-mail perché il suo indirizzo di posta elettronica è presente nei nostri database. Se Lei non ha mai fornito il Suo consenso all'invio della presente comunicazione o se questa e-mail Le è pervenuta per errore, Le porgiamo le nostre più sentite scuse per il disagio arrecatoLe e La invitiamo a segnalarcelo rispondendo a questa mail con oggetto "cancellami" oppure seguendo questo link.

pt/2012/gmt/05

martedì 15 maggio 2012

TROPPI SILENZI.....INGIUSTIFICATI !! COME PRIMA PIU' DI PRIMA ????

Non me ne vogliano gli amici, ma in tanti concorrono a essere preoccupati di fronte ai " troppi e lunghi silenzi del nuovo Consiglio nazionale", Malessere e insofferenza si stanno  diffondendo !
Peccato, perchè dopo il recente successo dell'Assemblea nazionale dei rappresentanti dei Collegi Provinciali ,avremmo voluto vedere qualche segnale " concreto in più" sulle iniziative messe in cantiere dal CNPA, ma i silenzi delle " pause di riflessione" continuano e questo non si spiega o se si spiega battete un colpo così ci si capisce.
Se ci sono problemi organizzativi, di rapporti, di scelte o quanto altro, ditelo, se ne parli, si cerchino le soluzioni, Se invece questi silenzi " sono il male della tradizione" che si protrae quale metodo gestionale del CNPA tanto caro in passato, allora non ci stiamo e vi mandiamo a quel paese. Non sperate di assopire la nostra attenzione nei silenzi...fareste un gravissimo errore.
Adesso è ora che veniate fuori dal letargo e vi assumiate le vs. resposnsabilità; di rappresentanti nazionali della Categoria e portatori ( la maggioranza) di un preciso " programma elettorale" che ha raccolto credibilità e consenso per il nostro futuro.
Gli iscritti vogliono sapere e capire e le loro aspettative non devono essere deluse...sarebbe la fine di quello spirito di rinnovamento che è stato avviato con l'impegno di tutti.
Ci vogliono decisioni, forse anche impopolari, ma ci vogliono  e soprattutto fateci sapere.....dateci informazioni....informazioniiiii !!!!!
Agli amici un invito; forse un'Autoconvocazione" per fare il punto della situazione non farebbe male. Cosa ne pensate ????
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/05

giovedì 10 maggio 2012

COGEPAPI: I GEOMETRI SONO GIA' OLTRE ?

Sul " Sole 24 Ore" di mercoledì 8 maggio c.a. c'è un resoconto delle prospettive analizzate al convegno F.i.g dal tema: GEOMETRI, FUTURO DA " CUSTODI DEL TERRITORIO".
Nulla da eccepire sull'interessante iniziativa che rientra a pieno titolo nel loro " progetto profesionale", ma è scontato che qualche dubbio e/o preoccupaziione sorge visto lo specifico contesto del tema trattato " il territorio" dove anche i PERITI AGRARI, credo ,siano strettamente legati per cultura, formazione e professione... o no !
L'azione propagandistica è molto soft, ma con un fine ben preciso quello ( legittimo) di rafforzare visibilità e posizione professionale - competenze in senso lato su ciò che il territorio può rappresentare per consolidare spazzi professionali quasi fosse una loro esclusività ....e/o preda ( lotta per il lavoro)
Non ci vuole molto per capire che l'iniziativa ben si colloca in quella strategia ( quasi sempre nascosta......) che trova la sua formale legalizzazione nel famigerato ( per noi periti agrari) progetto CO:GE:PA:PI ( geometri + periti agrari + periti industriali con relative casse) tanto agognato dalla passata gestione bottariana del CNPA.
Ora, se mi permettete, i " custodi del territorio"  sono molti ( come perito agrario non rivendico la esclusività)  ma non possiamo non rivendicare il primario ruolo dell'Agricoltura ( in prima linea sul territorio...prima che diventi edificabile e/o destinato ad altre attività) con tutte le " figure professionali" che in essa operano, dove i PERITI AGRARI  hanno rappresentato e rappresentno da ottant'anni un ruolo chiave determinante con l professionalità e esperienza.
Il territorio prima di tutto è ambiente e agricoltura e il perito agrario è nel suo abitat naturale e più che mai legittimato ( per cultura e formazione) a gestirne i processi  di tutela e salvaguardia.
La conclusione è che non ci sono dubbi sul fine ultimo dell'operazione COGEPAPI, che da adesso in poi chiamerò per scaramanzia COGEPI ( geometri + periti industriali) l' acquisizione di " spazzi di competenze professionali" per via breve, cioè attraverso improprie operazioni di fusione dove gli azionisti di maggioranza ( geometri e periti industriali sono in 140.000 contro 16.000 periti agrari !!) diventeranno gli esclusivi detertori di tutto: potere, gestione e competenze del " nuovo ordine".
A questo punto e senza perdere tempo credo valga la pena ( peraltro indicato dall'assemblea nazionale dei presidenti dei p.a.) che si vaglino concretamente altre  vie alternative dove la nostra  " identità professionale" ben si integri e soprattutto sia garantita.Si apra un dialogo con agronomi, agrotecnici e altre professioni a noi vicine per ricercare "comuni interessi che uniscano più di dividerci.....le potenzialità non mancano".
Caro Consiglio Nazionale ( mi riferisco ai consiglieri che lavorano per la categoria non a quelli che remano conto- ex bottariani) dovreste dare segnali trasparenti, precisi e tempestivi ( la scadenza del 18 agosto è vicina !!). Mi rendo conto, ci rendiamo conto, che i temi sono delicati e di difficile composizione, ma sul territorio e  anche verso il mondo del lavoro ( immagine) devono essere date precise e inequivocabili linee strategiche per sgombrare il campo da furbizie, strumentali interpretazioni e fuorvianti malintesi costruiti ad arte... dai saliti detrattori che ben conosciamo al fine di dare certezze professionali per il nostro futuro  ( i giovani sono preoccupati.!!).
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/05

mercoledì 9 maggio 2012

CASSA PERITI AGRARI: PRESENTE ALLA " GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVIDENZA" A MILANO

Commissione Lavoro
Comitato Amministratore dell’ENPAIA -
Gestione Separata Periti Agrari
Viale Beethoven, 48
00144 ROMA

Roma, 03-05-2012

COMUNICATO STAMPA
La Cassa dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, partecipa all’evento “Giornata Nazionale
della Previdenza” che si terrà a Milano, presso la Borsa Italiana in Piazza Affari.
Vi parteciperà con un proprio spazio espositivo presso lo Stend ENPAIA n. U25.
Mai come in questo periodo la presenza della Cassa dei Periti Agrari e Periti Agrari
Laureati assume un significato rilevante.
Forte della sua solidità di bilancio che le garantisce la sostenibilità a 50 anni, così come
previsto dalle nuove normative del Governo, e della stretta collaborazione con la
Fondazione ENPAIA, la Cassa dei Periti Agrari intende partecipare da protagonista al
dibattito sulla riforma previdenziale, ripetutamente annunciata dal Governo.
Un dibattito che senza scorciatoie, negative imposizioni o arroccamenti su posizioni
preconcette e precostituite, nella proiezione di un futuro non breve, deve garantire a chi
“versa” e chi “verserà” la certezza di una serena anzianità.
Ma i motivi della partecipazione della cassa dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati si
espandono al coinvolgimento di tutti gli iscritti e di tutti coloro che nella prospettiva di una
professione qualificante e gratificante intendono approcciarsi e iniziare la libera
professione.
Approvato il bilancio consuntivo il 2011, i Periti Agrari potranno verificare i positivi risultati
della gestione che ha visto riconoscere una consistente quota delle somme destinate alla
riserva, più del 50 %, ai montanti dei singoli iscritti, oltre ad un incremento delle entrate
contributive del 9,46 % rispetto al 2010.
I Periti Agrari, in un contesto congiunturale e strutturale difficile, possono con
soddisfazione vedere la propria Cassa contrastare l’inflazione con una rendita netta dei
montanti superiore al 3 %. Rendita che la pone fra le più virtuose d’Italia.
Un risultato ottenuto, non inseguendo primati ma, perseguendo azioni responsabili a
garanzia del denaro versato dai professionisti.
La delibera approvata dal Comitato Amministratore richiederà l’assenso del Ministero
competente che certamente avrà motivi ostativi per condividerla.
All’evento saranno presenti anche Dirigenti e Funzionari dell’ENPAIA, Dott. Bassani, che
potranno rispondere, in diretta, a richieste d’informazione e approfondimento delle norme
che regolano il funzionamento la Cassa e delle casistiche gestionali dei singoli iscritti quali:
calcolo del montante, quote contributo soggettivo obbligatorio, integrativo e di maternità,
modalità di riscatto periodi, versamenti dei contributi anche arretrati, con il calcolo delle
sanzioni e l’illustrazione del regolamento approvato dal Comitato Amministratore,
decorrenza e calcolo delle pensioni ecc.
Per dialogare e confrontarsi con i rappresentanti delle altre casse e con i visitatori ed
iscritti, nello stand della Cassa, il giorno 11 maggio, saranno presenti il Presidente della
Commissione Lavoro Cosimo Damiano Giannotta e i Consiglieri Mario Braga e Enore
Venir
.pt/2012/gmt/04

lunedì 7 maggio 2012

COSIMO GIANNOTTA - PRESIDENTE COMMISSIONE LAVORO - CASSA PERITI AGRARI: INOPPORTUNE LE ESTERNAZIONI DEL CONSIGLIERE NAZIONALE CALCAGNILE.

Abbiamo ricevuto la comunicazione del Presidente -Commissione Lavoro - della Gestione della Cassa dei Periti Agrari - Cosimo Gianntotta che giudica, argomentadole, inopportune le " leggere" esternazioni del Consigliere Nazionale Calcagnile.
Magra figura del Consigliere Nazionale che, forse, meriterebbe l'avvio di un procedimento disciplinare sia ai sensi della L. 434/1968  art. 37 e 41 e per il mancato rispetto del Codice Deontologico.
Esprimo stima e solidarietà ai colleghi della Cassa.
Pm. Tiraboschi


COMMISSIONE di LAVORO
Costituita in seno al Comitato Amministratore
dell’ENPAIA-Gestione Separata Periti Agrari
Viale Beethoven, 48 - Roma -

Il Presidente


Ill.mo
Consigliere Nazionale del Collegio dei
Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
Per. Agr. Mario Calcagnile

E p.c.
Ill.Presidente e Consiglieri Nazionale del
Collegio dei Periti Agrari e dei Periti
Agrari Laureati

E p.c.
Ill.mi
Presidenti dei Collegi Provinciali dei
Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
- Loro sedi -

Caro Consigliere Nazionale,
ho avuto modo di leggere la sua nota del 03 u.s., in quanto da Lei inviatami.
Non è mio costume, per il ruolo che ricopro, intervenire in queste sue “esternazioni” che in
momento tragico per la Nazione, ma specie per la nostra Categoria, le giudico inopportune.
Ma devo necessariamente, per onore mio personale e dei componenti tutti della Commissio-
ne di Lavoro in seno all’Enpaia che presiedo, fare alcune doverose precisazioni.
I risultati straordinari che ogni anno si evincono dalla pubblicazione dei nostri Bilanci (vada
a vedere il nostro sito Enpaia) la dicono lunga su come si opera in Enpaia.
Fanno parte di un lavoro costante, continuo, finanche ossessivo, togliendo tempo alla nostra
professione ed alle nostre Famiglie.
Noi componenti eletti in Enpaia, abbiamo quotidianamente comunicazioni e ci interfac-
ciamo tra di noi e con la Struttura più volte al giorno, per cercare sempre ed al meglio di portare
avanti i risultati della Cassa e di ogni singolo iscritto.
Per questo, caro Calcagnile non percepiamo nulla. Ripeto nulla !
Statutariamente abbiamo diritto unicamente al rimborso spese ed al gettone di presenza solo
quando siamo in riunione ufficiale.
Quella dell’Assemblea Nazionale era ed è stata una riunione ufficiale ed aperta.
Si Calcagnile, aperta, significa che la mia relazione è stata elaborata, concordata, condivisa
in ogni punto da tutti i componenti.
Significa che ogni proposta da noi fatta all’Assemblea, è stata valutata e concertata “al mo-
mento”, confrontandoci e valutando “al momento” ogni interlocuzione.
Le necessita di interloquire con il Nazionale, che ringraziamo per averci dato la possibilità di
essere “uditori” in quell’assise, è stato un evento che giudichiamo epocale.
Dialogare col Nazionale - per la propria Cassa - è indispensabile.
La concertazione, caro Calcagnile, è l’anima della democrazia.
Democrazia significa anche ascoltare tutte le esigenze, da profondo Sud all’estremo Nord.
La nostra Cassa ha un rendimento superiore che la colloca in termini percentuali tra le più
alte di Italia.
L’utile netto di gestione, (significa dopo la rivalutazione dei fondi individuali ed al netto dei
costi) è stato per il 2011 di € 1.361.586, ironia della sorte, maggiore finanche rispetto alla nostra
Casa Madre.
Abbiamo un incremento delle entrate contributive del 9.46% in più rispetto al 2010. Siamo
in contro tendenza) rispetto ad un momento di recessione vera e pura.
I proventi finanziari sono stati pari ad € 3.118.193 (in aumento del 3.38% rispetto al 2010).
Questi sono i dati che Lei non ha recepito dalla mia relazione e che volgarmente e be-
ceramente vorrebbe annullare con un passaggio della sua nota, che spero almeno oggi, riflet-
tendo, possa avere un serio e concreto ravvedimento.
Doverosamente questa mia che Le invio, anche per conoscenza all’intero Consiglio Nazio-
nale ed a tutti i Presidenti Provinciali di Italia, è stata concordata (si anche questa) con in compo-
nenti della Commissione, nonché membri eletti in seno al Comitato.
Lasci stare l’Enpaia, non insinui veleni, perché a difendere l’istituzione che rappresentiamo
ed il nostro Onore, troverà sempre sei baluardi che hanno la coscienza pulita convinti di adempiere
al meglio, con sacrificio, con abnegazione al proprio ruolo.
E non consentiremo mai, né a Lei né a nessuno di scalfire la nostra moralità.
Le chiedo di approcciarsi alle emergenze che viviamo come categoria in modo propositivo,
costruttivo, e mai polemico.
Capisca il momento difficile che stiamo vivendo e dia il meglio di se stesso.
Cordialmente,



Roma - Massafra (Ta), 04 maggio 2012        Per. Agr.Cosimo Damiano Giannotta

pt/2012/gmt/05

venerdì 4 maggio 2012

MONTA LA PROTESTA DELLA CATEGORIA: CALCAGNILE OFFENDE L'ASSEMBLEA E TUTTA LA CATEGORIA......SI DIMETTA !!!

Dura presa di posizione di Carlo Zoppi: segretario della 2° Commissione dell'Assemblea Nazionale del 20-21 aprile.
Ho ricevuto la nota del Collega Zoppi, che condivido nella forma e nella sostanza, al quale esprimo tutta la mia stima e apprezzamento per l'ottimo lavoro fatto nella Commissione 2° ( di cui ho fatto parte).
Pm Tiraboschi

Da: Carlo Zoppi
Inviato: venerdì 4 maggio 2012 14.41

Oggetto: Assemblea dei Presidenti

Gentili Colleghe e Colleghi,
io non amo le polemiche, tantomeno se occorre avviarle con gente che non apprezzo e portavoce di altri che non vogliono apparire, ma quanto trascritto (il “tra” non è un refuso) dal nuovo paladino della verità Calcagnile, mi ha fatto arrabbiare per l’ennesima volta.
Io non mi arrabbio facilmente, ma questo avviene specialmente di fronte all’evidenza della stupidità umana, oppure quando c’è la mancanza del rispetto basilare degli altri, ma anche quando è evidente che si cerca di strumentalizzare questioni per interessi personali e/o per destabilizzare o denigrare persone e/o enti che svolgono correttamente le proprie funzioni (a voi cercare di capire in quale caso/i ricade questa situazione).
In termini generali, la critica all’organizzazione va rispedita al mittente senza tanti commenti se non la considerazione che per fare inutili e dispendiosi viaggi per discutere del nulla in fantomatici congressi c’è stata mediamente la partecipazione degli stessi collegi che erano presenti a Roma il 20 ed il 21 aprile scorsi e che, quindi chi non c’era forse fa parte di quelli che se ne fregano comunque. In qualsiasi caso la democrazia si esercita con la partecipazione attiva.
Per quanto riguarda i soggetti invitati, non possiamo sovrapporre le formalità istituzionali e generali alle questioni personali e/o specifiche. (l’imbarazzo in certe situazioni ce lo ha solo chi presume di essere in torto e non può camminare a testa alta).
Se non avessimo invitato tutti quelli che sono stati invitati avremmo sbagliato nella forma e nella sostanza: per ogni problematica c’è una sua sede di discussione e non possiamo permetterci di continuare a fare muro contro muro con chicchessia.
Circa almeno una delle conclusioni (non decisioni) a cui è arrivata l’assemblea, mi sembra che tutti abbiano avuto la possibilità di fare i conti: secondo me non c’è stata una posizione nettamente favorevole a nessuna proposta di eventuale fusione, ma è stata certamente e finalmente smentita la “diceria” che quasi tutti i Collegi provinciali appoggiavano il progetto COGEPAPI.
È invece emersa una volontà di dialogo con tutte le parti ed il desiderio di approfondire i contatti per un accorpamento dell’area verde: ma questo non significa doversi per forza unire a tutte le componenti, non è obbligatorio che gli Agronomi siano subito della partita. Questo ci permetterebbe di giocare meglio anche una prima fase con gli Agrotecnici….poi magari anche il CONAF si potrebbe rendere conto che è meglio unirsi che restare isolati.
O noi potremmo restare soli e morire “per consunzione” (come ebbe a dire Bottaro quando a Roma presentò il progetto COGEPAPI)
Per quanto riguarda i lavori delle commissioni posso fare riflessioni solo per quanto riguarda la seconda alla quale ho partecipato.
Chi era presente alla seconda commissione di lavoro, sa che io ho verbalizzato tutti gli interventi e poi fatto una sintesi approvata da tutti nei punti fondamentali (degli interventi ho conservato il brogliaccio!).
Quindi, il documento presentato in assemblea ha riportato in forma corretta solo e puntualmente i concetti liberamente espressi da 25 (se non ricordo male) rappresentanti provinciali.
Proprio il fatto che l’approvazione sia stata unanime evidenzia la condivisione totale ai temi trattati.
Il tentativo di ipotizzare interessi personali rispetto alle proposte presentate (è stata inserita la richiesta di cambiare la sede del Collegio Provinciale. Forse per favorire qualcuno che ha affittato una stanza del proprio studio al Collegio?) è un meschino ennesimo tentativo di screditare qualcuno, credo me nello specifico, ma è peregrino, in quanto il Collegio di Ancona (chi è interessato si documenti sulla reale situazione) è uno dei pochi ad aver formalizzato – al CNPA, al Ministero di Giustizia ed al Tribunale - la disponibilità di due sedi: un recapito presso il capoluogo di provincia ed un ufficio di presidenza e segretaria in altra località, proprio per rispettare le previsioni dell’art. 8 del ns. Ordinamento. (certi riferimenti danno l’evidenza che in certi casi ci sono burattini e burattinai)
In effetti il problema è sentito da tanti Presidenti provinciali, come è emerso dagli interventi in commissione.
La tesi che il documento fosse precostituito e non in linea con i temi proposti e che la commissione sia stata presa in giro (molte delle proposte avanzate dalla Commissione Ordinamento erano già state presentate nei disegni di legge che si sono succeduti dal 1996 al 2008. Testi scopiazzati e spacciati per originali;…il documento presentato dalla 2^ commissione contiene proposte diverse da quelle che il Consiglio Nazionale ha discusso e modificato il giorno prima dell’Assemblea apportando alcune modifiche e integrazioni come l'inserimento della verifica poteri che è stata disattesa. La Commissione è stata presa in giro con un documento già preconfezionato) è un’offesa gratuita e grave all’intelligenza ed all’integrità morale di tutti i partecipanti alla stessa commissione (in primis al Consigliere Lombardelli che era il relatore ufficiale) e sembra smentita anche dagli applausi di condivisione al documento ricevuti al termine della lettura in Assemblea la mattina del 21. Ma è anche un’offesa a me in quanto mero verbalizzatore degli interventi. (la presa in giro sarebbe stata presentare il fac-simile dell’ordine del giorno già predisposto negli atti a nostra disposizione!)
Vi invito a riflettere sui seguenti punti:
1. se abbiamo invitato il CNPA ad apportare delle modifiche ordinamentali ed organizzative significa che il lavoro svolto dai predecessori rispetto all’approvazione dei disegni di legge è stato inconcludente e che alcuni passaggi di quei disegni di legge sono per noi ancora importanti.

2. se abbiamo trattato argomenti parzialmente diversi da quelli proposti è perché nel dibattito sono emerse problematiche per tutti noi più importanti, visto che viviamo giornalmente la vita dei Collegi provinciali e non dobbiamo solo pensare a come spendere le quote che arrivano al nazionale (almeno questo era forse l problema principale di Calcagnile & C.).

3. in commissione sono state espresse delle posizioni e delle richieste che dimostrano chiaramente come i Collegi provinciali siano sempre stati lasciati allo sbando (quote di iscrizione, timbri, formazione, modulistica, ecc.). Senza voler peccare di presunzione io mi sono permesso di fornire interpretazioni e risposte su tanti problemi che ho affrontato personalmente in tanti anni di servizio alla categoria, grazie alle esperienze maturate, certamente non con l’appoggio del vecchio CNPA.

4. se la commissione fosse stata presa in giro, allora perché nessun componente ha sollevato il problema in assemblea? (l’epoca dei pecoroni e degli yes-man è finita!!!)

5. se gli argomenti trattati in commissione sono stati riportati puntualmente nel documento, si dovrebbe ipotizzare che i lavori siano stati pilotati ed è evidente che ciò non è vero, vista la dialettica estremamente costruttiva emersa durante il pomeriggio del 20 (e la trascrizione degli interventi lo comprova).

6. il voler dare per precostituito il documento può anche essere frutto della presa di coscienza della purtroppo comune incapacità di troppi periti agrari nel saper dare una forma letteralmente corretta alle frasi senza dover ricorrere alla consulenza di legali, letterati o chissà chi altro e la necessità (per gli stessi) di dover correggere decine di bozze prima di arrivare alla stesura definitiva. Io ho scritto il verbale di getto durante la notte e l’ho ricopiato al pc la mattina seguente: se fosse stato precostituito avrei avuto il tempo di dormire e nessun bisogno di un pc (prestato da Salvan alle 8.30 del 21/04/2012).

È ora che alcuni soggetti (e la manciata di accoliti che ancora li avalla) comprendano che i tempi sono cambiati, che siamo in democrazia e che se i precedenti Consigli nazionali non hanno avuto la voglia/forza/capacità di gestire concretamente il cambiamento (che forse avrebbe ridotto i loro “poteri”) adesso si deve andare avanti per la Categoria e non per meri eventuali interessi di bottega!
Spero che nessuno si offenda, perché non è mia intenzione offendere nessuno, ma ognuno faccia le riflessione del caso.
Cordialmente
Carlo Zoppi

LA CATEGORIA DENIGRATA E OFFESA DA UN CONSIGLIERE NAZIONALE !! VERGOGNA....VERGOGNA.

Abbiamo ricevuto " il  tradizionale notiziario Calcagnile" che viene trasmesso ai collegi provinciali e al consiglio nazionale,  come al solito ricco delle solite notizie manipolate e denigranti la categoria,  che per vent'anni sono state il biglietto da visita della passata gestione del Cnpa di cui era esponente gregario " dell'area silente di maggioranza" ( cioè quella che non parlava....ma ubbidiva??????)
Non è mancata la pronta e intelligente risposta del collega Mario Braga, che ancora una volta, con sottile ironia sbugiarda le scalcagnate picciolate del consigliere nazionale, ormai poetica macchietta, che ci delizia dopo l'ispirazione avuta dal mento re, con scapigliati deliri filosofici.
Parlando seriamente, dispiace solo una cosa.......che questo signore e il suo mento re non hanno ancora capito, che non sono più credibili.....e pubblicamente l'Assemblea dei Presdienti ha condannato la loro disennata politica: il bottarismo è finito.!!!!!!

LETTERA DI CALCAGNILE

03-05-2012


Ai Collegi Provinciali

Ai Consiglieri Nazionali

Care colleghe e colleghi,

dopo l’Assemblea dei Presidenti e quanto apparso sul nostro sito ufficiale mi sono reso conto di come qualcuno ha voluto dare una propria interpretazione sullo svolgimento e sui contenuti che, agli occhi di coloro che sono intervenuti per la prima volta o per coloro che si sono dimenticati del passato, può sembrare vera. A questo punto, da osservatore e da ascoltatore dell’Assemblea (E’ BENE FAR PRESENTE CHE TUTTI I CONSIGLIERI C’ERAVAMO IMPEGNATI A NON INTERVENIRE DURANTE LA FASE DEI LAVORI PERCHE’ BENANTI AVREBBE ASSUNTO IL RUOLO DI GARANTE E ABBIAMO MANTENUTO LA PAROLA DATA) mi viene spontaneo fare le seguenti considerazioni:

ORGANIZZAZIONE:

. lo svolgimento dell’incontro su due giorni ha limitato la presenza di molti Presidenti di Collegi che, come già previsto, a causa degli alti costi non si sono potuti permettere di partecipare;

. è stato invitato un personaggio che deve rispondere (il 22 novembre 2012) nel processo avviato per diffamazione nei confronti del CNPA …ciò ha provocato grande imbarazzo in molti dei presenti….;

ARGOMENTI DELLE COMMISSIONI

1^ COMMISSIONE:

. ha lavorato fuori tema; la presentazione dei lavori non è stata chiara e pochi hanno capito quanto è stato svolto;

. il moderatore ha consentito, interventi di oltre 20 minuti (più del tempo concordato), anche a chi non aveva diritto di parola in quanto ospite o nella veste di osservatore togliendo tempo prezioso agli interventi dei Presidenti o ai loro Delegati.

2^ COMMISSIONE:

. molte delle proposte avanzate dalla Commissione Ordinamento erano già state presentate nei disegni di legge che si sono succeduti dal 1996 al 2008. Testi scopiazzati e spacciati per originali;

. il documento presentato dalla 2^ commissione contiene proposte diverse da quelle che il Consiglio Nazionale ha discusso e modificato il giorno prima dell’Assemblea apportando alcune modifiche e integrazioni come l'inserimento della verifica poteri che è stata disattesa. La Commissione è stata presa in giro con un documento già preconfezionato;

. è stata inserita la richiesta di cambiare la sede del Collegio Provinciale. Forse per favorire qualcuno che ha affittato una stanza del proprio studio al Collegio?

. l'adozione del timbro uguale per tutti, ma come, è da tempo che è così, perché spacciare per novità tante cose già risapute? Perché cercare di prendere in giro la Categoria?.

3^ COMMISSIONE:

. Nessuna novità se non una volontà di cambiare una rivista che ha sempre risposto alle richieste della categoria con articoli politici e tecnici. E' facile stare in finestra e criticare. Vedremo i miglioramenti e la soluzione al tanto criticato ritardo nella spedizione.

VOTAZIONE O CONSULTAZIONE?

. peccato che ad inizio dei lavori non sia stata resa nota la dichiarazione del Presidente del CONAF – Dr. SISTI – riportata sul sole 24 Ore, forse perché avrebbe reso inutile la perdita di tempo di considerare l'opzione verticale verde? (vedi allegato)

. perché per ciò che riguardava la “votazione/consultazione” in virtù del fatto che al tavolo di presidenza mancava il segretario, non è stato nominato un Comitato di Garanzia che ne attestasse l’esito? Oggi, dunque, visto che non sono stati resi noti i risultati si conoscono diverse posizioni, 23 NO e 29 SI, 25 NO e 27 SI, 26 NO e 25 SI..... Assemblea fai da te.....

IN GENERALE:

. non si è voluto parlare ed eventualmente porre in discussione il programma di questo quinquennio, letto e non discusso nella riunione di Consiglio del 16 marzo scorso, come mai?.... Se se ne fosse parlato certamente ci sarebbero stati consigli che avrebbero arricchito il prosieguo dei lavori;

. alla presentazione del bilancio preventivo alla voce “rivista del Perito Agrario” non è stato detto che il preventivo è stato predisposto per 7 uscite e non per 6, buonafede?

. la bozza di regolamentazione dei coordinamenti regionali è stata fornita dal CNPA in occasione della riunione dei Presidenti del 1995;

. molti interventi di coloro che, a loro dire, “hanno potuto parlare per la prima volta”, lo hanno sempre fatto in tutte le riunioni del passato, addirittura dimenticando quello che hanno detto in precedenza e quindi in contrapposizione di pensiero;

. hanno presenziato tutti i consiglieri dell' ENPAIA, non bastava una qualificata rappresentanza visto che la parola è stata presa solo dal collega Mimmo Giannotta? Quanto sono costati alla Cassa, e quindi a noi?

. il “nuovo” è rappresentato anche da chi è stato presente nel CNPA sin da 1990 e poi riciclato …. un nuovo vecchio attaccato alla poltrona?

. in riferimento a quanto riportato nel nostro sito: “Ogni rappresentante che è intervenuto ha espresso, tra l'altro un parere sulla opportunità di proseguire o meno la strada di unione degli Albi con Geometri e Periti Industriali (CO.GE.PA.PI). La maggioranza dei presenti ha espresso parere negativo al proseguimento del progetto così come è stato presentato. Molte le indicazioni sulla necessità di trovare un possibile percorso di aggregazione con le professioni dell'area agro-ambientale.” Mi sembra che così non è in quanto, se è vero che tanti Collegi si sono espressi per il verticale verde, altrettanti si sono espressi a favore del CO.GE.PA.PI. E’ vero anche che, diversi Collegi che in passato si erano espressi per il CO.GE.PA.PI., ora, prima di comunicare il loro pensiero avevano chiesto una pausa di riflessione. In merito a questo aspetto mi risulta, anche, che alcuni Collegi, impossibilitati a partecipare, avevano inviato, in tempo utile, messaggi scritti che non sono stati presi in considerazione. E il parere di coloro che hanno partecipato solo il giorno 20, chi lo conosce? Il tutto sempre alla faccia del nuovo, della trasparenza e del coinvolgimento…..

Per quanto innanzi espresso, credo che sia opportuno, per il bene della Categoria, liberarsi da qualsiasi condizionamento, fare una seria riflessione analizzando la realtà dei fatti e insieme prendere le decisioni più giuste per il futuro di tutti quanti.

Per. Agr Mario Calcagnile



LETTERA DI MARIO BRAGA

Per Agr Braga Mario

Manerbio, 03-05-2012

Care Colleghe e Colleghi
come tacere di fronte all’incedere ispirato del nostro buon Calcagnile.
Mio nonno amava ripetere che le qualità prima o poi affiorano, come l’olio, e leggendo attentamente quanto scritto dal nostro “Mario”, (si chiama come me e spero conosca la vita San Mario che insieme celebriamo il 19 gennaio di ogni anno. Ne trarrebbe giovamento) devo confessarvi che aveva proprio ragione.
Mio nonno, però, amava dire, che la parola “qualità” può essere accompagnata da aggettivi che ne modificano il significato in positivo o in negativo.
Incomincio ad addentrarmi nella selva delle s ……….. del nostro interlocutore.
Incomincio dalla durata. Incomincio dai due giorni dell’Assemblea. Così lunga e così costosa da dissuadere alcuni Presidenti a partecipavi.
Sentendo queste … queste …. aiutatemi a trovare il termine giusto, ... qualche volta penso che certi Consiglieri Nazionali di categoria farebbero meglio ad esprimere le loro qualità in qualche altro ambiente. Penso ai molti luoghi del volontariato religioso o alle vere “bocciofile” di paese.
Questi signori potrebbero investire il loro tempo per quella disponibilità “limitata” che intendono donare e, fors’anche, divertirsi. Il tempo passa, lasciandoci passare, ma non va mai preso in giro. Si rischia di diventarne succubi incoscienti.
Vado a memoria. I nostri Congressi durano anche tre giorni, col giorno d’arrivo e/o di partenza anche quattro, e lì le risorse si trovano. Sarà!
Forse i raccolti in certe stagioni sono diversi e migliori.
Forse … il caro collega, consigliere nazionale, da qualche tempo così spontaneo nel fare delle considerazioni, si dimentica che questo è il tempo delle riforme.
Del lavoro del passato, svolto anche da lui, a me non è mai pervenuto nulla…
Negli incontri di Lonato ho sentito relazioni da venditori ambulanti e non certo da CNPA.
In quel periodo il CNPA, lui compreso, ha ritenuto bene di appellarmi per lettera, forse dopo consultazione con avvocato esperto, quale presidente di una “bocciofila”.
E’ così che avevate deliberato nel 1995 di riconoscere i Coordinamenti, Consigli Regionali?
Dimenticavo, mi dicono che Lei è stato un attivista, promotore instancabile del Coordinamento pugliese. Sarà vero?
Non capisco, tra l’altro, perché si ostini a farsi suggerire d’inviare le sue missive solo ai presidenti provinciali e ai consiglieri nazionali?
I regionali non si sono ancora ben accasati nell’archivio del suo articolato pensiero?
In merito al mio intervento, che lei osserva essere stato fatto da ospite e che abbia avuto durata estenuante…
Abbia almeno la decenza di fare i nomi, se non vuol pronunciare i cognomi.
Intanto che recupera la memoria del logorroico pensiero asettico, a suo dire, le ricordo che il sottoscritto ha partecipato ai lavori della Commissione in duplice veste di Presidente del CRPA (lei ha avuto notizia di questo evento? In Lombardia esiste un CRPA ed è costituito ufficialmente, con proprio statuto) e, pensi lei, persino come DELEGATO DEL COLLEGIO DI BRESCIA.
Sì … avevo diritto di parola, ma non di voto. Io non ho mai votato.
E comunque, evidenziare chi poteva parlava la pone nel novero dei camerieri che portano a cena degli amici gli avanzi della settimana prima, lasciati fuori dal frigorifero.
Sulla durata dell’intervento ha certamente ragione, ma signore qual è, avrebbe dovuto rilevare che in sala non si sono sentiti fischi, stati di insofferenza e quando il collega Consigliere Nazionale Moretti mi ha invitato a chiudere l’ho fatto.
Forse i nostri colleghi, sia che abbiamo condiviso il mio intervento, sia che avessero una idea diversa, hanno dimostrato un atteggiamento molto più istituzionale del Suo.
Nel merito di quanto detto le sarei grato se un bel giorno, in quello straordinario territorio pugliese, potessi ufficialmente confrontarmi con lei sul merito di troppe affermazioni che non trovano riscontro nella mia, nostra attività. O forse lei è iscritto a Collegio diverso dal mio.
A questo punto mi sovviene un dubbio.
Ma lei ha partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale? L’ho solo intravista in apertura e poi … si è eclissato.
Non ricordo il suo volto fra la folta, attenta, responsabile e vivace rappresentanza provinciale.
In merito ai risultati dell’Assemblea Nazionale ho già scritto nella precedente, sin troppo lunga, comunicazione, che Lei certamente ha già attentamente letto.
Una sola precisazione.
Commissione seconda e Commissione prima…
Mi pare di aver udito un elenco di punti talmente qualificanti che non scovo in nessun documento del passato o, che se riportati in qualche inerme documento, non sono mai stati attuati, nemmeno con azioni proprie del CNPA.
Sui testi scopiazzati le posso assicurare che, per quanto ho sentito leggere dai presidenti delle commissioni, se frequentasse un po’ di più le Chiese saprebbe che “sotto il sole non c’è niente di nuovo”.
Quel “già detto, già visto va solo razionalizzato e “realizzato”, “attuato”, “concretizzato”. Quello che non ha fatto lei.
Se ci sono proposte che celebrano il compleanno dei 15/20 anni si chieda il perché erano ancora al palo.
Proposte organizzative che sarebbero state attuate senza bisogno di spinte politiche.
Mi permetta di suggerle, sul funzionamento dell’Assemblea stenda un qualche velo pietoso. Avendone frequentate molte più di lei, le posso assicurare che gli errori li compiono tutti, le prese in giro le abbiamo subite per un lungo ventennio.
Sulla rivista mi stupisco della sua affermazione.
Forse ancora una volta non ho ben capito cosa ha letto il presidente della terza commissione, ma a me pare che parlasse di una nuova e diversa azione della comunicazione della nostra categoria, che dovrà anche riformare la nostra rivista.
Certo, anch’io, come lei, attendo i fatti.
Ma, io, diversamente da lei, lascio che le nuove idee possano comporsi in un tempo ragionevole.
Non credo ai miracoli delle professioni. Credo a chi lavora e non a chi come lei non ha ancora espresso uno straccio di pensiero positivo.
Sul presidente Sisti e Ordine degli Agronomi è strano che io legga cose diverse da lei.
Chi è abbagliato fatica a vedere la strada.
Ed ancora. Non so chi le abbia dato i dati riportati come i mugnai alla rinfusa, o dove era appisolato, ma per me che c’ero e che con attenzione ho seguito i lavori conclusivi le posso assicurare che risultati sono talmente evidenti che non serve vengano starnazzati come fa lei, perché se 23 presidenti votano SI al COGEPAPI, 8 chiedono tempo per approfondire la complessità della materia e 28 votano ALTRO, io, rilevo che per la prima volta ha dibattuto, si è confrontata e si è espressa su un tema complesso e delicato. Non certo semplificabile o da schematizzare.
Emergere una categoria diversa da quella che lei, e qualcuno che le è simbioticamente vicino, forse non siete più riusciti a sentirne il respiro.
Le grandi riforme le fanno le menti lucide che sanno coinvolgere, ascoltare … ascoltare … ascoltare tutti.
In merito alla Cassa, non rispondo lasciando alla Commissione il compito di farlo. Le sue affermazioni hanno un sapore sgradevole, soprattutto se penso che nei due anni precedenti non ho mai avuto il piacere di’incontrarla.
Concludo, così, con il punto che ancora trasuda di sapore nauseabondo.
A me la presenza del Presidente Orlandi e di tutti, lo ripeto tutti, gli altri rappresentanti delle categorie tecnico professionali (amici, avversari, concorrenti che siano) non mi ha turbato.
Avendo avuto l’opportunità di accompagnare il progetto “carceri”, e continuando una bella collaborazione con Organi rappresentativi della Polizia di Stato, ho imparato a non infastidirmi nemmeno della presenza di condannati … immagini lei.
I pesi e le misure devono essere uguali per tutti se si vuole avere risposte certe e condivise.
Se le altre categorie avessero applicato nei confronti del nostro ex presidente la sua affermazione a quanti incontri avrebbe potuto partecipare?
Mi limito a questa domanda, lasciando anche alla sgradevolezza della delibera da lei sottoscritta nei miei confronti (riportata nella ormai famosa circolare n. 3) il modo di operare che l’ha caratterizzata.
Certo chi di stile ferisce … di stile rischia di perire.
…E se le rimane una qualche briciola di lucido e “libero” pensiero lo utilizzi per il bene della categoria.
Buona giornata
Mario Braga

pt/2012/gmt/05

venerdì 27 aprile 2012

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI !

Sarà un detto, ma considerarlo forse non si sbaglia.
Lecito domamdarsi dove vanno o dove andranno i periti agrari ?.
Lecito e urgente è altresì la risposta vista la prossima scadenza del 13 agosto 2012.
Ora, una prima " indicazione" importante è emersa nella recente Assemblea Nazionale dei Presidenti dei Collegi provinciali ( presenti): NO al COGEPAPI; SI' ad altre iptesi da approfondire a breve in particolare l'area dei tecnici verdi  ( verticalizzazione della professione).
Chiarezza una volta tanto  è stata fatta: smentita la sbandierata e falsa posizione bottariana che la quasi totalità dei collegi provinciali era favorevole al Cogepapi.
Come è apparso chiaro durante l'assemblea , l'operazione " aggregazione e/o fusione"  non ha convinto.
Infatti è un'ipotesi lacunosa, strumentale per alcune professioni e suicida per l'attività professionale dei periti agrari. Vediamo sisteticamente qualche perchè:
1. i periti agrari (  sono 16.000 di cui 3000 circa  professionisti) verrebbero a fondersi con 100.000 geometri e 25.000 periti industriali . Rispetto ai 125.000, rappresenteremmo circa il 12,80%.......una piccola parte anzi il niente perchè alla fine che conta sono i numeri e geometri e periti industriali hanno i numeri.
Chi si preoccuperebbe della nostra professione ???
Delle competenze i geometri e periti edili che sono alla ricerca di spazzi professionali.
2. l'ipotesi elaborata ( Gogepapi) precisa che il nuovo consiglio nazionale composto da 11 consiglieri, avrebbe come componenti 2 consiglieri per ogni categoria ( 2 x 3 = 6) i restanti 5 sarebbero eletti in proporzione agli iscritti ( cioè ripartiti tra geometri e periti industriali) che si troverebbero sempre con la maggioranza del consiglio ( 4 + 5 = 9  consiglieri  su 11).
Chi ascolterà i problemi della nostra Categoria ?????  Nessuno o quasi.
3. Chi ha la maggioranza decide. Questo è poco ma sicuro.
Nulla potrà impedire decisioni del consiglio sulle competenze e sull'odinamento ( hanno la maggioranza ) e il gioco è fatto. Ci troveremmo geometri e periti edili con competenze in agricoltura ,ambiente e così via
E' l'eutanasia della nostra professione
4. Fatti i passaggi 1-2 e 3 resta da completare il numero 4 : la fusione delle Casse di Previdenza è la partita è chiusa
Fine della storia ( anche se un pò cruda) di una prestigiosa Categoria e sospresa per i " mamalucchi" che ci hanno creduto.
Se il futuro che si prospetta è questo, sono dell'opinione che è meglio " stare soli" e cercare di consolidare attraverso un maggior attivismo le nostre poszioni  in prospettiva del nuovo che arriva ( lauree triennali) aprendo un confronto con le altre professioni verdi, che non vuol dire " rincorrere ipotetiche fusioni " che qualcuno non vuole, ma costruire " relazioni inter-professionali" che rafforzino competenze e professionalità nei settori a noi più consoni nel rispetto di titoli accademici e competenze. Il tempo, poi, aiuterà a costruire nuovi processi.
Non dimentichiamo che il settore primario, l'agro-industria, l'ambientale e il territorio sono considerati ad alto sviluppo economico nel prossimo fututo. Ecco forse le ragioni ( anche se utilitaristiche) del perchè di tanta attenzione delle altre professioni...........solo i periti agrari non ne sono interessati??????
Forse vale la pena farci un pensierino !.
Ciao a tutti.
Piewrmaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/04

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROFESSIONI NON ORGANIZZATE IN ORDINI E COLLEGI: CAMERA APPROVA IL DISEGNO DI LEGGE CHE PASSA AL SENATO.

Le Commissioni della Camera hanno approvato il disegno di legge " Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi" proposte di legge  n. 1934-2077-3131-3488-3917-A.
In sostanza il testo è stato approvato dalla Camera e passato al Senato.
La propettiva è che le professioni " non organizzate" potranno essere legittimate a costituirsi in Associazioni con lo scopo di tutelare l'attività economica , anche organizzata, volta alle prestazioni di servizi o di opere a favore di terzi esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo. Saranno escluse le attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi e elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice Civile e le attività artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinate da specifiche normative.
Le tipologie di professioni cui si riferisce il provvedimento interessa settori primari delle arti, delle scienze, dei servizi alle imprese ( es. amministratori condominiali, consulenti fiscali ecc).
E' forse, un'apertura al sistema anglosassone delle professioni, che avrà risvolti anche sul sistema delle professioni regolamentate.?
Esperienza, professionalità certficate, liberalizzazioni e mercato saranno i cpisaldi del futuro delle professioni che dovranno essere attente e con attenzione guardarsi dai  condizionamenti dettati dalle  imposizioni ordinistiche ( corporativismo).
La normativa, se e quando passerà, sarà anche una novità per le professioni regolementate le quali dovranno misurarsi con  proposizioni più aperte, dinamiche e competitive vicine alle aspettative delle relatà in cui le professioni dovranno operare ( qualità, competitività ecc).
Non basterà più l'ordine e il collegio a garantire " il lavoro" ma liberalizzazioni e mercato saranno il tempio del confronto ?.
Ecco forse, un'altra ragione che ci aiuta a capire che il "Cogepapi" ( bocciato dai paeriti agrari all'assemblea del 20-21 aprile a Roma)  non è la strada maestra per i Periti Agrari, ma la via che ci fara perdere " identità e specificità professionale"  requisiti fondanti del nostro domani professionale.
Forse abbiamo bisogno di guardare oltre, superare dogmatismi culturali ormai arcaici e porci con ottimismo davanti a un futuro professionale che è dinamico e perennemente in evoluzione.......
Forse la riforma delle professioni regolamentate che è attualmente allo studio è già superata e vecchia ??????.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/04

giovedì 26 aprile 2012

LA SVOLTA STORICA DEI PRESIDENTI PROVINCIALI ALL'ASSEMBLEA DEL 20-21 APRILE A ROMA

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21/04/2012  Comunicato  CNPA


Assemblea dei Presidenti - La seconda giornata

Grande soddisfazione da parte di tutti i partecipanti per lo svolgimento dei lavori dell'Assemblea dei Presidenti dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati che si è conclusa oggi.
Alla sessione plenaria conclusiva sono stati presentati: i contenuti del bilancio di previsione per l'anno 2012 e le relazioni dei referenti delle tre Commissioni.
In sintesi queste le proposte di lavoro.
La Commissione informazione ed ufficio stampa ha lavorato sulle ipotesi di forte rinnovamento del sito e della rivista. E, più in generale, sul piano di Comunicazione del CNPA che dovrà elaborare da presentare all'Assemblea Nazionale dei Presidenti. E' stata proposta la costituzione di una Commissione che in due mesi elabori le proposte attuative concrete da sottoporre al CNPA.
La Commissione Organizzazione interna ha elaborato un ordine del giorno approvato all'unanimità dei componenti che contiene precise indicazioni sull'opportunità di costituire (riconoscere) i Consigli interprovinciali, regionali, interregionali, sulla limitazione del numero di mandati dei Consiglieri, la necessità di avere una forte componente professionale all'interno dei Consigli territoriali e nazionale, sulle modalità di elezioni del Consiglio Nazionale. Ha invitato il CNPA a garantire una serie di servizi volti a standardizzare ed ottimizzare le attività dei Collegi Territoriali. Una particolare raccomandazione alla lotta all'abusivismo con l'utilizzo di idonei mezzi.
La Commissione Ordinamento e Professione ha affrontato importantissimi temi. Una lunghissima serie di interventi che hanno spaziato dai percorsi formativi allo scottantissimo tema delle possibili aggregazioni/unioni con altre categorie professionali. La Commissione al termine dei lavori ha invitato il Consiglio Nazionale ad approfondire le questioni relative ai titoli professionalizzanti anche alla luce delle novità introdotte a livello europeo. Ha ribadito l'importanza della partecipazione ai tavoli di studio di ordinamenti e regolamenti legati ai progetti di riforma. Ha auspicato lo sviluppo dei momenti di coinvolgimento, confronto e dialogo con tutte le categorie libero professionali dell'area tecnica. Ha sottolineato l'importanza di favorire un approfondimento sui possibili percorsi volti ad una aggregazione dell'area agricola, alimentare, agro-industriale ed ambientale in un contesto di integrazione di tipo "verticale". Un necessario approfondimento sullo stato del percorso di attuazione del CO.GE.PA.PI. anche alla luce delle norme sui percorsi formativi certificati e dei nuovi scenari relativi alle competenze.
L'Assemblea ha poi proseguito i lavori permettendo a tutti i Collegi presenti di esprimersi in merito alle questioni poste all'ordine del giorno. I temi che hanno trovato maggiori indicazioni sono stati quelli legati alla necessità di riorganizzazione territoriale, maggior assistenza da parte del Consiglio Nazionale in merito agli aspetti gestionali e legali. Ogni rappresentante che è intervenuto ha espresso, tra l'altro un parere sulla opportunità di proseguire o meno la strada di unione degli Albi con Geometri e Periti Industriali (CO.GE.PA.PI). La maggioranza dei presenti ha espresso parere negativo al proseguimento del progetto così come è stato presentato. Molte le indicazioni sulla necessità di trovare un possibile percorso di aggregazione con le professioni dell'area agro-ambientale.
Come da programma al termine dei lavori una breve riflessione del Presidente Benanti che ha ringraziato tutti per la grande prova di maturità e di interesse che questa due giorni ha rappresentato. La categoria ha dimostrato di esserci e di voler partecipare attivamente al processo evolutivo che la riguarda. Anche facendo scelte coraggiose come quella di rivedere al meglio i possibili scenari di aggregazione. Un ringraziamento particolare a tutto lo staff del Consiglio Nazionale che ha permesso che questi due giorni si svolgesse in maniera efficente e coinvolgente.
Adesso si tratta di lavorare per mettere in atto tutte le indicazioni emerse nel corso dei lavori.

lunedì 23 aprile 2012

ORGOGLIO E FUTURO : IL DOMANI DEI PERITI AGRARI



ASSEMBLEA PRESIDENTI PROVINCIALI

20-21 APRILE 2012 ROMA

Gentilissimi Colleghe Colleghi


Se alzo lo sguardo alla nostra Assemblea Nazionale, se percorro l’intensità di quei due giorni, se ritrovo gli occhi di ogni collega e la loro attenzione non posso che provare un sentimento di profonda emozione.
Volti di Professionisti e di iscritti che sono venuti a Roma per partecipare ai lavori, impegnativi, complessi e proprio per questo appassionanti della nostra assemblea nazionale, testimoniano tutta la nostra storia, per scriverne e viverne una nuova pagina.
Nella nostra assise nazionale, la prima organizzata con il coinvolgimento dei partecipanti, e impostata su tesi precedentemente indicate e documentate, è trasparso da tutti i presenti e da ciascuno, quell’espressione che mi fa affermare che la nostra è una categoria viva, composta di persone che svolgono attività professionale, preparate, di qualità intellettuale, che esprimo una passione civile ….. che sono oneste… oneste e trasparenti, e che amano la loro professione. Se qualcuno è uscito dal seminato, se altri hanno espresso posizioni preconcette, si è trovato in una condizione marginale e ininfluente.
La prima assemblea nazionale del nuovo corso è stata un momento di assoluta novità partecipativa.
E la soddisfazione del bel risultato mi fa affermare che se le nostre radici sono così solide non da meno lo sono anche i nostri “presidi” territoriali. Il nostro “essere” categoria, si fa solido mosaico di servizio alla società, all’economia e alle professioni. Un ruolo e un servizio offerto a tutto il Paese.
Seguendo le tracce della prima assemblea nazionale dei “Periti Agrari e colleghi laureati”, perché tale è stata in quella rappresentanza espressa da Presidenti motivati, ritroviamo alcune proposte e alcuni spunti alla riflessione che dovranno solidificarsi nel principio della “continuità”.
Quando, dopo Roma 2012, qualcuno esterno alla nostra esperienza professionale troverà il tempo per indagare il tracciato della nostra storia, incontrerà esperienze di alta qualità, incontrerà certamente anche queste giornate d’intensa elaborazione.
Ma l’invito, ad un incontro e ad un approfondimento, che rivolgiamo agli altri, non possiamo distrarci e dimenticarci che dobbiamo farlo nostro. Siamo noi che per primi dobbiamo avere la pazienza e l’aspirazione di “riconoscere” i nostri riferimenti, i nostri punti cardine.
Siamo noi che dobbiamo recuperare la consapevolezza di qualità vissute e di esempi da imitare.
Appartiene a Noi il dovere … il dovere, di riconoscere ogni pulsazione, ogni tensione, ogni espressione che generata nel passato si è manifestata nella sala congressuale, perché questo ci renderà “Essere” categoria.
Questa sarà la migliore risposta a quanti ancora si ostinano a vivere dentro la categoria scambiandola per un’arena.
Ma voglio andare avanti, certamente dentro la “terra” ma “oltre” la terra. Quella terra che in troppi chiamano madre e che trattano come serva.
“Essere Categoria” evoca innanzitutto recuperare l’orgoglio d’esserci stati e d’esserci, rivendica una responsabilità e una relazione con la società.
E noi possiamo affermare che siamo e saremo categoria partendo dall’orgoglio che scaturisce dall’aver fatto il nostro dovere e di non aver indietreggiato nemmeno nei momenti più annebbiati.
Un orgoglio che ha permesso di non disarmarci e di non consegnare il nostro futuro nelle mani indefinite e sconosciute di strumentalità fini a se stesse.


Un orgoglio che ha sostenuto coloro che ancor oggi mantengono presidi difficili nelle nostre Province ed in ogni Comune della nostra amata e giovane Italia.
Presidi vissuti con spirito di trasparente volontariato.
Oggi, però il tempo è grave e interroga ogni alveolo della società, ogni cittadino, ogni realtà strutturata e associata. Interroga anche Noi.
Come Don Abbondio siamo di fronte ad un bivio e forse nella convulsione e nella confusione attuali troppi “bravi” ci consigliano cosa fare e dove andare.
Un bivio che, però, rischia di diventare un ossimoro geografico.
L’assemblea nazionale non ha certamente contribuito a dipanare alcuni aspetti del processo riformatore, ma ha avuto il merito di aver posto “la domanda” sul nostro futuro.
Una domanda posta senza enfasi, senza indicazioni o soluzioni precostituite, cercando di offrire, anche, alcuni strumenti di riflessione di approfondimento.
Il risultato finale è passato così in secondo ordine. Che abbia vinto di poco il “no” al COGEPAPI, non significa l’abbandono di quella opzione, almeno così la leggo io.
Significa che, in tempo stretti, le dovremo valutare tutte.
Una responsabilità certamente gravosa che dovrà coinvolgere tutti i livelli della categoria in un approfondimento particolare, in uno sforzo certamente particolarmente impegnativo.
Del resto non possiamo delegare ad altri la tutela e la valorizzazione delle nostre qualità professionali.
Lorenzo Benanti, il nostro nuovo Presidente, come un timoniere ha trasmesso questa pacata, serena, ma altrettanto forte e determinata consapevolezza.
Siamo consapevoli che stiamo attraversando un tempo in cui i Governi ci costringono ad una rincorsa per raggiungere la meta della riforma, o meglio delle riforme.
Troppe volte il termine “riforma” viene però strattonato, strappato rendendolo funzionale solo a chi lo enuncia.
Un pò come i fogli dei giornali che i poveri utilizzano per ripararsi dal freddo dell’inverno.
Non essendoci nulla di nuovo sotto il sole, lasciatemi allora citare Macchiavelli, affinché sia chiaro che nulla è assoluto e nulla è scontato quando si vuole cambiare.
“E debbasi considerare, come non è cosa più difficile a trattare, né più dubbia a riuscire, né più pericolosa a maneggiare, che farsi capo di introdurre nuovi ordini.
Perché l’introduttore ha per nemici tutti quelli che delli ordini vecchi fanno bene, et ha tepidi defensori tutti quelli che delli ordini nuovi farebbero bene. La quale tepidezza nasce, parte per paura delli avversarii, che hanno le leggi dal canto loro, parte dalla incredulità delli uomini; li quali non credono in verità le cose nuove, se non ne veggono nata una ferma esperienza. Donde nasce che, qualunque volta quelli che sono inimici hanno occasione di assaltare, lo fanno partigianamente, e quelli altri defendano tepidamente; in modo che insieme con loro si periclita.” (si corre un rischio) –
Ciò che le istituzioni ci propongono come panacea dei problemi dell’Italia, altro non è che il rifugiarsi in qualche anfratto per non sentire il battito della grandine sulle mani. I veri nodi rimangono in un archivio …inevasi.
Ci viene proposto di riformarci.
Rispondiamo: “Siamo qui, siamo pronti, anche applicando coerentemente codici etici e deontologici. Siamo pronti a scriverli e ad “applicarli” a tutti. L’Assemblea è stata unanime.
Siamo pronti a riformarci chiedendo al Paese di riformarsi, soprattutto in quella struttura istituzionale ormai in deficit di credibilità.
Ci viene chiesto di aprirci:
Rispondiamo: “Siamo aperti molto più dei monopoli mimetizzati di altre realtà rappresentative e organizzate. Quanti interventi ho/abbiamo ascoltato durante i lavori della Commissione I° su questo tema.
Il nostro terreno da coltivare sembra proprio quello della lotta alla mimetizzazione delle prestazioni professionali in uffici non professionali.
Certo il nostro esercito è pari a poco meno di 17.000 iscritti, e solo poco più di tremila esercitano. Di questi il 40 % versa alla nostra Cassa i contributi: soggettivo e integrativo, minimi. Ma l’orgoglio di una qualità riconosciuta ha fatto esclamare a molti che “non abbiamo paura” di nessuna concorrenza con le altre categorie intellettuali. Sia che siano più numerose, sia che rivendichino livelli di competenza maggiori.
Non abbiamo paura nemmeno di affrontare la sfida riformista del sistema dei servizi e delle prestazioni all’agricoltura, che vedono le organizzazioni agricole arroccate in una strenua, antistorica e forse illegittima difesa delle loro prerogative.
Questo Governo e il Parlamento, oltre delle riforme delle libere professioni sarebbe opportuno che si occupino, concretamente anche delle prestazioni professionali, del rispetto dei principi di libera concorrenza. Allora, solo allora, ci troveranno pronti ad accompagnare questo irrinviabile processo di cambiamento.
Certamente assisteremo ad una accelerazione dello sviluppo del settore rurale ”. Sfido qualsiasi economista a quantificare il risparmio del sistema Italia con l’attuazione della riforma della nostra professione.
Sfido qualsiasi economista a calcolare, invece, i benefici del comparto agricolo e di tutta la filiera, se fosse liberalizzato nell’accesso alle prestazioni professionali e ai servizi, svolti anche per il Pubblico.
Davvero di qualità l’intervento, intriso di sollecitazioni, del collega Bagnara sulle nuove competenze che apriranno scenari di nuova professionalità. La sua particolare esperienza in giunta in Provincia a Forlì e a Bruxelles gli permette certamente d’avere una “scenografia” ampia delle prospettive future del sistema agricolo e di tutto quanto vi sta “dentro”Ci chiedono di formarci.
Rispondiamo che non abbiamo bisogno di scomodare il Libro Bianco di Èdith Cresson, né di scrivere nuovi libri Bianchi e Verdi della Comunità Europea. Noi viviamo quotidianamente in un contesto di aggiornamento e siamo immersi in un processo di formazione e aggiornamento continui, più di qualsiasi altra categoria intellettuale. La professionalizzazione e la formazione continua è stata oggetto d’interevento non solo nelle Commissioni, ma anche da parte di alcuni rappresentanti degli Ordini e dei Collegi che hanno voluto riconoscerci come “interlocutori”. (Agronomi, Agrotecnici, Geometri, Periti Industriali, Ingeneri, Tecnologi Alimentari)
I percorsi formativi! Li ufficializzeremo attraverso modelli riconosciuti anche dai Ministeri competenti. Li attueremo riformando il nostro strumento operativo … Una Nuova Fondazione?
Ci spiegano che le Tariffe sono uno strumento giurassico. Una sorte di piombo alle caviglie dello sviluppo.
Noi rispondiamo che le nostre tariffe, i nostri compensi… il denaro che ci spetta per la qualità della prestazione che offriamo, sono talmente ancorate al contesto in cui vengono proposte che ogni comparazione con altre categorie si ammala di ittero.
Le nostre parcelle per le qualità prestative che offriamo, forse, dovrebbero essere riviste al rialzo. Lo ha detto qualcuno.
Il segno meno sulle nostre fatture non esiste. Esiste solo il segno rosa, cioè il segno di coloro che faticano a pagare. Pochi invece sono gli insoluti. Prova ne è che non ho mai visto scorrere fiumi di sudore nei Consigli Provinciali per liquidare le parcelle.
Siamo sollecitati a fonderci, unirci. La domanda per qualche attimo sembrava assumere la centralità della scena.
Dopo un confronto in sede di Commissione, durato fino all’espulsione dalla sede congressuale, (era l’ora della chiusura), la mattina seguente, nella fase conclusiva, si è arricchito di una verifica nominale e motivata.
L’ha richiesta il Presidente, forse per rispondere alle precise domande poste il giorno prima dai presidenti Jogna, Savoldi, Orlandi e l’intervento galleggiante del rappresentante degli agronomi.
Ne è uscito un risultato pari a 23 collegi favorevoli al COGEPAPI, 28 favorevoli ad altra aggregazione o ad altro percorso di valorizzazione della nostra categoria e 8 Collegi propensi ad indagare meglio le varie ipotesi.
Ma davvero questo Paese chiede la semplificazione del sistema rappresentativo delle professioni intellettuali?
Non ho mai incontrato una sola signora o un signore per strada che lo chiedesse.
Davvero questo determinerà coesioni e forze rappresentative più elevate?
Davvero le riforme del sistema scolastico universitario ci portano in questa direzione?
Davvero la politica chiede queste vaste rappresentanze?
Su questo tema la letteratura ordinistica è talmente ricca che, dopo aver letto i documenti di altri Ordini e Collegi, debbo confessare, non ho ancora recuperato la ragione rafforzante il processo di fusione delle professioni intellettuali.
Anche il vivace e rispettoso dibattito della nostra assemblea ne è la riprova. A tratti, sono apparse posizioni che avevano il sapore di una qualche approssimazione, anche questo ci sta. Altri pur avendo una convinzione hanno richiesto un ulteriore approfondimento.
Da parte mia ho imparato che due a tre debolezze non fanno una forza. Due competitori non arriveranno mai insieme al traguardo.
Che un arbusto che nasce ai piedi di un albero faticherà a raggiungere la luce del sole.
Ma, altresì, ho imparato che tenendosi per mano si può andare lontano. Ma se la mani sono quelle di un’antistorica difesa delle proprie prerogative, che strattona all’indietro, non si va da nessuna parte. Oppure se qualcuno ritiene di tirarci in direzione a noi improprie, si rischia di perdere terreno.
E davanti agli occhi si dischiudono scenari diversi: COGEPAPI, professioni del territorio, ovvero agricole… o meglio verdi? Rimanere quello che siamo ed allungare la nostra mano.
Quale strada intraprendere? Innanzitutto so quali strade non intraprendere: “Le scorciatoie”.
Non credo alle fusioni a freddo o a miscellanee senza collanti.
In altri termini, potremmo fonderci in COGEPAPI, costituirci in Professioni Tecniche Agricole, oppure rimanere quello che siamo, una grande categoria funzionale ad un comparto e al Paese. Rimettendo, però, in moto la nostra categoria. L’unica cosa da non fare è rimanere fermi…
Si può pensare persino che potremmo percorrere tutte e tre le strade insieme ma .. “pregiudizialmente bisogna “essere”. Per una categoria… per noi …. questo significa “avere memoria del futuro piuttosto che rimpianto del passato”…
Nel frattempo
E per “essere” c’è bisogno di storia ed un di più di freschezza. Maria Grazia, (Passarelli) scherzando, mi diceva che a cinquant’anni non si dovrebbe essere ricandidabili. La Commissione ha sancito il principio del limite dei mandati. Lo diciamo da anni. Abbiamo appena vissuto un cambio sofferto di presidenza, dopo soli vent’anni, più sei, di continuità. Ma ha sancito anche il principio che le cariche dei Collegi siano ricoperte da iscritti alla Cassa, ovviamente con partita IVA. Va da se che i Piccoli dovranno crescere ascoltando la forte sollecitazione di Giulia (Parri).
I “servizi” agli iscritti
In assemblea ho avvertito tutta la vivacità delle donne. Certamente miglioriamo anche grazie a loro.
Ma parlando di aggregazioni all’orizzonte sono comparse altre figure. Quelle che abbiamo perso e trascurato e alcune nuove che da poco si sono affacciate sulla scena. Gloria (Gariboldi) e Mollica hanno recuperato una memoria perduta … gli Enologi.
Sembra che ci vogliano imporre la fusione della nostra Cassa con altre.
Al Governo rispondiamo: “le soluzioni alla difficoltà del welfare non le si risolveranno accattonando qualche briciola sotto la tavola.
Se qualcuno vuole buoni esempi ci imitino e riformino la previdenza sgombrandola da quel condominio pubblico pericolante.
Noi nel frattempo cerchiamo di cementare le risorse dei nostri colleghi, affinché le ritrovino quando il tempo chiamerà ad un meritato traguardo… la pensione. Mimmo (Giannotta) ci ha confortato con dati certi. La nostra cassa ha una sostenibilità di cinquant’anni.
Cassa e Collegio devono essere i due pilastri della nostra casa comune: la professione.
Il Governo ed il Parlamento, Le Regioni “ci chiedono”…. e noi dobbiamo rivendicare una maggiore attenzione. Ci chiedono… e noi chiediamo loro perché siamo e vogliamo essere soggetti coprotagonisti della vita del nostro Paese.
Siamo soggetti, non propaggini sociali.
Siamo attori non comparse.
Non siamo ne utili idioti, ne servi sciocchi, di nessuno.
Siamo professionisti.
Ed infine.
Qualcuno richiama percorsi e idee come fossero verità assolute.
Rispondiamo che le complessità non trovano la migliore soluzione in decisioni preordinate, preconfezionate e precotte.
Le soluzioni migliori si generano dall’impegno di tutti.
Questo impone un maggiore impegno all’ascolto di tutti e una maggiore disponibilità ad addentrarsi nel merito delle questioni.
Noi oggi, abbiamo partecipato ad uno straordinario appuntamento – congratulandoci con il nostro rinnovato CNPA (Bravi) - dimostrando che al nostro capezzale e bene che non si fermi nessuno e che a noi si avvicini solo chi riconoscendoci intende percorre con noi un qualche tratto di strada.
Mario Braga

martedì 17 aprile 2012

Considerazioni e pensieri.......di Braga alle " picciolate" di Calcagnile !!!

Manerbio 16-04-12


A Consigliere Nazionale
Per Agr Calcagnile Mario


Collegi Provinciali dei Periti Agrari  e Periti Agrari Laureati


Al CNPA


Oggetto: Considerazioni in merito ai pensieri in libertà del Consigliere Nazionale Per Agr Calcagnile


Gentile Collega
mi permetta di unirmi a Lei nell’esprimere qualche considerazione in libertà.
Lo faccio prendendo spunto dalla sua missiva, che inviatami dal Mio Collegio, mi coinvolge direttamente. Certamente Lei sa che anch’io mi sono adoperato affinché i candidati si presentassero agli elettori con “qualche idea, qualche proposta”.
E mi addentro così nelle Sue esternazioni, che le confesso mi hanno preso un poco alla sprovvista.
Si ha capito bene, alla sprovvista.
Incomincio dalla Rivista. In quel passato da Lei condiviso e compartecipato, ovvero, convissuto, vista la “notevole disponibilità …. censurante” della nostra rivista ad ospitare contributi, proposte interventi di tutti, anche dialettici, da tempo in molti ci eravamo affidati a strumenti di dialogo nazionale quali i BLOG, ben due, alle E-Mail e qualche volta anche alle tradizionali lettere, ovviamente riservate e col costo a carico nostro.
Ora, che Lei fosse all’oscuro che tutta l’Italia si stesse interrogando sul futuro della categoria la fa apparire distratto e forse impreparato.
Al Nord, così come lo definisce Lei tentando di porsi come paladino del Sud, incontri regionali, interregionali, interprovinciali si sono susseguiti per un qualche anno dovendo rincorrere anche qualche sgradevole fatto che ci ha coinvolti e che l’ha vista in prima persona paladino della Deontologia professionale. Lo fa anche in questa sua ultima.
A questi incontri, in qualche occasione, ha partecipato anche il Suo ex presidente nazionale e altri Colleghi del CNPA, glielo può certamente confermare.
Il programma (termine impegnativo) che ne è uscito, pur essendo stato “concepito” al Nord è stato scritto a molte mani, anche di colleghi del Sud e del Centro. Certamente è stato condiviso dalla stragrande maggioranza dei Consigli dei Collegi del Nord, del Centro e del Sud. Ovvero del Sud, del Centro e del Nord … Ovvero del Centro, del Sud e del Nord. Scelga l’ordine che più l’aggrada.
Fatto questo che, mi pare, anche Lei abbia colto nel pieno del suo significato.
Ma lo stupore si fa immenso quando con sottile politichese cerca di rimarcare distinzioni, abbandoni, ripudi del testo.
Le posso confermare che ciascuno, nell’assoluto rispetto delle proprie prerogative di coerenza, anche interpretativa, è legittimato ad esprimere quello che vuole.
Quella traccia, quel programma, non è mai stato ne stravolto ne cambiato radicalmente.
I Colleghi che ne hanno seguito la stesura hanno mantenuto fede a principi e linee concordate, condivise e compartecipate da tutti.
Ma in questa mia non voglio affrontare punto per punto cosi ben elencati per dimostrare, lo ripeto, dimostrare, la distanza che esiste fra le sue picconate, più simili a graffiate contro un muro, e lo sforzo, l’impegno, la passione che centinaia di colleghi hanno profuso per il bene della categoria. Forse sbagliando, forse … forse … ma con lo sguardo rivolto alla categoria.
L’esercizio di citare le proposte e mai le cose fatte è esercizio che viene utilizzato dai bambini quando rivolgendosi alla mamma affermano che i compiti li faranno dopo.
Nel merito di quanto da lei riportato ed affermato, anche pubblicamente, anche presso i “suoi” elettori, mi piacerebbe avere un confronto sereno e severo.
Un contraddittorio che possa far affiorare la “serietà” di quanto da Lei affermato o la “poca serietà” di quanto da me obiettato.
Se fosse così certo dell’errore di tutti quei colleghi, avrebbe dovuto fare un’unica cosa, scriverne un altro diverso, meglio dettagliato, con riferimenti concreti, anche in continuità con quanto afferma d’aver fatto.
Ed invece il suo sforzo, che ha il sapore dell’acidità, sembra essere orientato al tentativo di demonizzazione e demolizione fini a se stessi.
Nulla è fatto bene, tutto è sbagliato.
Mi pare di capire che per Lei il bello lo si vede girandosi verso il passato. Molti altri forse la pensano in modo diverso. Se l’è chiesto il perché?
In quel suo periodo di sterilità intellettuale, elaborativa, oggi in recupero, purtroppo solo negativo, avrebbe dovuto girare l’Italia e spiegare a tutti i colleghi qual’era la Sua linea, ovvero la Vostra linea.
Ed invece, ad di la dello sforzo di quelli che impropriamente ha citato, in quanto l’elaborazione, la proposta, è stata approntata dai Coordinamenti, Consigli Regionali e alcuni Collegi Provinciali, la stesura è stata promossa da un “gruppo di colleghi” che hanno inteso sostenere una squadra che dalla ripartizione delle cariche sembra avere avuto ragione, e la sottoscrizione è stata fatta dai candidati.
Mi pare di ricordare che fossero otto. Del Nord, del Centro e del Sud.
Ma l’affermazione che maggiormente m’inquieta è stato sentire citare colleghi che, a suo dire, potrebbero far parte della Cassa percependo più reddito dai gettoni che non dall’attività professionale.
La informo che proprio i colleghi che Lei vorrebbe rappresentare, in quel Sud che vive e subisce condizioni di maggiore difficoltà, che subisce sofferenze maggiori, in molti versano alla Cassa il Minimo. Questo, però, è un elemento che va affrontato per aiutarli a superare le congiunture negative e le condizioni strutturali inadeguate, qualche volta avverse. Quella è non altra è la domanda che, forse, dovrebbe chiedersi ancora oggi ma che avrebbe dovuto chiedersi anche nel mandata passato.
Una domanda che dovrebbe impegnarla a costruire e non a demolire.
Una domanda che dovrebbe impegnarla a “farsi carico e non a scaricare”.
Io a differenza di Lei leggo i dati della mia, nostra categoria, e rispetto le persone, non andando ad indagare su colleghi che meritano d’essere considerate in quel contesto di regole che CI SIAMO DATI e alle quali anche Lei ha dato il suo … assenso.
Salvo non fosse distratto e lo abbia fatto inconsciamente.
Presidente Nazionale, Ufficio di Presidenza, Consiglieri Nazionali e Consiglieri ENPAIA, Revisori dei Conti Nazionali e Sindaco dell’ENPAIA, percepiscono quello che i Consigli hanno deciso di riconoscere alla funzione. orse una qualche osservazione potrebbe essere affrontata partendo dai principi di incompatibilità fra i ruoli.
Valutare la quantità dei contributi versati è principio inapplicabile, inelegante e offensivo, poiché svincolato da qualsiasi principio di competenza e affidabilità
Concludo così invitandoLa a cambiare strumenti di lavoro e oltre al piccone, si munisca di malta e cazzuola.
Girando l’Italia si sarà accorto che ci sono cumuli di buoni mattoni, che potrebbero permetterci di costruire la nostra NUOVA CASA dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati.
E se il progetto della nuova casa ci impegnerà un giorno in più, in un qualche dialogo e confronto, non lo consideri un costo, ma un contributo a tracciare linee più chiare e più condivise, perché quella non sarà la sua abitazione e nemmeno il mio ufficio, ma sarà la casa di tutta la categoria, in cui tutti sapranno di poterla abitare e animare.
Concludo confidando nella Sua disponibilità a qualche vivace incontro nella sua terra pugliese che da sempre porto nel mio cuore, come tutte le terre del Sud.
Saluti
Mario Braga


pt/2012/gmt/04

UN SEGNALE FORTE DI CAMBIAMENTO: 20-21 APRILE A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE APERTA AL CONFRONTO PER IL NOSTRO DOMANI.

Al di là di qualche sterila polemica millantatrice, provocata ovviamente ad arte dagli esodati , c'è fortunamente chi in pochi giorni ha messo in cantiere l'Assemblea Nazionale dei Presidenti Provinciali e delegati per il 20-21 Aprile in Roma.
Un momento d'incontro della Categoria che non ha precedenti nella storia dei periti agrari perchè nuova nella sua formulazione:
- è un incontro aperto al confronto;
- è un incontro di lavoro dove attraverso dei gruppi di lavoro ( n. 3) si cercherà di costruire le linee guida per il nostro prossimo futuro.
Il nuovo CNPA ha sostituito alla solita auto-referenziale e inutile assemblea annuale un momento di incontro dove saranno i rappresentanti territoriali provinciali e regionali degli scritti ha parlare e proporre pensieri e idee programmatiche.
I gruppi di lavoro ( come anticipato dalla documentazione trasmessa ai Collegi Provinciali) si incentreranno su tre temi prioritari:


- Gruppo primo: ordinamento e professione;
- Gruppo secondo: organizzazione interna della categoria
- Gruppo terzo: comunicazione  e ufficio stampa.


Sono i temi centrali che sono stati oggetto di ampia discussione nella fase pre-elettorale e che sono sfociati nel " programma dei rinnovatori" e che domani la categoria dovrà riempire di contenuti operativi concreti per l'attuazione ( riforma delle professioni è urgentissimo !!!!).
L'iniziativa è innovativa e complessa per il taglio netto di cambiamento radicale che vuole dare con la passata gestione prospettando un modo nuovo di relazionarci dove sono gli iscritti direttamente o attraverso i loro rappresentanti territoriali il motore della'attività ordinistica.
La complessità e la delicatezza del momento ha la necessità che ci sia  massima disponibilità e partecipazione; corona infatti le aspettative di tanti di noi ,che per anni si sono battuti contro il " veccho sistema bottariano" complice della caduta di credibilità, visibilità  e aspettaive professionali della nostra Categoria.
Mi augoro che ci siano tanti "giovani colleghe e colleghi" perchè questa, forse, è l'Assemblea della laro svolta professionale per costruire un credibile futuro di lavoro.
Auguri di buon lavoro e successo.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi


pt/2012/gmt/04

mercoledì 11 aprile 2012

L'ANGOSCIA DEI SILENZI PASSATI ! di Cicillo Catuzzo.

Alcune menti di illustri colleghi sono perseguitate dall'angoscia dei silenzi passati, dal venir meno del loro agire, dalla psicosi di protagonismo.
Momenti duri da sopportare.Bocconi amari ingoiati nelle lugubri riunioni del CNPA , guidate dall'arcigno satrapo che imponeva e decideva senza remore e rispetti per quei poveri affiliati inermi che tanto avrebbero voluto essere ma che non erano, se non un lento cenno con la mano ai SI' ordinati.
Ecco però, che i momenti cambiano e anche per loro arriva il dono della parola, la voglia di raccontare ( anche se non capiscono), di essere qualcuno finalmente. Ma è tutto un'illusione, pensieri e parole sono sempre del satrapo e ancora una volta sono perseguitati dai silenzi passati e presenti e relegati a essere comparsa di giochi perversi.
Sono miserie che meritano compassione e comprensione nella speranza che prima o poi arrivi quel benedetto momento di auto-stima che aiuta a essere se stessi  e consapevoli che l'odio,il rancore e l'astio non porta lontano e non paga mai.
Che la pace vi aiuti e vi dia conforto.

pt/2012/gmt/04

BASTA FUMO E BALLE: VOGLIAMO FATTI CONCRETI...LA CERTIFICAZIONE DA UN ENTE TERZO DEL BILANCIO ( si cominci dal consuntivo 2011 poi.....)

Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari dopo la gestione ventennale bottariana è lo specchio ( purtroppo) dell'Italia: un fallimento sotto tutti i fronti.
Anni di pessima gestione che sono sotto gli occhi degli iscritti e che la Categoria fortunatamente ha colto promuovendo nelle recenti elezioni nazionali il cambiamento della dirigenza. Un atto d'orgoglio e di intensa partecipazione che ha sancito un cambiamento radicale, difficile da gestire per lo stato disastroso in cui versa il CNPA ( e il nuovo consiglio nazionale dovrebbe relazionarne lo stato a tutti gli iscritti) e per l'ostruzionismo della minoranza bottariana in consiglio ( tre consiglieri su 11) capeggiata da Bottaro e dal fedelissimo Calcagnile esecutore materiale delle blasfeme direttive. Questi non si sono mai preccupati della categoria prima ( basta uno sguardo ai risultati !!) immaginate oggi quanto sono astiosi che sono stati messi alla porta " del potere...poverini che sofferenza...|!!.
Ma veniamo alle cose che contona e sulle quali mi interessa sapere come la pensano " i consiglieri ostruzionisti di minoranza" ( detti anche C.O.M.) anche se difficilemnte daranno delle risposte ( in pasato più volte sollecitati non hanno mai risposto.....anzi la regola era segretazione.)
Scusate se ci ritorno ( non è una mia fissa) ma è un sacrosanto principio che deve essere rispettato: la trasparenza sul BILANCIO DI ESERCIZIO DEL CONSIGLIO NAZIONALE in particolare sull'esercizio consuntivo 2011.  Vi dò alcuni dati che fanno riflettere e che dovrebbero incuriosire:

RESIDUI ATTIVI ( Crediti verso i Collegi Provinciali - così è riportato nei bilanci ufficiali)

ANNO         2008             2009                2010
 Euro          885.542,00    633.136,00      476.228,00
( sono le quote degli iscritti non incassate.....provate a rapportali ai numeri di iscritti.. o alle entrate totali di un anno)
Il dato dal 2008 al 2010 ( non conosco quello del 2011) si è quasi dimezzato, ma pari pari , non si riscontra un incremento delle disponibilità finanziarie !!!!!
Ma questi crediti sono stati incassati o/e che rischio di esigibilità hanno ??? Sarebbe interessante saperlo.
Esiste una contabilità documentata, aggiornata e attendibile di questi crediti  ?????
Sig. Consigliere Nazionale Calcagnile vista la sua  " recente solerzia" nell'informare e fare trasparenza, perchè non ci spiega un pochino tutte le cosine del bilancio, magari con dettagliate tabelle e dati, anche perchè se non sbaglio ( e non sbaglio) è da più di cinque anni che è consigliere nazionale quindi dovrebbe essere persona informata o no ??? Su coraggio faccia vedere che va fino in fondo e non guarda in faccia nessuno e aiuti i   colleghi iscritti  ( anche se un pò in ritardo) a capire. Ci contiamo !!!.

Al nuovo Consiglio Nazionale ( coraggio) che dovrà portare a compimento l'iter per l'approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 ( gestito dal precedente consiglio nazionale) mi permetto un " piccolissimo consiglio": prima di prendere decisioni formali, fate CERTIFICARE IL BILANCIO CONSUNTIVO 2011 DA UN ENTE TERZO"  così se tutto va bene siamo tutti contenti, altrimenti avanti con la trasparenza e chi ha sbagliato dovrà dare conto nelle sedi opportune.
Il cambiare vuol dire anche questo.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi

pt/2012/gmt/04

mercoledì 4 aprile 2012

IL RISVEGLIO ........DAL LETARGO !!!

Carissimi Colleghi, il nostro appuntamento con l'informazione e la trasparenza  non manccherà mai e visto che ci sono alcune news assolviamo al nostro compito con piacere, anche con la collaborazione del noto dott. Cicillo Catuzzo ( fantasista della verde ironia) che dal mese di aprile collabora al Blog.
Abbiamo ricevuto e di seguito pubblichiamo "con alcune note della redazione in rosso"una comunicazione ufficiale trasmessa a tutti i Collegi provinciali epc ai Consiglieri Nazionali da parte del Per. Agr. Mario  Calcagnile noto esponente della corrente bottiana in seno al Consiglio Nazionale ( uomo al di sopra delle parti, non antagonista e recentemente venuto alla ribalta.......prima non si era mai sentito forse  troppo impegnato nel gioco dei peones,  perchè preoccupato per la Categoria)
Di seguito ( in contradditorio) pubblichiamo una sarcastica e ironica " conferenza" del dott. Cicillo Catuzzo che merita, per l'acume e le sottili pensate, un flash di sorridente riflessione.....per chi ne ha voglia.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi

Da: calcagnilem@inwind.it [mailto:calcagnilem@inwind.it]
Inviato: martedì 3 aprile 2012 9.33

Oggetto: comunicazioni

Ai collegi Provinciali dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
e per conoscenza ai Consiglieri Nazionali

Buon giorno,
in ossequio alla tanto reclamata trasparenza ed informazione ritengo opportuno, perché stimolato dalle notizie con mezze verità (quindi anche mezze false) che girano nel Paese dette da qualche collega, dare delle informazioni, anche se sarebbe stato opportuno calare un velo pietoso, su quanto successo nella riunione di Consiglio del 30 marzo 2012. ( n.d.r. Caro Calcagnile... ci sono voluti cimque anni prima che  recipisse " i sani principi della  trasparenza ed informazione; non Le sembra un pò troppo !!!!   Le raccomando non stenda i veli ...per cinque anni non avete fatto altro.)
Prima di tutto occorre ricordare le presenze: dei tanto sicuri della maggioranza su 6 consiglieri erano presenti solo 5, mentre i 5 della minoranza (termini questi coniati non da noi) erano presenti tutti e 5. L'assenza di un collega ha fatto si che se i 5 avessero abbandonato la riunione, il Consiglio non si sarebbe potuto tenere. Solo il senso di responsabilità dei 5 ha permesso che questa avvenisse. Segno di consapevolezza e di apertura alla collaborazione che però non è stata recepita da quella maggioranza, barricata sui numeri, che ha mostrato i limiti per le mancate presenze. E di raffreddori, impegni di lavoro improvvisi, ed altre motivazioni che causeranno assenze giustificate ce ne saranno ancora.
( n.d.r. : ma come, stiamo assistendo ad una rivoluzionaria attività numeraria della matematica pura ????
11 consiglieri  -  3 consiglieri =  a 5 consiglieri di maggiornaza + 5 consiglieri di minoranza con il riporto di 1 ( l'assente).
Mi spiego: i consiglieri presenti alla riunione sono 10. Se 3 escono sbattendo la porta quanti ne restano ???
A voi l'ardua risposta....fatelo con calma non vorrei che sbagliaste.
Comunque ,secondo il mio modesto parere  ne restano /7 ( la minoranza si è rotta 2 restano in consiglio e 3 escono........Calcagnile che casino !!!  era forse meglio restare e lavorare per i periti agrari....siiii.... quelli che pagano la quota per garantire  gettore e  rimborso spese a voi consiglieri nazionali).
 Andiamo avanti: il verbale della precedente riunione presentato (con qualche dubbio su chi lo ha redatto) è risultato incompleto ed infedele, tanto è vero che 4 consiglieri ne hanno chiesto la rettifica e per cui sarà approvato successivamente. Onore a Di Biase che in tanti anni non ha mai avuto di queste contestazioni.
( n.d.r.:cazzo ( scusate l'intercalare) che scoperta...era tutto segretato ( anche la carta igienica...). e poi i messianici non sbagliano mai , .anche se i  terreni, quelli che possono anzi devono  sbagliare, mi danno più fiducia. Sbagliato????
Al secondo punto: nomina dei membri della Fondazione. Dopo una discussione sulle opportunità di mantenere in vita la fondazione, c'è stato accanimento sulla proposta di Benanti riguardo l’allargamento dei componenti passando da 5 a 9, avance fatta senza vere motivazioni. Nonostante si fossero fatte proposte di far permanere a 5 i componenti allargando ad altri 3 esterni territorialmente rappresentativi e si fosse fatto riflettere sull'impatto economico di tale scelta, si è andati alla votazione.
Per la prima volta nella storia del CNPA si è fatto prevalere il voto di chi dirigeva. Normativamente accettabile anche se assolutamente arrogante e, richiamo alla non uscita dei 5 dal Consiglio, collaborativo uguale a zero.
( n.d.r.:QUESTA E' GROSSA ,RIDICOLA........MA LEI  PER CINQUE ANNI DOV'E' STATO SULLA LUNA ?????? LA CONSIGLIATURA GUIDATA DA BOTTARO E' CLASSIFICATA : DISPOSTICA E ARROGANTE - IL DISSENSO CONDANNATO E....NON PRENDA PER IL........)
Occorre chiarire che la politica del precedente Consiglio Nazionale, sia per ciò che attiene Fondazione e sia per la Cassa di Previdenza, riteneva che vi fosse una equa rappresentanza territoriale tra Nord, Centro e Sud. Tanto è vero che nella precedente occasione, è bene ricordare quando la maggioranza era 8 a 3, su proposta dell'allora Presidente Bottaro, all'unanimità, si stipulò un accordo non scritto tra gentiluomini per il quale i Consiglieri Nazionali del Nord, del Centro e del Sud Italia proponessero autonomamente e senza interferenza alcuna, i nominativi che sarebbero stati votati all'unanimità dal Consiglio. Tanto è successo solo in parte anche il 30 marzo scorso allorquando i Consiglieri del nord hanno proposto i loro due nominativi.
Quando il solo rappresentante del Centro Italia; Bottaro, ha proposto i nominativi Benanti del nord ne ha proposti altri due. Fatto contrario all'accordo, non scritto ma ancora valido ed accettato come dimostrato dalla elezione dei due rappresentanti del Nord Italia.
Dopo discussione e aver contestato il mancato rispetto dell'accordo, seppur verbale, come già avvenuto immediatamente prima nella precedente votazione, Bottaro ha abbandonato la seduta invitando a convocarlo quando all'ordine del giorno ci fossero stati punti che, invece delle nomine nei vari comitati e commissioni, interessassero i Periti Agrari.
( n.d.r.: questi non si chiamano accordi....ma spartizioni, inciuci.....ci vogliono persone capaci e che hanno voglia di lavorare caro il mio signor Calcagnile......)
Poco dopo, visto che permaneva lo stato di arroganza di Benanti, ha abbandonato l'aula il sottoscritto e il collega Russo.
(n.d.r.: avete seguito il vs. mentore da bravi scudieri....eravate troppo soli nel consiglio e privi di.......)Abbiamo poi saputo che sono stati designati i nominativi del Centro Italia così come proposti da Bottaro.
A qual pro si è ritenuto di innescare tutto ciò? Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Forse per bruciare qualcuno? Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
( n.d.r.: mi sa che ha prevalso il vs. nervosismo per il potere perso che vi ha consigliato male.....era meglio restare e lavorare avreste evitato una brutta figura.)

Concludo affermando che nessuno della così detta “minoranza” è alla ricerca della contrapposizione, ma che ha solo voglia di lavorare per la Categoria, rifiutando, come già più volte detto, comportamenti incoerenti ed invitando al rispetto delle regole.
Mi corre l’obbligo far presente che di questa comunicazione, venerdì 30 marzo sera, ho avuto modo di avvisare Benanti.
Su altri problemi vi terrò informati. E c’è ancora molto da dire. (nd.r.: su questo sono d'accordo ci sono tante cose da raccontare è  proprio così......IL BILANCIO 2011 SARA' LA PROSSIMA PUNTATA spero che la raccontiate giusta senza veli e mezzi veli  !!!)
Cordiali saluti
Consigliere Per. Agr. Mario Calcagnile

N.B. LE NOTE n.d.r. in rosso sono di Piermaria Tiraboschi.
Ringrzio il Consiglierie nazionale delle informazioni e mi auguro che prosegua nella sua attività trasparente e di informazione...è meglio tardi che mai.
Pm. Tiraboschi





Redazionale del dott. Cicillo Catuzzo

E finalmente venne il giorno in cui i muti parlano, i sordi ascoltano, i lazzaroni lavorano, i servitori diventano padroni e gli stolti rinsaviscono. (lo sguardo e alto e l’orizzonte vasto)

Anche il buon Calcagnile dopo anni di oblio è tornato ad esprimersi e lo ha fatto parlando di maggioranze, imputandole agli altri, oggi, riferendole a se stesso nel passato.
E dopo aver rifiutato una delega, cioè un compito preciso per impegnarsi per la categopria, ed essersi posto a fianco del fu presidente, oggi rivendica il diritto alla partecipazione.
Forse non ha mai ascoltato Gaber.
Ma il bello della “lettera inviata agli italiani”, la sua prima, è che gioca con i consiglieri, di maggioranza e minoranza, come riporta la missiva, come fossero i pallottolieri dei bambini dell’asilo. Forse nel subconscio gli ritorna la memoria di un tempo passato prossimo.
Parla anche a nome di altri quattro, (I paladini portano sempre sulle proprie spalle il peso di altri) chi sono lo sapremo nelle prossime puntate, ma a sbattere la porta, in assenza di vento, sono stati solo in tre. Sbattere la porta per delle candidature non accettate, e solo pochi minuti dopo nominate e stracciarsi le vesti per i temi non affrontati per il bene della categoria, francamente ci sorprende. Ha scoperto ora, forse anche sotto dettatura, consiglio, che i sarti per riparare gli strappi esistono da decenni?
Il nostro estensore continua esprimendosi sull’allargamento della fondazione come fosse il reclutamento per la guerra d’Abissinia e non già invece come un allargamento di nuove, giovani e fresche risorse categoriali.
Ma, ormai sciolte le briglie, il nostro risvegliato consigliere nazionale non si ferma.
E scatta la rivendicazione dell’equa rappresentanza territoriale.
Usiamo il suo Mah… Sarà…. A noi nel passato sembra di aver visto sempre i soliti volti, territorialmente distribuiti ma amichevolmente concentrati. Sui risultati basta percorrere i viottoli delle nostre montagne, colline e pianure per incontrare professionisti in cerca “d’attenzione”.
E che bello sentire che Bottaro ancora propone nomi e che il disponibile Calcagnile approva.
........Ma la cascata si fa impietosa quando si auto-cita come un vecchio Popolare che abbandonando l’aula risale il colle Aventino. Tutto per il bene della categoria.
E alla fine evoca che la così detta “minoranza” non è alla ricerca della contrapposizione.
Siamo sicuri che essendo uomo tutto d’un pezzo e sempre fedele non possono esserci dubbi sull’interpretazione della sua legittima richiesta di attenzione ai Periti Agrari, soprattutto se abbandona l’aula e chi rimane delibera proprio i nomi che la stessa, cosi detta “minoranza”, aveva proposto.
Certamente non l’ha abbandonata da solo ma accompagnato anche dal Buon Russo. Almeno in lui un pizzico di riconoscenza lo si può anche capire (i voti sardi sono un dono di un contratto benedetto). Ovvero visto che sarà la prima e forse l’unica sua esperienza nazionale un po’ di più di autonomia gli farebbe fare una migliore figura.
Il nostro “ringiovanito” Consigliere certamente ha catturato il termine contrapposizione non avendo trovato nella sua cesta lessicale quella della sovrapposizione e della sostituzione.
Be, sentire citare le regole da parte di coloro che nemmeno hanno ritenuto di applicare a se stessi il Codice Deontologico e che le regole le hanno addomesticate “anche” negli ultimi sei mesi (leggasi elezioni) fa davvero rabbrividire.
L’applicazione delle regole degli ultimi vent’anni le lasciamo agli esperti di letture storiografiche.
Se questi signori vogliono occuparsi della categoria e non delle nomine, nemmeno di quelle da loro proposte, bisogna chiedersi perché si sono risvegliati dal letargo dopo questo lungo inverno della categoria., durato più di vent’anni.
Ah dimenticavamo che per qualcuno il COGEPAPI era come il marsupio dei canguri, non avrebbero sofferto il freddo … del giudizio elettorale, se fosse arrivato per tempo. Ma il tempo qualche volta e patrigno.
Noi periferici al di la della sibillina domanda pre pasquale: “a qual pro si è ritenuto di innescare tutto ciò? …riteniamo che la miccia è talmente lunga che forse qualcuno dovrebbe cercare nelle proprie cantine i barili di polvere che da tempo ha accumulato.
Il resto d’Italia, la stragrande maggioranza, spera in un vero rinnovamento che auspichiamo venga vissuto anche da chi scrive senza sapere bene qual è il suo vero pensiero.
E’ bello infine sentire che ci terrà informati, noi e molti altri lo stiamo facendo da tempo, anche quando Roma taceva o scriveva inutili circolari “interne”, secretava: verbali, indirizzi, fazzoletti, carta igienica, processi, indagini ecc.. Essendo concretamente partecipativi riterremo il contributo del Consigliere Calcagnile certamente utile per aprire una stagione dialettica, sul presente, sul futuro e se non l’ha perso per strada e nella senilità della memoria anche sul passato.
Redazionale del BLOG
Dott. Cicillo Catuzzo -
 2012/gmt/04