venerdì 11 febbraio 2011

GEOMETRI: LIQUIDAZIONE E VERSAMENTO CONTRIBUTI CASSA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.

E i Periti Agrari cosa faranno ????????


Decreto Ministeriale del 03 febbraio 2011 - n.

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 3 febbraio 2011 - Dichiarazione e versamento dei contributi dovuti alla Cassa italiana di previdenza ed assistenza geometri. (11A01588) - (GU n. 32 del 9-2-2011 )

ArgomentoPrevidenza e Assistenza





MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE



DECRETO 3 febbraio 2011



Dichiarazione e versamento dei contributi dovuti alla Cassa italiana


di previdenza ed assistenza geometri. (11A01588)





IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO

E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,

che prevede l'effettuazione di versamenti unitari, con eventuale

compensazione, delle imposte, dei contributi previdenziali ed

assistenziali e dei premi di cui all'art. 17, comma 2, dello stesso

decreto legislativo;

Visto l'art. 10, comma 1, del predetto decreto legislativo n. 241

del 1997, il quale prevede che i soggetti iscritti all'INPS per i

propri contributi previdenziali, ad eccezione dei coltivatori

diretti, e quelli iscritti agli enti e alle casse previdenziali

individuati con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con i

Ministri del tesoro e del lavoro e della previdenza sociale, e

all'INAIL devono determinare l'ammontare dei contributi e dei premi

dovuti nella dichiarazione dei redditi;

Visto l'art. 28, comma 1, del predetto decreto legislativo n. 241

del 1997, il quale prevede che i versamenti unitari e la

compensazione si applicano, a decorrere dal 1999, oltre che

all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul

lavoro (INAIL), all'Ente nazionale per la previdenza e l'assistenza

per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) e all'Istituto nazionale

per la previdenza per i dirigenti di aziende industriali (INPDAI),

anche agli enti e casse previdenziali individuati con decreto del

Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e del

lavoro e della previdenza sociale;

Visto l'art. 1 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, che

ha previsto la trasformazione di alcuni enti gestori di forme di

previdenza e assistenza obbligatorie, tra cui la Cassa nazionale

previdenza e assistenza geometri, in persone giuridiche private;

Visto l'art. 1, comma 3, del decreto legislativo n. 509 del 1994,

il quale ha stabilito che gli enti privatizzati continuano a svolgere

le attivita' previdenziali e assistenziali in atto riconosciute a

favore delle categorie di lavoratori e professionisti per le quali

sono stati originariamente istituiti, ferma restando la

obbligatorieta' della iscrizione e della contribuzione;

Visto l'art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con

il quale e' stato istituito il Ministero dell'economia e delle

finanze e gli sono state trasferite le funzioni dei Ministeri del

tesoro, del bilancio e della programmazione economica e delle

finanze;

Visto l'art. 45 del decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999,

che ha disposto l'istituzione del Ministero del lavoro e delle

politiche sociali e la contestuale attribuzione allo stesso delle

funzioni in precedenza svolte dal Ministero del lavoro e della

previdenza sociale;

Visto l'art. 62, comma 2, del suddetto decreto legislativo 300 del

1999, in virtu' del quale l'Agenzia delle entrate e' competente a

svolgere i servizi affidati alla sua gestione in base alla legge o ad

apposite convenzioni stipulate con gli enti impositori;

Vista la delibera del 6 ottobre 2010, n. 152, con la quale il

consiglio di amministrazione della Cassa italiana di previdenza ed

assistenza dei geometri ha deliberato che le contribuzioni dovute

alla Cassa stessa sono determinate nella dichiarazione dei redditi e

versate attraverso il sistema dei versamenti unitari, previsto

dall'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;

Decreta:


1. I soggetti iscritti alla Cassa italiana previdenza e assistenza


geometri determinano l'ammontare dei contributi dovuti nella


dichiarazione dei redditi.


2. I versamenti unitari e la compensazione, previsti dal capo III


del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applicano anche


alla Cassa italiana previdenza e assistenza geometri.

3. Le modalita' di trasmissione dei flussi informativi concernenti


i dati relativi alla contribuzione dovuta e alle operazioni di


riscossione, nonche' il relativo rimborso delle spese, ivi compreso


quello per le operazioni di riscossione previste al comma 2, sono


disciplinati con convenzione, stipulata tra l'Agenzia delle entrate e


la Cassa italiana previdenza e assistenza geometri.


Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della


Repubblica italiana.

Roma, 3 febbraio 2011



Il Ministro dell'economia

e delle finanze

Tremonti

Il Ministro del lavoro

e delle politiche sociali

Sacconi

pt/2011/gmt/01

DISPOSIZIONI DELLE INCENTIVAZIONI DELLE FONTI RINNOVABILI: QUADRO D'INSIEME

Tecnici.itAnno 4 n° 30 del 11/02/2011

La pubblicazione, curata dal Gestore dei Servizi Energetici, fornisce un quadro d’insieme delle principali disposizioni nazionali in materia di incentivazione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica (con esclusione della descrizione del Conto Energia per gli impianti fotovoltaici, per la quale rimanda alla guida apposita).

Nella guida sono descritte le modalità per il riconoscimento degli incentivi e per la remunerazione dell’energia immessa in rete. Sono, inoltre, fornite informazioni sulla connessione degli impianti alla rete elettrica, sulla misura dell’energia, sulle autorizzazioni e sulle principali caratteristiche degli impianti alimentati a fonti rinnovabili.

Scaricare la Guida agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (2,81 MB)



Articoli più letti ambiente
31 gennaio 2011 Sistri: proroga al 30 aprile, in arrivo il Testo Unico

ambiente
07 febbraio 2011 Sicilia: santuario della biodiversità

ambiente
24 gennaio 2011 Qualità dell'aria: scende in campo l'Ue

ambiente
17 gennaio 2011 2010, anno record per la temperatura terrestre


Tratto da: tecnici .it - quotidiano di informazione tecnica e scientifica




pt/2011/gmt/01

giovedì 10 febbraio 2011

LOMBARDIA: INCONTRO DEI COLLEGI DEI PERITI AGRARI DEL NORD ITALIA

IL COLLEGIO DI MANTOVA SI E' FATTO PROMOTORE DI UN INCONTRO - DIBATTITO SULLE TEMATICHE


" PERITI AGRARI DOMANI: QUALE FUTURO ?"

L'incontro si svolgera sabato 26 Febbraio dalle ore 10,00 a SUSTINENTE (Mn), presso L'Agriturismo " Ca' Guerriera" in Via Martini 91.


Moderatore
 Per. Agr. Isaia Rossi - Presidente Collegio di   Mantova;


Relatori:
Per: Agr. Andrea Veneri - Vice-Presdiente del Collegio di Mantova
Per. Agr. Elia Sandrini    - Presidente del Collegio di Verona
Per. Agr. Giuseppe Serra - Presidente del Collegio di Cuneo
Per. Agr. Mario Braga - Presidente del CRPA Lombardia
Per. Agr. Giancarlo Moretti - Consigliere Enpaia
Per. Agr. Sergio Lombardelli - Consigliere Nazionale Emil. Rom.
Per. Agr. Lorenzo Benanti - Consigliere Nazionale Piemonte.


"Seguirà confronto dibattito"

All'incontro saranno presenti Presidenti Provinciali, Consiglieri Nazionali, Consiglieri Enpaia e i Presidenti dei Coordinamenti e/o Consigli Regionali del Nord-Italia.


L'iniziativa è pregevole per il tema che tratta e per la qualificata platea di relatori.
Un momento di riflessione sul nostra domani per elaborare progettualità di indirizzo che sappiano tutelare e valorizzare l'identità professionale della categoria.


PeritoAgrarioLibero


pt/2011/gmt/01

LA BAGARRE PER IL CONSIGLIO NAZIONALE E' APERTA ........E VAI !!!!!!

e.mail di Piermaria Tiraboschi - Blog PeritiAgrariLiberi

Caro Elia,

non vedo per cosa dovrei prendermela a male......forse per la tua arroganza, la tua insofferenza verso la categoria e i loro rappresentanti ( tu sei uno di loro) per le tue continue aggressioni e provocazioni contro tutti e nessuno; ovviamente a fin di bene ( spesso dopo ti scusi come un " bambino" che ha fatto una marachella), per le tue aspirazioni a diventare consigliere nazionale o...PRESIDENTE NAZIONALE ( saresti comunque meglio di quello che c'è, non ci vuole....), per le tue battagliere /iniziative per cambiare la categoria insomma per il tuo movimentismoooo?
Ben venga tutto, ci mancherebbe, facciamo uno due dieci congressi alternativi..organizzali.
Non dimenticare il Veneto ( che mi sembra un pò rotto ) avete due consiglieri nazionali di cui uno vice - presidente del Cnpa bottariani di ferro e ti ergi a maestro di vita nelle casa altrui???? Biricchino e furbetto ! Datti da fare e sistema prima casa tua....poi " professore" ne parliamo.
Veniamo al Blog. Ci sono in media 150/200 accessi al giorno e per quanto mi riguarda non è cosa da poco anche se i commenti postati non sono molti non è un dramma ,come non lo è sollecitare gli " amici" e tu sei uno di quelli, per gli articoli, però quello che mi interessa e conta è dare comumque qualche informazione in più a quei visitatori per la maggior parte periti agrari che tu purtroppo chiami " menefreghisti".
Ciao
Piermaria

martedì 8 febbraio 2011

UN CONGRESSO NAZIONALE........NEL CONGRESSO NAZIONALE: PERCHE' NO ...???

Abbiate un pò di pazienza che in sintesi vi spiego la " provocazione / proposta".


Il 16 di novembre del 2010 su questo Blog abbiamo pubblicato un articolo critico in merito al " Congresso Nazionale: il tema poteva essere un altro per esempio - Perito Agrario: professione domani " rispetto a quello deciso e imposto senza senno ( e senza aver interpellato e coinvolto la categoria - fino prova contraria i soldi che spendono sono i nostri) dal Consiglio Nazionale: " La globalizzazione dei mercati 10 anni dopo". Un tema interessante ma un pò lontano dai problemi che direttamente ci toccano in questi ultimi tempi e dai quali dipende il nostro futuro.


Le ragioni del CNPA ( che hanno dettato la scelta) sono palesi: meglio parlare di mercato che di professione, fusione con altri del collegio e della cassa, di ordinamento e tariffe ecc. Temi troppo interessanti, scontati per tutti noi per essere oggetto di disamina e confronto ma, ed ecco il punto debole  per il Consiglio Nazionale,  che ad eventuali critiche e richieste di chiarimento non avrebbe avuto argomentaziioni esautive visto lo stato comatoso e confuso in cui si trova il progetto Cogepapi: una scatola vuota, senza uno studio di fattibilità dei punti di forza e di criticità. Insomma si sarrebbero trovati in forte difficoltà quindi meglio  evitare un confronto pubblico su quei temi e depistare il tutto verso il mercato globalizzato ............Una bella trovata e una grande porcata.


Allora abbiamo pensato ( bene o male ....) perchè non inventarci uno spazio cioè un nostro Congresso Nazionale nel Congresso Ufficiale  dove poter portare e dare visibilità con nostri interventi e istanze ai problemi che da tempo ne sollecitiamo soluzioni o quanto meno considerazione ( mi rifaccio alla Bozza Proposta dei Periti Agrari - Cambiare per Esistere, che abbiamo pubblicato su questo sito pochi giorni fa). Insomma una protesta costruttiva all'interno del nostro Congresso ( perchè ripeto lo paghiamo anche noi) dove rappresentare il pensiero e le idee di chi non è organico e asservito al CNPA. Un Congresso aperto e dinamico che spazi  anche nel mercato del lavoro e delle professioni : il perito agrario nella globalizzazione 10 anni dopo.. quali prospettive.........SE CI SARA' ANCORA !!!!


L'iniziativa come vi sembra e cosa ne pensate ????


Un globalizzato saluto


dal perito agrario globalizzato Piermaria Tiraboschi.


pt/2011/gmt/01

lunedì 7 febbraio 2011

AGEA: ANALISI DEL TERRITORIO ITALIANO.

Una gigantesca fotografia che analizza nel dettaglio la composizione del suolo italiano


Nel triennio 2007-2009 Agea ha eseguito le attività tecniche di rilievo del territorio nazionale e nel 2010 ha poi provveduto all’aggiornamento dei dati relativi a un terzo della superficie nazionale, attività che proseguirà anche per il 2011 e il 2012 relativamente agli altri due terzi.

Dalla banca dati dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura emerge quindi una gigantesca fotografia che analizza nel dettaglio la composizione del suolo italiano. Agea, nel contesto del Sistema integrato di gestione e controllo (Sigc), è autorità competente in materia sulla base del regolamento CE e della legislazione nazionale, ed esegue tale attività tecnica grazie a un complesso sistema di ortofoto, i cui risultati sono parte integrante del Sian, Sistema informativo agricolo nazionale, gestito da Sin srl, società di cui Agea controlla il 51% del capitale.

“Il complesso di questi dati, che prende il nome di refresh – osserva il presidente di Agea, Dario Fruscio – rappresenta la più straordinaria banca dati di conoscenza del territorio nazionale, uno strumento che l’Agenzia non utilizza solo per la verifica delle aziende agricole che presentano domanda per l’accesso agli aiuti e ai premi comunitari, ma che mette a disposizione anche delle altre Pubbliche Amministrazioni, le quali utilizzano tale patrimonio per il raggiungimento dei propri scopi, realizzando un cospicuo risparmio per l’erario pubblico”.

I poco più di 30 milioni di ettari su cui si estende il suolo nazionale risultano così suddivisi: aree seminabili 9,20 milioni di ettari pari al 31%; superfici a colture arboree (olivo, vigneto, agrumi, ecc.) 3,11 milioni di ettari pari al 10%; superfici potenzialmente pascolabili tipo alpeggi 1,10 milioni di ettari pari al 4%; altre superfici potenzialmente pascolabili (cosiddetti pascoli magri) 4,27 milioni di ettari pari al 14%; aree boschive 7,51 milioni di ettari pari al 25%; aree non coltivabili e tare 1,43 milioni di ettari pari al 5%; manufatti 2,71 milioni di ettari pari al 9%; acque 0,65 milioni di ettari pari al 2%; serre fisse 0,04 milioni di ettari pari allo 0,01%.

La parte edificata del territorio rientra nella voce “manufatti” che comprende: insediamenti urbani residenziali e commerciali e le loro pertinenze; fabbricati agricoli e loro pertinenze; capannoni, fabbriche e opifici; parchi, impianti sportivi e relative pertinenze; aree estrattive, cave, miniere e discariche; impianti ferroviari e relative aree di pertinenza; cimiteri; strade; piste ed impianti aeroportuali; muri di larghezza superiore ai 2 metri.

Nei dati Agea tutto ciò rientra nei manufatti, anche i parchi e le aree verdi cittadine, in quanto non si tratta di territorio destinato alla produzione agricola.

La regione più coperta da manufatti è la Lombardia con 366 mila ettari su un territorio complessivo di circa 2,35 milioni di ettari, con una percentuale di poco superiore al 15%. Un valore di poco superato dal Veneto dove la parte costruita è di circa 266 mila ettari a fronte di un territorio di 1,83 milioni di ettari. Circa al 15% di territorio costruito è anche la Campania con 178.212 ettari su un totale di 1,36 milioni di ettari.

In termini assoluti la regione con la maggiore estensione di aree seminabili è l’Emilia Romagna con 1.031.589 ettari, seguita dalla Lombardia con 877,726 ettari, dalla Sicilia con 824.963 e dalla Puglia con 763.877 ettari.

La Sicilia è invece la regione dove la vite è più estesa con 128.092 ettari, seguita dalla Puglia con 124.049 ettari, dal Veneto con 67.818 ettari, dalla Toscana con 62.015 ettari e dal Piemonte con 52.052 ettari. Per curiosità la provincia italiana con la minor estensione di viti è quella di Monza e Brianza con soli 3 ettari, quella con la maggior diffusione è invece Trapani con 70.374 ettari.

La regione italiana dove le aree boschive sono più estese è la Toscana con 1.026.201 ettari, seguita dal Piemonte con 755.853 ettari, dal Trentino Alto Adige con 565.371 ettari e dalla Calabria con 455.004 ettari. Quasi un terzo della superficie nazionale occupata dagli olivi è concentrata in Puglia con 376.402 ettari. Infine il Veneto è la regione dove le acque sono più estese con 123.698 ettari che rappresenta circa un quinto del dato nazionale.
di O.O.

pt/2011/gmt/01

Da Agrinews. info-

martedì 1 febbraio 2011

CAMBIARE PER ESISTERE: BOZZA PROPOSTE PERITI AGRARI

PeritiAgrariLiberi - http://peragra.blogspot.com



BOZZA


                     PROPOSTE


                                                      PERITI AGRARI




             “CAMBIARE PER ESISTERE"




Carissimi Colleghi,


Un gruppo di Periti Agrari ha collaborato, lavorato e steso questa bozza di “ idee-proposte CAMBIARE PER ESISTERE”.


Un’iniziativa per sdoganare nel prossimo futuro la categoria dall’immobilismo in cui è stata relegata aprendola verso nuove prospettive di un meritato spazio professionale identitario e autonomo .


Non abbiamo presunzioni di verità depositate è un elenco aperto di idee e riflessioni non esaustivo sul quale siete chiamati ( se lo riterrete) a dare un Vostro partecipato – diretto contributo per migliorarne forma e contenuti.


Confidiamo cari Colleghi in una numerosa adesione all’iniziativa ( la prima nella storia della categoria) convinti che è giunto il momento di agire in vista dei prossimi importanti eventi: Congresso Nazionale, Nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale.


Cordialmente


Periti AgrariLiberi.
Pm. Tiraboschi.



BOZZA PROPOSTA- PERITI AGRARI “ CAMBIARE PER ESISTERE

ORDINAMENTO DELLA CATEGORIA


COLLEGIO NAZIONALE


- ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DA PARTE DEI COLLEGI PROVINCIALI

- IL PRESIDENTE NAZIONALE PER ESSERE ELETTO DOVRA’ ESSRE LIBERO PROFESSIONISTA A TEMPO PIENO E ISCRITTO ALLA CASSA DA ALMENO 10 ANNI. NON POTRA’ ASSUMERE ALTRE CARICHE IN ENTI E/O ORGANISMI ANCHE DI NATURA PREVIDENZIALE COLLEGATI DIRETTAMENTE E/O INDIRETTAMENTE ALLA CATEGORIA E ALLE ISTITUZIONI DELLA STESSA.

- DURATA DEI MANDATI PER CONSIGLIERI NAZIONALI MASSIMO 2. IL CONSIGLIO NAZIONALE AD OGNI NUOVO RINNOVO, DOVRA’ CAMBIARE 1/3 DEI SUOI COMPONENTI CON CONSIGLIERI NAZIONALI MAI ELETTI IN PRECEDENZA. E LIBERI PROFESSIONISTI A TEMPO PIENO E ISCRITTI ALLA CASSA DA ALMENO 10 ANNI.

- COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PRESIDENTI PROVINCIALI CON FREQUENZA DELLE RIUNIONI ALMENO ANNUALE, CON POTERI DELIBERANTI SUL PROGRAMMA ANNUALE O PLURIENNALI DELL’ATTIVITA’ DEL COLLEGIO NAZIONALE, SUL BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO, SULLA MODIFICA STATUTARIE E DI REGOLAMENTI IN ESSERE E/O SULL’ASSUNZIONE DI NUOVI.

- COSTITUZIONE DI “ UN COMITATO DI GESTIONE E CONTROLLO” DI CUI FANNO PARTE IL CONSIGLIO NAZIONALE E I PRESIDENTI DEI CONSIGLI REGIONALI CHE AL SUO INTERNO NOMINERA’ IL PRESIDENTE E IL SEGRETARIO CON OBBLIGO DI ESSERE RINNOVATO AD OGNI NUOVO MANDATO DEL CONSIGLIO NAZIONALE.

- IL COMITATO DI GESTIONE E CONTROLLO DOVRA’ SOVRAINTENDERE ALL’ESECUZIONE DEL PROGRAMMA, ALLA GESTIONE DELLO STESSO E A FAVORIRE PROCESSI DI INTEGRAZIONE E SINERGIE CON IL TERRITORIO.( congresso nazionale, congressi territoriali, formazione ecc)

- ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE DELLA STRUTTURA DEL COLLEGIO NAZIONALE : Direzione e organizzazioni degli uffci per una continuità.

- DELEGHE DI INCARICO AI CONSIGLIERI NAZIONALI CON RESPONSABILITA’ DI SETTORE (esempio consigliere nazionale per i rapporti con i Collegi Provinciali, delle relazioni con le altre professioni, CON LE REGIONI D’ITALIA, con il Ministero dell’Agricoltura, dell'istruzione ecc

- PUBBLICAZIONE E/O INVIO AI COLLEGI PROVINCIALI DEL BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO CON RELATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEI CAPITOLI DI BILANCIO DEL COLLEGIO NAZIONALE.

- PRESENTAZIONE E INVIO, almeno 15 giorni prima, AI COLLEGI PROVINCIALI E /O REGIONALI DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DA PRESENTARE IN SEDE DI ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI PROVINCIALI.



COLLEGI LOCALI : PROVINCIALI INTERPROVINCIALI, REGIONALI


COLLEGI PROVINCIALI, MA ANCHE COLLEGI INTERPROVINCIALI, REGIONALI E INTERREGIONALI ( Con riconoscimento formale da parte del Consiglio nazionale)

STABILIRE UN MINIMO D’ ISCRITTI CONGRUO PER IL FUNZIONAMENTO

IL PRESIDENTE E IL VICEPRESIDENTE TASSATIVAMENTE LIBERI PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLA CASSA DI PREVIDENZA

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE OBBLIGATORIO ( un minimo di ore anno)

QUOTA ANNUALE DI ISCRIZIONE AUTONOMA PER COLLEGIOE/O SECONDO CATEGORIE: LIBERO PROFESSIONISTA, GIOVANI LIBERI PROFESSIONISTI, ALTRI.

DIPENDENTI PUBBLICI IN APPOSITO ELENCO


RIFORMA PROFESSIONE


NO ALLA COSTITUZIONE DI UN ALBO UNICO CON GEOMETRI E PERITI INDUSTRIALI. RICERCARE ALTERNATIVA CON PROFESSIONI A NOI VICINE (Agronomi e Agrotecnici); POLO DELLE PROFESSIONI VERDI. (Aprire delle relazioni)

SI' ALLA EVENTUALE COSTITUZIONI DI ORGANISMI RAPPRESENTATIVI PER RAGIONI DI RAPPRESENTATIVITA' POLITICA (Associazioni, Coordinamenti ecc.). DEVE MANTENERSI IL RISPETTO DELLA NOSTRA IDENTITA’ E PROFESSIONALITA’

MODERNIZZARE E AGGIORNARE ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE E TARIFFE.

STUDIARE E PIANIFICARE IL RAPPORTO QUALITA’ / COSTI DEI SERVIZI ( si possono recuperare un sacco di soldi tagliando spese inutili)


FORMAZIONE E GIOVANI (obbligo della formazione continua per tutti coloro che esercitano la professione; i collegi saranno tenuti all'organizzazione dei corsi, per i quali sarà giustificabile l'aumento della quota per gli esercenti la professione; per i neoiscritti con età inferiore ai 30 anni è previsto per i primi 2 o 3 anni una quota di iscrizione inferiore, indipendentemente dallo svolgimento della professione)

CASSA DI PREVIDENZA

DEVE RESTARE AUTONOMA E INDIPENDENTE (Salvo in futuro verificare condizioni che migliorino qualità e sostanza dei servizi ?????) NO A FUSIONI, UNIONI E FEDERAZIONI (Progetto Cogepapi)

COSTITUZIONE DI UNA ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI (PER DELEGATI TERRITORIALI O PER ISCRITTI) CON COMPITI DELIBERATIVI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA

AMMINISTRAZIONE E GESTIONE. (BILANCI, POLICHE PREVIDENZIALI, ADESIONI A ORGANISMI ECC).

IL REVISORE O SINDACO DI COMPETENZA DEL CNPA DOVRA’ ESSERE SOSTITUITO CON UN REVISORE NOMINATO DAGLI ISCRITTI ALLA CASSA CHE NON ABBIA ALTRI INCARICHI ISTITUZIONALI NELLA CATEGORIA (PRESIDENTE NAZIONALE, PRESIDENTI CONSIGLIERI REGIONALI E COLLEGI PROVINCIALI)

STAMPA E INFORMAZIONE

RIFORMARE TOTALMENTE IL “ PERITO AGRARIO”. DEVE ESSERE DEGLI ISCRITTI. QUINDI APERTO AL CONFRONTO E ALLA INFORMAZIONE.

IL SITO DEVE ESSERE STRUMENTO DI INFORMAZIONE ACCESSIBILE: CIRCOLARI E DOCUMENTI DEL CNPA E DEGLI ALTRI ORGANISMI DEVONO ESSERE TEMPESTIVAMENTE PUBBLICATI E MESSI A DISPOSIZIONI DELLE ISTITUZIONI TERRITORIALI E DEGLI ISCRITTI.

NOMINARE UN COMITATO DI REDAZIONE MISTO CNPA – E PRESIDENTI CONSIGLI REGIONALI.

pt/2011/gmt/01

IL MALUMORE DILAGA....UN COMMENTO DI UN ALTRO COLLEGA: LATITANZA DEL CNPA!!

Carissimo Piermaria, ho letto con piacere che finalmente tutta la Lombardia si è riconosciuta nell’organismo regionale; finalmente si smetterà a Roma di affermare che ciò che diciamo da anni in Lombardia sia solo il pensiero di Mario Braga . E’ un pensiero unanime quello che condanna l’immobilismo dell’attuale Presidente del CNPA, quella latitanza che mette in pericolo la nostra attività professionale di ogni giorno. Non sappiamo se tutto ciò che si offre al professionista rientri nella nostra competenza professionale stante la vaghezza e la arretratezza del nostro mansionario professionale. Un CNPA che mostra una visione statica ed arretrata di fronte ad una società che chiede sempre nuove prestazioni al perito agrario e che offre sempre nuovi spunti ed occasioni di prestazioni professionali che pur rientrando nel bagaglio di conoscenze del tecnico agrario non trovano riscontro in un mansionario vecchio ed ingessato; un CNPA che non capisce ciò che le legislazioni nazionali e regionali offrono come occasioni di lavoro. I regimi totalitari (Tunisia, Yemen, Egitto ecc,), in questi giorni, sentono forte il vento della ribellione che non si debba arrivare a tanto per mandare a casa un Presidente che da oltre ventanni “occupa” il Collegio Nazionale con i suoi amici di merende.

Tutti Collegi Provinciali comincino a dialogare ed a preparare la successione a questo CNPA sempre più lontano da chi opera .
Luigi Piatti

pt/2011/gmt/01

lunedì 31 gennaio 2011

BANDO INAIL: PRIVILEGIATE LE ASSOCIAZIONI SINDACALI. AGROTECNICI SI RIVOLGONO ALL'ANTITRUST.

QUALCUNE C'E' ALTRI NON CI SONO....COME AL SOLITO !!!!
Bando INAIL. Privilegio indebito alle associazioni sindacali
L'ordine degli Agrotecnici si rivolge all'Antitrust

Questa è la domanda che, fin dallo scorso mese di novembre (prima che i bandi uscissero), il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha rivolo all’INAIL ed al Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, senza avere però alcuna risposta.

Così quando nei giorni scorsi l’INAIL ha emanato 20 bandi in altrettante Regioni, per un importo di 60 milioni di euro destinati a finanziare progetti per la sicurezza sul lavoro delle imprese, confermando che i progetti presentati dalle associazioni sindacali (cioè dalle “parti sociali”) avrebbero goduto di una significativa maggiorazione del 10% sul punteggio raggiunto, al Collegio Nazionale altro non è restato che rivolgersi all’ANTITRUST, il cui intervento è stato chiesto nell’odierna giornata.

Per senso di responsabilità il Presidente del Collegio Nazionale, Roberto Orlandi, ha escluso il ricorso al TAR, dal momento che una tale azione avrebbe potuto portare al “blocco” dei bandi, impedendo quindi di destinare risorse importanti per la sicurezza.

I fondi stanziati dall’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni del Lavoro), ripartiti in budget regionali, sono destinati ad incentivare le imprese, anche individuali, di ogni settore purché iscritte alla Camera di Commercio per realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento, di formazione e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Nei bandi emanati dall’INAIL in ciascuna Regione, secondo lo specifico plafond disponibile, è previsto che le domande relative ai progetti da finanziare devono essere registrate per via telematica sul sito dell’INAIL; se con il punteggio che viene assegnato automaticamente alla richiesta si raggiunge la “soglia minima”, sarà possibile proseguire nella compilazione della domanda on-line, però i progetti presentati tramite Associazioni di categoria e/o sindacali (le cd “parti sociali”) godono dell’aumento del 10% del punteggio, a prescindere da qualunque elemento di merito e per il sol fatto di essere in tal modo inoltrati.

È questa la nota dolente che ha portato alla protesta degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati, le cui domande possono -come per gli altri liberi professionisti- essere messe fuori gioco dalle domande delle “parti sociali”, anche perché non è che vi sia molto da inventare in materia di prevenzione e sicurezza.

Ora la parola passa al Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà che dovrà dire se sia lecito che due domande uguali, inviate ad una Pubblica Amministrazione, possano essere diversamente valutate ed una preferita non già in ragione del contenuto della proposta ma esclusivamente in ragione della “denominazione” del soggetto che la presenta.

Per il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati siamo in presenza di un ingiustificato e sgradevole privilegio che viola i principi della concorrenza e del mercato e danneggia l’attività dei consulenti indipendenti, che non aderiscono a nessuna associazione sindacale.

Per questo motivo il Collegio Nazionale ha trovato sorprendente il silenzio del Ministro Sacconi sulla vicenda, nonostante lo stesso sia stato da tempo interpellato.

pt/2011/gmt/01

ESPERIENZE DI VITA QUOTIDIANA PROFESSIONALE DI UN COLLEGA PERITO AGRARIO.

Ho ricevuto questo commento da un collega che esercita la professione e lo pubblico con molta soddisfazione e orgoglio ringraziandolo dell'apporto di esperienze  quotidiane.
Un contributo vero, ricco di passione umana e professionale che non nasconde amarezze " per essere solo nel difendere il suo lavoro".
Queste sono le cose che ci toccano, che ci fanno riflettere, che ci aiutano a volere e pretendere di essere ascoltati  " CAMBIARE PER ESISTERE. 
Pm Tiraboschi


Caro Elia, rispondo a tutti con l'auspicio che se lo ritieni opportuno tu voglia mettere il mio commento sul Blog di Piermaria, le mie posizioni sono nette e trasparenti. (anche se mi aspetto ritorsioni da parte di chi mi dovrebbe rappresentare a Roma ma rappresenta solo sè stesso e la sua "cadreghina", ed a cui mi dolgo dover inviare per obbligo professionale la quota annua per esercitare col freno a mano tirato la "libera professione").


Forse aveva proprio ragione Pannella qualche anno fa quando sbraitava per abolire gli ordini professionali. Così come sono strutturati rappresentano solo un'inutile quando non deviato strumento di potere soggettivo. Ma bene alla nazione, crescita del pil o avanzamento etico o culturale, non ne fanno più da anni (parlo in prima battuta dell' ordine che consco).

Meglio allora una bella giungla di libertà, dove se decido di estrarre molari, lo possa fare in base alla mia morale, coscienza, e alle spalle coperte dalla mia capacità economica di essermi premunito con una buona copertura assicurativa che mi tuteli da cause di dentisti e pazienti insoddisfatti delle mie prestazioni.

Vedi io non me la prenderei con la Coldiretti dove si fa consulenza tecnica, fiscale, sindacale, a prezzi stracciati o eludendo regole fissate o concorrenza sleale rispetto ai PA che pagano motu proprio l'Empaia.

Fanno bene, fanno benissimo, e plaudo alla loro capacità di sopravvivere ai ribaltoni ai cambiamenti di orizzonte politico, allo stravolgimento dello scenario dell' agricoltura, a cui loro hanno saputo dare risposte (non dico se giuste o sbagliate), concrete.

Quando preparo una mia azienda agroalimentare ad un'ispezione ministeriale o privata che sia, innanzi tutto metto in condizione il cliente di saper dare una risposta, giusta o sbagliata che sia (meglio se corretta) agli ispettori. Perchè prima di tutto questi vogliono non sentire dei : "non lo so!". Vogliono risposte, se poi sono giuste sei promosso, se nò hai sempre una seconda chanche di riprovare. La politica del non preparare risposte invece crea i vuoti istituzionali, ed i vuoti per natura vanno colmati.

Le associazioni sindacali e di categoria hanno occupato lo spazio che i vari Bottaro (ma non è l'unico intendiamoci, rappresenta in questo caso un "modello") hanno colpevolmente lasciato libero.

Una volta mi sono rivolto a loro, per iscritto e telefonicamente (come a lui piace tanto) per chiedere di tutelarmi e tutelare la categoria al fine di poter svolgere i corsi sostitutivi dei libretti sanitari che le USSL male interpretando normative europee, hanno riservato ai veterinari e poche altre lobby più attente della nostra.

Un' ipotesi di lavoro concreta e misurabile, a cui un dirigente di ROMA avrebbe potuto svolgere i propri influenti consigli per aprire un'opportunità alla categoria da cui prende le quote.

Sono stato personalmente redarguito (a voce) dallo stesso, perchè a causa della mia imprecisione gli ho fatto fare brutta figura davanti agli alti pifferi a cui si è rivolto per perorare la causa, non fornendogli tutti gli strumenti necessari ad otenere quanto voluto. Morale: mi è stato detto che GIUSTAMENTE i pifferi gli hanno rigettato la richiesta in quanto nel nostro percorso formativo (cosa ci hanno insegnato a scuola), manca un corso di igiene degli alimenti. Allora possiamo tranquillamente pensare che non è servito a nulla fare 5 anni di agronomia, di chimica, tre di zootecnia, due di aziende agrarie (con lo studio delle filiere trasformative), due o tre di entomologia.

Allora mentre si organizzano convegni nazionali (geograficamente studiati per favorire il comodo afflusso da parte di tutti, specie di quelle aree guarda caso un po' perplesse) con temi pregnati e ricchi di valori professionali, da cui usciremo certi di avere nuove opportunità di lavoro. Io intanto per sopravvivere, e portare a casa il pane per i miei quattro figli, stringo alleanze con la Coldiretti, e mi accingo a fare con loro e presso le loro sedi corsi sulla minicaseificazione per aziende lattiere che volessero accorciare la filiera.

Combatto da SOLO per fare sicurezza e qualità nell' agroalimentare, vendendo servizi qualificati senza pensare se sono giustamente remunerati.

Tanto è comunque il male minore, dove prima di tutto non sono apprezzati, è lassù al vertice, in cui la dirigenza di una categoria sta pensando se mettersi insieme ai compassi, ai goniometri, ed ai cronometri dei tempi trasformativi di una catena di montaggio.

Proprio calzante, pertinente, ma soprattutto lungimirante...


Zeno Giuseppe Buzzacchi
Perito Agrario
Via Testi, n. 54
37014 Castelnuovo D/G (Vr)
Consulente Igiene e Sanificazione Ind. Agro-Alimentare,

pt/2011/gmt/01

mercoledì 26 gennaio 2011

IL PRESIDENTE NAZIONALE FORSE IN LOMBARDIA PER INCONTRARE IL CONSIGLIO REGIONALE DEI PERITI AGRARI ?

La notizia c'è e personalmente non vedo le " ragioni " dell'incontro anche se il Consiglio Regionale ha dato il proprio assenso.
Le mie ovviamente sono posizioni personali che più volte ho precisato su questo Blog , e tre punti vorrei sinteticamente ricordare:

1) Il CNPA, ha sempre deciso autonomamente e senza mai sentire come gli iscritti la pensano.

2) Più volte è stato ribadito, con provate ragioni anche se di parte, la contrarietà di tanti iscritti  alla fusione del Collegio dei Periti Agrari con quello dei Geometri e Periti Industriali. La stessa contrarietà è stata manifestata contro tentativi di fusione, unione, federazione della nostra Cassa di Previdenza con le altre ( quella dei geometri poi non gode di ottima salute !)
In tanti crediamo nella nostra " identità" e nella "nostra autonomia professionale" che vuol dire " ESISTERE".

3) Vent'anni di cattiva gestione del Collegio Nazionale è sotto gli occhi di tutti ( e in tanti oggi se ne sono accorti) e sono più che sufficienti per dire " BASTA A UNA DIRIGENZA" CHE HA FATTO DELL'ARROGANZA E DELL'INFORMAZIONE MANIPOLATA la propria forza impositiva privandoci per anni di essere parte attiva nelle decisioni  , di costruire un confronto  unitario nella Categoria , privilegiando e fomentando invece divisioni e rancori.

Il Presidente Nazionale quando e se verrà in Lombardia ci porti novità " succulenti" quali il ritiro e/o congelamento della proposta di fusione dei periti agrari con i geometri e periti industriali e delle rispettive casse e la sua non " ricandidabilità" ( dopo il "ventennio" trascorso) nel Consiglio Nazionale.

Sarebbe un segnale importante di discontinuità per la Categoria e per il nostro domani.
Questo e solo questo può dare credibilità al paventato incontro...altrimenti resti a Roma.
Cordialmente
Piermaria Tiraboschi








pt/2011/gmt/01

PERITI AGRARI LOMBARDI SEMPRE PIU' UNITI.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEI    PERITI   AGRARI E PERITI AGRARI  LAUREATI

                                    Comunicato Stampa 23-01-2011

 
I Periti Agrari della Regione Lombardia hanno rieletto quale loro presidente Mario Braga. Alla Segreteria è stata confermata la collega Gariboldi Gloria di Pavia. Vicepresidente è stato eletto il Dott. Veneri Andrea di Mantova e Tesoriere è stato confermato il Perito Agrario Tiraboschi Piermaria.

 
La conferma di Braga alla presidenza della categorie regionale è stata rafforzata dalla ritrovata unità fra tutti i periti agrari lombardi . Nella stessa seduta è stato infatti ufficializzato il rientro del Collegio di Cremona nel CRPA (Consiglio Regionale dei Periti Agrari e Periti Agrari della Lombardia).

 
Un rientro fortemente sollecitato da tutti i Collegi della Lombardia che contano più di 1.700 professionisti e perseguito da Braga con insistenza: “La Lombardia è la regina dell’agricoltura Italiana e Europea e tutte le province concorrono con le loro straordinarie tipicità al raggiungimento di questo primato”.

 
Nella stessa sede il CRPA ha votato il documento programmatico che ha indicato due punti principali. La promozione di accordi di programma con gli Assessorati della Regione al fine di razionalizzare, semplificare e armonizzare l’applicazione delle norme nel settore agricolo, agro-industriale, ambientale e territoriale. Un protocollo d’intesa è già stato sottoscritto con l’Assessorato al Territorio e approvato dalla giunta Regionale “per la realizzazione di iniziative dirette al miglioramento dell’efficacia delle opere di difesa del suolo attraverso la promozione di buone pratiche e la diffusione e scambio di conoscenze”. Sono, inoltre, già in uno stato di avanzata elaborazione i protocolli d’intesa con l’Assessorato all’Agricoltura e l’Assessorato Regionale ai Sistemi Verdi e al Paesaggio. Mentre l’ERSAF ha già inserito il CRPA nell’elenco delle istituzioni con le quali raccordarsi per offrire un servizio di qualità alle imprese agricole. “Nella difficoltà e complessità del nostro tempo ciascuno, per il ruolo che ricopre, deve impegnarsi a favorire le migliori e semplici soluzioni offrendo servizi intellettuali che favoriscano l’applicazione di regole che discendono in larga parte dalla legislazione europea.”

 
Il secondo punto approvato dal CRPA è la ferma posizione contraria alla proposta di riforma delle professioni intellettuali che prevede la costituzione di un nuovo e unico albo fra Geometri, Periti Industriali e Periti Agrari, definito CoGePaPi.

 
Il CRPA ritiene che l’interdisciplinarietà dei servizi richieda una accentuazione di specializzazione e la collaborazione fra tutte le categorie intellettuali.

 

                                         Il Presidente CRPA Mario Braga

 

 pt/2011/gmt/01

giovedì 20 gennaio 2011

IL BLOG ..".PeritiAgrariLiberi" ...HA SUPERATO LE 10.600 VISITE IN SEI MESI.

Un GRAZIE agli amici e non che ci visitano e che danno il loro contributo.


Le 10.000 e più unità di accesso premiano questa piccolo iniziativa " vivace e combattiva" che ha il merito di dare spazio e voce a chi altrimenti, nella nostra categoria, non l'avrebbe.


Non abbiamo presunzioni di verità da propinare, come altri purtroppo fanno, vogliamo solo  dare l'occasione a chi lo desidera, di portare il proprio pensiero, le proprie esperienze professionali al confronto con i colleghi, soprattutto giovani  di tutt'Italia.


Il nostro Blog, una palestra aperta distante anni luce dal burocratismo e formalismo romano che ormai da vent'anni ha ingessato la nostra Categoria e la nostra Professione.


La presenza e la partecipazione, per noi e per voi è un piccolo grande successo che dal niente si è realizzata con il contributo quotidiano di tanti Periti Agrari .


Vi aspettiamo....grazie e buon lavoro.


CAMBIARE PER ESISTERE


PeritiAgrariLiberi
Piermaria Tiraboschi


pt/2011/gmt/01

venerdì 14 gennaio 2011

CNPA E COGEPAPI: LE RAGIONI DEBOLI E CONFUSE DEL SEGRETARIO NAZIONALE....AUTOCRITICA ???

Caro Segretario Nazionale Di Biase....se c'è uno che non  " parla a vanvera " è proprio Lei. Complimenti !
Abbia pazienza " Segretario nazionale, come ne abbiamo noi ormai da 19 anni, ma il suo articolo " Dialogo tra le tre Categorie continua" sul Periti Agrario n. 6/2010 fa intendere che il progetto dietro il COGEPAPI della fusione delle tre  Categorie e relative Casse ha grossi problemi politici e organizzativi  che il Consiglio Nazionale non riesce a superare e l'ultimo colpo ricevuto sono state  le notizie riportate dalla stampa specializzata nazionale  " Sette casse di previdenza delle professioni verso il rosso" dove ci sarrebbe anche quella dei Geometri  nostra potenziale socia dalla fusione delle tre casse. Ci proponete un bell'affare non c'è che dire.!!!
Ma andiamo avanti con alcune considerazioni.
Prendo atto che per la prima volta ammettete delle debolezze nel vostro progetto di fusione delle categorie e delle casse( che avete cercato di imporre in termini illegittimi cioè senza una formale approvazione degli iscritti ai collegi e alle casse) criticità che abilmente cercate di nascondere  manipolando l'informazione e scaricando  le responsabilità  su fantomatici processi demonizzati, al parlare a vanvera di minoranze incapaci di dialogare e che avrebbero bisogno di essere rabbonite e convertite alla bontà della vostra iniziativa. Insomma un manipolo di ignorantoni che non vedono oltre il naso e che devono essere presi e guidati con mano ferma..
Un giudizio poco edificante, non c'è che dire, anche se la realtà per gli addetti ai lavori,è ben altra.
Al di là delle  considerazioni che non brillano di rispetto verso chi non la pensa come il CNPA, vorrei ricordare a lei e a tanti colleghi che sono sensibili a questi temi, che il profondo dissenso verso la riforma proposta è stato oggetto di ripetuti confronti-scontri in Lonato d/g ( 3 incontri), Reggio Emilia, Roma ecc. e le perplessità e/o i dinieghi  non erano ne marginali ne tanto meno di pochi dissidenti; anzi la protesta fu corposa ,pesante e molto rappresentativa della categoria.
Non ci sono mai state simili manifestazioni di assenso al vs. progetto o sbaglio ????
Proprio nel suo articolo precisa ( anche attraverso le parole del Presidente) che c'è stata carenza di informazione verso la categoria, che ci sono dubbi e perplessità che vanno fugate, che c'è la necessità di dialogo e confronto. Tutto verissimo, ma alloro chiedo perchè non è stato fatto ?? .
Solo ora vi siete accorti che" il territorio non risponde in maniera univoca" ??
Non vi sembra una presa in giro....chiedo ?
Signor Segretario, la materia è talmente delicata e importante per la Categoria, gli iscritti e il nostro domani professionale e umano, soprattutto per i giovani, che è indispendabile e prioritario rendere partecipi e artefici  tutti gli iscritti e  ascoltarne le ragioni.
Date prova di sensibilità convocando, SI,' una Assemblea Straordinaria, ma dei Periti Agrari
per chiarire cosa fare e dove andare.
Volete l'unione o la fusione delle categorie???
Volete l'unione, la fusione o federare le casse ????
Insomma , mi sembra che ci sia un po' di confusione e quindi la necessità di fermarsi, riflettere e verificare le possibili concrete opportunità.
Il tempo non manca......non sprecatelo.
Pm Tiraboschi


pt//2011/gmt/01

mercoledì 12 gennaio 2011

NO.... ALLE SEGRETAZIONI BUROCRATICHE ... SI' AL CONFRONTO E ALL' INFORMAZIONE !

Abbiamo ricevuto la comunicazione inviata a tutti i Collegi d'Italia del Per. Agr. Finiguerra Mauro  che  pubblichiamo  con  una nostra nota ricca di alcune considerazioni meritevoli di attenzione.
Buona lettura.
Pm. Tiraboschi

POSTA CERTIFICATA: E-mail ed altro 8-gen-2011 17.45

Da: Per conto di: collegio.potenza@pec.peritiagrari.it (posta-certificata@pec.aruba.it


Gentili Colleghi,

ho pensato d'inviarvi questi pochi righi, per esporre il mio punto di vista su alcuni episodi che, pur nel dilagante senso di inciviltà, di cui quotidianamente siamo testimoni, ritengo abbiano prevaricato lo spirito di appartenenza ed i buoni rapporti "istituzionali" della categoria.

Sono pervenute nel tempo a questo Collegio, e-mail che avevano solo contenuto polemico e, spesso, con evidenti contraddizioni e disinformazioni; non credo, solo perchè si dispone di un indirizzo e-mail, ci si debba ritenere autorizzati ad ingolfare la posta elettronica di altri, pretendento attenzione su ripicche più o meno palesemente personali e rubando il già scarso tempo a disposizione di chi viene "obbligato" a riceverle. Oltre a questo, da un po di tempo, senza peraltro averne mai fatto alcuna richiesta, viene recapitato la rivista (fortunatamente mensile) degli agrotecnici che, come anche nell'ultimo numero (12-2010), diventa portavoce di qualche collega abituato a parlare in piazza ed al di fuori dei canoni deotologici, non perdendo l'occasione di sottolineare anche aspetti attinenti le presidenze delle due professioni, che nulla hanno a che vedere con la lagnanza pubblicata.

Non pensate che sarebbe opportuno prendessimo una decisione sulla necessità del rispetto delle regole deontologiche e che si smettesse di fare speculazioni a danno della categoria?

Scusandomi per avervi rubato del tempo, nell'attesa di conoscere il vs. punto di vista, saluto cordialmente.

Mauro Finiguerra




NOTE/ RISPOSTA  del " BOLG PeritiAgrariLiberi"  al  Presidente di Potenza




Abbiamo ricevuto in questi giorni una comunicazione a firma del Presidente del Collegio di Potenza (Mauro Finiguerra).

Dobbiamo ringraziare il Presidente Finiguerra, che da qualche tempo ricopre un prestigioso incarico, conferitogli dal Consiglio Nazionale della categoria e cioè la presidente della nostra Fondazione, per il suo personale contributo al dibattito in atto.

La sua, pertanto, è una voce autorevole, forse anche condivisa dal Presidente Nazionale e da alcuni Consiglieri Nazionali.

Per questo riteniamo che le sollecitazioni che il collega ci sprona ad affrontare non possono trovarci insensibili e indifferenti.

Ci preme, però, premettere che ci auguriamo che il Collega e i Colleghi tutti che ci leggono interpretino questo contributo pari al loro per legittimità e per autorevolezza.

Prima di ogni altra considerazione, ritenendo che il luogo della verità non lo si trovi nelle nostre sedi di Categoria, ma in altre che richiamano fondamenti religiosi.

Ed allora.

Esprimiamo un primo rammarico.

Il Collega evoca un … “dilagante senso di inciviltà” e … episodi … “che abbiano prevaricato lo spirito di appartenenza e i buoni rapporti Istituzionali” della categoria”.

Ci permetta il Collega di dissentire, fragorosamente.

 Il dilagare dell’inciviltà si manifesta in due modi:

1. Inadeguatezza e la strumentalità personalistica della gestione di una categoria, che per due decenni è rimasta ferma al palo. Anzi è regredita nelle sue stesse prerogative di qualità professionale e di riconoscimenti pubblici e privati;

2. Il silenzio assordante che da troppo tempo coinvolge la nostra categoria, sui grandi temi che la riguardano: riforma del nostro ordinamento (nemmeno lei sa se le sue competenze sono contemplate dal nostro vecchio e superato ordinamento), tariffario (sperando che anche il collega non si faccia attrarre dal populismo scaricando la responsabilità su questa o quella forza politica o su questo o altri Governi precedenti); COGEPAPI, fusione delle casse, organizzazione centrale e territoriale della nostra categoria. Il Collega ricorderà certamente che un Presidente o un Consigliere rimangano in carica a vita succedeva solo in Paese d’oltre cortina.

Sempre il Collega parla di E-Mail che hanno tono polemico. Dobbiamo riconoscergli che qualche volta anche noi condividiamo la sua preoccupazione ma, anziché dolersene, dovrebbe "chiedersi cosa provoca queste … polemiche." Oppure spero, per la seconda volta, che il Collega non voglia rientrare in quella logica centrale che ricerca le ragioni personali anziché quelle di sostanze dei ritardi che vive la categoria.
Se si sente derubato del tempo a sua disposizione, il Collega, come noi, ha a disposizione tanti di quei strumenti che la metà bastano per mantenerlo tranquillo: cancellare le E-Mail che riportano firme a lui sgradite e/o le troppe comunicazioni pubblicitarie e promozionali che impropriamente qualche impresa invia.. Credo che Lei lo faccia di frequente !
Dimettersi da Presidente del Collegio lasciando ad altri l’onere e l’onore di occuparsi delle quisquiglie della categoria, oppure rispondere alle stesse con la sinteticità, che certamente noi non abbiamo, in modo pepato e distonico.

Che bella è la libertà di pensiero.

In merito alla rivista dell’Agrotecnico, dobbiamo confessare che anche per questo strumento esistono gli strumenti analoghi prima richiamati con l’unica attenzione a depositare la rivista nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata della carta. Mi pare che qualche sforzo in merito alla raccolta differenziata lo dovremmo fare tutti, anche nella nostra categoria, anche se, siamo dell'opinione che l'interscambio informativo tra professioni diverse  è sempre positivo.

La questione che la stessa testata diventi portavoce di qualche collega, per quanto ci è dato conoscere, questi rilascia interviste a testate nazionali, regionali e provinciali. Le dichiarazioni di questi colleghi sono sempre virgolettate, perché richieste, e l’educazione della risposta mi pare che sia una delle prerogative per dimostrare la nostra qualità professionale. Ma, se nella prossima E-Mail il Presidente Finiguerra facesse anche i nomi, credo che, i Colleghi citati potrebbero meglio argomentare le ragioni del loro essere citati dalla rivista l’Agrotecnico. Salvo che … che il Collega non odi a tal punto l’altra categoria da ritenere infedele chiunque si confronti con essa. Il nuovo rfondamentalismo di categoria mi pare che potrebbe portarci in una direzione senza uscita.

Se poi alcuni di questi colleghi sono abituati a parlare in piazza, auguriamo loro che qualcuno li stia ad ascoltare per non correre il rischio dei parlatori del parco delle Rimembranze e noi ci auguriamo che molti Colleghi parlino nelle piazze, piazze telematiche per far sentire la nostra voce alta e forte all'interno della Categoria e a tutta la società.

Ed infine, ci ha convinto il richiamo alla Deontologia. Un richiamo che, non solo condividiamo appieno, ma che riteniamo dovrebbe essere “rigorosamente applicato a tutti” proprio a tutti, partendo da coloro che hanno avuto “problemi” con la giustizia, coinvolgendo la nostra categoria direttamente e indirettamente, e che quindi sarebbe loro consigliato di seguire al meglio le loro vicende giudiziarie, lasciando la categoria fuori da questa poco edificante e poco qualificante questione.

E poi ci permetta di richiamare anche altri articoli del Codice Deontologico che ci obbligano tutti all’osservanza di comportamenti eticamente irreprensibili e moralmente ineccepibili. Quando diciamo tutti, ripetiamo tutti, anche coloro che rivestono cariche di rappresentanza della categoria ai livelli più alti.

Per questo, il nostro parere in merito alle decisioni da prendere immediatamente e senza perdita di tempo, cogliendo perciò la sollecitazione del Collega, è quella di CAMBIARE ROTTA, PROFONDAMENTE E RADICALMENTE PER RIDARE FIDUCIA, CREDIBILITÀ E SPESSORE ALLA NOSTRA CATEGORIA. Ci auguriamo che il Collega Presidente di Potenza diventi un paladino di questa battaglia per la categoria, per la nostra categoria e favorire così un qualche confronto più puntuale, lo invitiamo a fare anche i nomi e a citare dettagliatamente i fatti per non incorrere nel rischio del gioco che fanno troppi bambini discoli, la schiaffetto e il nascondimento della mano.

La chiarezza delle posizioni aiuta tutti a confrontarsi, a stimarsi e a capirsi meglio. Comportarsi come utili idioti non serve a nessuno ed è un principio che vale per tutti.

PeritiAgrariLiberi
pt/2011/gmt/01

venerdì 7 gennaio 2011

COLLEGIO DI CREMONA: SEDE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DEI PERITI AGRARI DEL 22 GENNAIO 2010.

SABATO 22 GENNAIO ALLE ORE 9.30  presso la prestigiosa sede del COLLEGIO PROVINCIALE DI CREMONA è stata convocata la riunione generale del CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LUREATI.


Ordine del giorno ricco di importantissimi temi che interessano direttamente il futuro della categoria, che verrano affrontati, come ormai è consuetudine, con la partecipazione, il confronto e le decisioni.
Verrano altresì " rinnovate tutte le cariche istituzionali" nel rispetto democratico della collegialità a seguito del rientro ufficiale nel Consiglio Regionale Lombardo del Collegio Provinciale di Cremona.

L'incontro è altresì un momento importante che premia il costante lavoro fatta dai periti agrari lombardi nel ricercare la propria unità attraverso un percorso dialettico-innvovativo che ha saputo coniugare rinnovo generazionale e modernizzazione della professione.

Oggi il Consiglio Lombardo e tutta la Lombardia dei periti agrari può ben rappresentare una qualificata alternativa politica e gestionale per la categoria , non avendo nulla da invidiare all'immobilismo arcaico-burocratico del Consiglio Nazionale.
Un augurio di buon lavoro per il 2011.

PeritiAgrariLiberi - Piermaria Tiraboschi.

pt/2011/gmt/01/01

martedì 28 dicembre 2010

SETTE CASSE IN ZONA ROSSA ..periti agrari portati dal COGEPAPI verso la bancarotta??????

Italia Oggi di martedì 28 dicembre 2010 in prima pagina pubblica " SETTE CASSE IN ZONA ROSSA"  fra le casse  di previdenza dei professionisti a rischio c'è anche quella dei " geometri" che dovranno riformarsi o verranno commissariate se non matureranno i requisiti di sostenibilità dei bilanci per 30 anni.
Come la pensano gli artefici del COGEPAPI e del documento di fusione dei collegi professionali e delle casse sottoscritto anche dal  presidente nazionale del collegio dei periti agrari ( su questo blog e pubblicato il testo  integrale) ?
La cassa dei periti agrari dovrà essere ancora " fusa" con quella dei geometri?????
Dobbiamo ancora credere nel COGEPAPI ???
Sponsorizzate ancora il progetto COGEPAPI ??
Il CNPA si vergogni delle bufale proposte e abbia il coraggio intellettuale di dimettersi.....non siete rappresentativi e credibili.
Un grazie a Braga e Moretti ( componenti del consiglio della cassa) paladini dell'autonomia e dell'indipendenza della cassa dei periti agrari presso l'Enpaia; veri artefici della tutela della nostra previdenza.
PeritiAgrariLiberi

P.S. I CONSIGLIERI NAZIONALI DISSIDENTI DIANO UN SEGNALE FORTE.......DIMISSIONI !

pt/2010/gmt/12

DOPO UN ANNO.....LO SFASCIO ROMANO E' TOTALE.

LA POESIA DI FINE ANNO
di Papiti.

Il CNPA non esiste più;
Non esiste come struttura organizzativa;
Non esiste come organo rappresentativo;
Non esiste come realtà propositiva di nuove politiche professionali per il nostro domani;
Non esiste perchè non è in grado di modernizzare e aggiornare il nostro ordinamento e le nostre tariffe per acquisire nuove competenze;
Non esiste perchè è obsoleto nel pensiero;
Non esiste perchè vuole annientare con la fusione con geometri e periti industriali la nostra " identità" professionale e previdenziale ( Cassa);
Non esiste perchè tiene nascosti i bilanci e la categoria;
Non esiste..... perchè esiste per succhiare i soldi al territorio degli iscritti;
Non esiste perchè è un regime teocratico che vive sulla segretazione e sulla paura;
Non esiste perchè non è in grado di cogliere la sensibilità degli iscritti soprattutto dei giovani;
Non esiste perchè non fa formazione e informazione;
Non esiste perchè ha costruito il suo potere sull'ignoranza categoriale e sulla manipolazione della informazione ( Il Perito Agrario);
Non esiste perchè non è stato capace di relazionarsi con altre professioni a noi vicine;
Non esiste perchè non esistono i consiglieri nazionali, i consigli regionali e i collegi provinciali;
Non esiste perchè altrimenti non saremmo ridotti come siamo......degli zimbelli;
Non esiste perchè i suoi sostenitori sono ignoti - idioti;
Non esiste.....perchè esiste.......una valida ragione per mandarlo a casa nel 2011 con un calcio nel culo.....dato con grazia;
Non esiste.........Non esiste.......Non esiste.........
A voi completare l'elenco della poesia....se esistete !!


pt/2010/gmt/07

giovedì 16 dicembre 2010

PERITI AGRARI DELLA LOMBARDIA UNITI: COLLEGIO DI CREMONA RIENTRA NEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO.

E' con soddisfazione che apprendiamo ufficialmente il rientro nel Consiglio Regionale della Lombardia dei Periti Agrari del Collegio Provinciale di Cremona.
Il collega Gianfranco Rancati è stato nominato rappresentante delegato.
La notizia è di primo piano e smentisce una volta per tutte i " furbetti romani fomentatori di divisioni" per meglio imperare nella loro " orgia di potere".
Viene premiata la volontà di rinnovamento della Categoria e data fiducia e credibilità a chi da anni lavora per la crescita professionale dei Periti Agrari.
Buon lavoro.
Piermaria Tiraboschi
pt/2010/gmt/12

lunedì 13 dicembre 2010

NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE PERITI AGRARI- INFORMA- 2/2010

INFORMA   2/2010             


Cari colleghi, alcune informazioni


Apporre una firma su un protocollo che istituisce il tavolo tecnico a supporto dell’Assessorato regionale al Territorio della Lombardia (giorno 09 dicembre 2010 ore 12.00) è stata una grande soddisfazione.
La firma ufficiale che ho apposto rappresentando tutta la nostra categoria lombarda, di un documento approvato con delibera di Giunta Regionale non è un fatto marginale o ininfluente perché determina numerosi effetti positivi:

1) La Regione ci riconosce e apprezza le nostre competenze professionali al di la delle sterile risposte avute dal Collegio di Brescia da parte del CNPA in merito alla nostra professionalità per la stesura di relazioni del settore primario e di conseguenza anche la competenza in merito alle consulenze di enti pubblici e privati. Penso soprattutto a quei professionisti che già operano in questo settore (iscritti Collegio di Bergamo, Brescia e Mantova. A Pavia so che qualcuno incomincia da avvicinarsi a queste possibilità professionali);

2) La Regione ci ha riconosciuto la competenza in materia di gestione ambientale e territoriale. Il Tavolo tecnico, come sapete, ha licenziato una bozza di Atti d’indirizzo che armonizzerà le progettazioni delle opere territoriali. So che alcuni colleghi operano, anche all’interno di realtà istituzionali (Comunità Montane, Consorzi Montani, Consorzi Irrigui ecc.)

3) La Regione ha riconosciuto la funzione delle realtà associative regionali di tutti gli Ordini e Collegi. Hanno sottoscritto il Protocollo e partecipano attivamente al Tavolo Tecnico: Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi, Geometri, Agrotecnici e Periti Agrari. Questa è interdisciplinarietà e multidisciplinarietà.

4) La Regione ha intenzione di coinvolgerci nella revisione delle politiche di Pianificazione territoriale (Piano territoriale di Coordinamento Regionale, Provinciale, PGT locali). Per questo L’Assessorato ha intenzione di promuovere alcuni corsi per professionisti da organizzarsi nelle rispettive province. Noi abbiamo già iniziato a Brescia, cercheremo di rafforzare la nostra preparazione grazie anche al sostegno della regione.

5) Infine il Direttore Generale ha annunciato che nel 2011 si avvierà un grande progetto di interventi sul territorio finanziati con circa 230 milioni di euro. Forse non saremo noi a progettare queste opere, ma certamente essere dentro queste cordiali relazioni ci qualifica.

Nella stessa giornata sono stato contattato dalla D.ssa Marforio, Direttore Generale dell’Assessorato ai Sistemi verdi e al Paesaggio. Avremo a breve un incontro. Ha già dato piena disponibilità per il coinvolgimento del CRPA nei tavoli istituzionali che affronteranno temi che attengono alla biodiversità, alla forestazione, alla gestione e sviluppo delle zone protette, all’applicazione di politiche agricole di valorizzazione ambientale. Lunedì il nostro Collega Pellegatta rappresenterà il CRPA in sede di Conferenza regionale per la presentazione del documento: “Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia” e del documento “Patto della filiera Bosco-Legno-Energia.”


Un Grazie a Gloria per l’instancabile impegno che sta profondendo per far apparire, finalmente i nostri CAA in Lombardia. Brava!

Mario  Braga


Manerbio 10/12/201
pt/2010/gmt/12/2010

lunedì 29 novembre 2010

ELEZIONI DEL CNPA: LE MINORANZE BEN ORGANIZZATE ALLA FINE ARRIVANO AL POTERE !

Se è vero che in generale la politica è fatta di minoranze, che danno vita a una nuova elite da contrapporre a quella presistente " corrotta, esaurita e decaduta" è altresì vero, che la nuova classe dirigente deve essere l'espressione di " un programma di lavoro concordato e condiviso".
Come anticipato nel precedente commento, è importante dotarsi di un programma " chiaro e innovativo che la nuova elite dovrà far suo e portare avanti con determinazione e trasparenza.
Non interessa se è l'elite che fa il programma o il programma che fa l'elite. Determinanti sarranno i paletti fermi del nuovo progetto condiviso......poi ben vengano candidati che si impegnano a portarlo avanti. Saranno questi i meritevoli della nostra fiducia e del nostro voto......basta alle deleghe in bianco.
E basta al demiurgo creatore isolato, solitario che si pone al di sopra del suo tempo, onnipresente e depositario della verità. Troppe sono state le scelte disastrate e " contro" per continuare a dare fiducia ai falsi messia.
Guardiamo ai fatti, alla concretezza delle cose che ci interessano e su queste, insieme, elaboriamo un nostro progetto " che sia alternativo" a quello che ci è stato propinato e propositivo di nuove idee e di una nuova classe dirigente.
Un invito allora..... proviamo a scambiarci idee e progetti su questo Blog  senza riserve mentali con chiarezza e sinteticità.
Facciamo circolare i nostri pensieri, coinvolgiamo amici e colleghi ( tutti ne abbiamo!) e  confrontiamoci sul nostro domani.
Di tempo ne abbiamo; non sprechiamolo come al solito.
Il demiurgo è sempre dietro l'angolo........
Cordialmente vi saluto.

Piermaria Tiraboschi

pt/2010/gmt/11

giovedì 25 novembre 2010

METTIAMOCI LA FACCIA ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE !

Avanti con la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Periti Agrari, elezioni che si terranno nel 2011 e credo che non sia prematuro parlarne oggi, perchè ci sono già in atto le manovre di " palazzo"

Attenzione quindi a non dormire, se vogliamo cambiare le cose e mi riferisco  a chi è di questa opinione , ma anche a coloro che devono ancora maturare una scelta.

 Voglio solo ricordarvi, che siamo in 16.000 iscritti ai Collegi Provinciali " liberi professionisti e non" in tutt'Italia, con il sacrosanto diritto/dovere di votare liberamente " programmi e candidati", quindi dipende solo da noi.

Vi invito pertanto, a non dare più la delega in bianco a candidati e ai Consigli Provinciali, questi ultimi i veri artefici attraverso il voto, in proporzione agli iscritti, delle scelte politiche di programma e delle nomine dei nostri rappresentanti nazionali.

Partecipate e esigete "chiarezza e trasparenza" sul programma  e su chi diventarà il futuro consigliere nazionale che dovrà essere portatore delle nostre aspettative.

I nostri futuri consiglieri nazionali dovranno essere espressione del territorio e ad esso rispondere del loro operato. Credo sia legittimo avere interlocutori, che dopo essere stati eletti, ci ascoltino e ci informino ( No..alle gestioni segretate come è stato fatto fino ad ora: bilanci non resi pubblici, aumento delle quote annuali per iscritto contro la volontà degli iscritti ecc..ecc)

Non illudiamoci, perchè se vogliamo veramente cambiare pagina rivitalizzando Consiglio Nazionale e Collegi Provinviali dobbiamo credere prima di tutto nel perito agrario e nella sua professione e essere presenti e artefici in prima persona di questo nuovo momento, altrimenti ci ritroveremo nella stessa e identica situazione di oggi......senza elite, anzi peggio, senza professione ( fusione con altri collegi ???)

Programmi e candidature vengano discusse nelle Assemble dei Collegi Provinciali e poi deliberate scelte che vincolino i Consigli Provinciali nel voto.

Ci sia la ricerca del consenso unitario a livello di Consigli Regionali e/o Coordinamenti per non disperdere energie propositive e voti per il programma e per i candidati che verranno proposti e/o si proporranno; colleghi e colleghe che mi auguro queste ultime siano tante.

Come vedete le cose da fare sono  impegnative, ma se veramente crediamo nella nostra professione non rifugiamo dai nostri diritti/doveri, perchè lamentarsi con il senno di poi........domani sarebbe inutile e deleterio. Non credete ???
E allora mettiamoci la faccia, avanti marciamo su Roma con la nostra gioiosa macchina da guerra ( ironie a parte), vincano i migliori.


Piermaria Tiraboschi

pt/2010/gmt/11

mercoledì 24 novembre 2010

NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE PERITI AGRARI DELLA LOMBARDIA- INFORMA-

Da oggi avrà inizio su questo blog " un notiziario informa" che si avvalerà delle informazioni e notizie  trasmesse da nostri colleghi e/o reperite presso enti e istituzioni.
Contiamo sulla vostra collaborazione.
PeritoAgrarioLibero



CONSIGLIO REGIONALE LOMABARDIA - PERITI AGRARI-
INFORMA 1/2010


1) il giorno 9 dicembre alle ore 12.00 (data e orario che dovranno essere confermati) presso il Palazzo Pirelli, con l’Assessorato Regionale al Territorio e Urbanistica, sottoscriveremo il Protocollo d’intesa per . “La realizzazione di iniziative dirette al miglioramento dell’efficacia delle opere di difesa del suolo attraverso la promozione di buone pratiche e la diffusione e scambio di conoscenze.” Ne eravamo stati esclusi, siamo stati inseriti. Il Tavolo Tecnico è costituito da Assessore Belotti, Ingegneri, Geologi, Architetti, Geometri. Agronomi. Agrotecnici e Periti Agrari. Un bel risultato. Il Protocollo è approvato dalla Giunta regionale e quindi il tavolo è organo istituzionalizzato. Viste le specificità della materia se qualcuno di voi ha iscritto qualche perito agrario che svolge attività professionale di progettazione di opere per il “Territorio” è pregato di comunicarmelo. Mi sforzo, ma fatica a considerarmi un tuttologo. Un ringraziamento particolare all’Assessore Belotti e alla D.ssa May per averci concesso il patrocinio del corso sui PGT.

2) Questa mattina presso la sede ERSAF ho incontrato l’Assessore ai Sistemi Verdi e al Paesaggio, e il Direttore Generale dell’Assessorato, che hanno quale competenza la gestione non solo dei parchi e delle zone – aree protette ma anche sui temi che riguardano la biodiversità, la Rete Ecologica Regionale, Mobilità dolce, Coltivazioni nelle aree protette, tutela del patrimonio forestale, EXPO per competenza. Mi ha informato che ha incontrato le organizzazioni professionali e su una mia sollecitazione ha immediatamente accolto la proposta di un incontro in Assessorato. Così come ha accolto la proposta di patrocinare, sostenere e compartecipare con propri dirigenti ad iniziative formative, di aggiornamento e di informazione dei nostri iscritti. La proposta l’ho avanzata a seguito del corso sui PGT che si è tenuto a Brescia venerdì scorso. Proprio L’Arch. Salvadori ci aveva spronati ad approfondire le tematiche attinenti la gestione delle zone protette e parchi nel contesto della pianificazione locale. Non me l’aspettavo. E’ stata una bella soddisfazione. Vi informerò delle date dell’incontro che mi verrà fissato dal Direttore Generale.

Buon lavoro a tutti
Per. Agr.Mario  Braga

pt/2010/gmt/11

martedì 16 novembre 2010

CONGRESSO NAZIONALE:IL TEMA POTEVA ESSERE UN ALTRO PER ESEMPIO:" PERITO AGRARIO - PROFESSIONE DOMANI".-

PERITO AGRARIO:  "PROFESSIONE DOMANI"  E' UN TEMA CHE CI INTERESSA E A NOI VICINO.

Apprendiamo  dall'organo ufficiale del CNPA, " il Perito Agrario" che il prossimo CONGRESSO NAZIONALE, che si terrà nella meravigliosa Sicilia, ha come tema, purtroppo: " LA GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI 10 ANNI DOPO".
Benessimo, questa la furba trovata, ma un Congresso rappresenta per una categoria professionale un importante momento di visibilità, di confronto e proposizione per la stessa e per il mondo del lavoro in cui si opererà per il prossimo futuro, mentre il tema proposto mi sembra un pò lontano dai problemi concreti che stiamo vivendo e poco attinente a quelle che sono le vere nostre preoccupazioni......oh sbaglio !
Un così impegnativo tema poteva essere affrontato presso il CNEL, la Bocconi, insomma realtà istituzionali sensibili ai problemi politico - economici della globalizzazione dei mercati, non certo un congresso di una categoria professionale, anche se il mercato è importante  per il nostro lavoro, ma credo "non prioritario" in questo momento per i periti agrari.
Forse il CNPA ha guardato troppo lontano, ha peccato di pressunzione o è il pretesto per evitare i veri problemi della nostra professione?
Una fuga.....un nascondere la testa sotto la sabbia così i problemi si evitano......paura di confrontarsi con gli iscritti in una assemblea pubblica?
Queste le mie modeste sensazioni.
Le nostre priorità sono " LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI", " LA FUSIONE DEI COLLEGI TECNICI E DELLE CASSE DI PREVIDENZA" che se attuate stravolgeranno la nostra vita professionale, il nostro lavoro, dove c'è poca informazione e chiarezza, tanta confusione sul dove andremo a finire e a cosa fare...e il CNPA ha ben pensato di " globalizzarci nei mercati" così come ci globalizzerà con i geometri e i periti industriali.
Qui siamo veramente fuori dal mondo..da ogni buon senso , un'altra occasione perduta !
Non ritenete, che  era meglio fare un " CONGRESSO PER LA NOSTRA PROFESSIONE - PERITI AGRARI: PROFESSIONE DOMANI - , ma purtroppo il nostro domani non interessa.
Incontrare gli iscritti  con un serio dibattito aperto ai problemi della riforma e del futuro nostro assetto, cercando di capire non solo quello che vuole il CNPA, che sappiamo, ma cosa vuole la categoria, dove vuole andare e cosa vuole fare, non è forse più prioritario della globalizzazione mercantile oggi e domani.
Scusate cari colleghi, ma è una presa in giro. Non ci siamo, non siamo rappresentati e guidati, non c'è un minimo di progettualità per il nostro futuro, salvo quella che ci viene propinata di sparire nella fusione con altre categorie professionali più numerose e rappresentative...però parliamo di globalizzazione dei mercati...ma cosa ce ne frega...fatemi capire la priorità.
Parliamo di cose concrete e a " NOI" vicine sulle quali possiamo decidere caro CNPA.
Basta bufale......ne abbiamo già subite tante, globalizzatevi anche voi e andate a fare un bel giro per il mondo chissà che qualcuno non.......
Cordialmente
Piermaria Tiraboschi
" il globalizzato dal mercato delle professioni"






pt/2010/gmt/11

lunedì 8 novembre 2010

Abbiamo il piacerre di segnalare una interessante iniziativa del Consiglio Regionale della Lombardia e del Collegio Provinciale di Brescia dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.
Iniziativa che rientra nel " Progetto Formazione e Sviluppo" della attività professionale della nostra categoria e che in futuro avrà altri momenti di aggiornamento su altri temi di primo piano che  rientrano nelle competenze acquisite dalla nostra professione.


Piermaria Tiraboschi
 PeritiAgrariLiberi 



CONSIGLIO REGIONALE  LOMBARDIA         COLLEGIO PROVINCIALE DI BRESCIA


                               DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI

                                                            ORGANIZZANO

CON PATROCINIO DI: 
                                
                                 REGIONE LOMBARDIA - TERRITORIO E URBANISTICA
                                  PROVINCIA DI BRESCIA - ASSESSORATO AGRICOLTURA
                                  ISTITUTO ARTIGIANELLI - BRESCIA



venerdi'  19 novembre   2010

Corso per Periti Agrari e Periti Agrari Laureati

presso ISTITUTO ARTIGIANELLI di Brescia

Aula “Baldo” - Salita da Piazzale Arnaldo, via Avogadro - Parcheggio interno


PGT - PIANI DI GOVERNO

DEL TERRITORIO



ore 9.00 - 10.30: Arch. Walter Callini

Direzione Programmazione e Pianificazione Territoriale Territorio Regione Lombardia

“La l.r. 12 2005 e la I.r. 12/6, principi ispiratori e aspetti applicativi”



ore 10.30 - 13.00: Arch. Salvadori Mauro

Studio Barba/Salvadori, co-estensori PTCP Provincia di Brescia

“Il Documento di Piano, il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi”


ore 13.00 - 14.30  Pranzo presso Istituto Artigianelli


ore 14.30 - 16.30: Per. Agr. Braga Mario

Presidente CRPA e membro del Consiglio di Amministrazione ERSAF

“La relazione - Il sistema agricolo - nei PGT”


ore 16.30:          Dr.  Per. Agr. Caprioli Sergio

Presidente del Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Brescia

“Chiusura del corso”



• Quota di iscrizione € 100,00 da versare alla segreteria del Collegio dei Periti Agrari e


Periti Agrari Laureati di Brescia, entro il 16 Novembre 2010


per informazioni: Tel. 030.40043 • e-mail: info@peritiagraribrescia.it


• Ai partecipanti verrà rilasciato un ATTESTATO DI FREQUENZA


• Il corso prevede l’acquisizione di 6 crediti formativi.

mercoledì 3 novembre 2010

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEI PERITI AGRARI: LETTERA AI CAPIGRUPPO DELLA CAMERA E DEL SENATO SULLA RIFORMA DELLE PROFESSIONI.

Di seguito pubblichiamo un'interessante intervento del Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dei Periti Agrari Mario Braga.
Un contributo al dibattito sulla " riforma delle professioni" e al progetto " COGEPAPI" cioè alla fusione delle professioni tecniche di geometri, periti agrari e periti industriali in  "un unico ordine e cassa di previdenza".
Sono alcune riflessioni e come tali aperte al confronto e alla promozione di una dialettica nella categoria che aiuti a informare, capire e interpretare le scelte future della nostra professione.
Ripeto ci sono stati e ci sono troppi " silenzi" da chi ci rappresenta sul come verrà regolamentato, organizzato e gestito  " il nuovo ordine professionale teorizzato" e sul quale " noi iscritti non sappiano niente"  se non notizie molto generiche e confuse. Leggendo e rileggendo i documenti ufficiali del CNPA( come mi è stato consigliato !!!!) di chiaro c'è poco......non prendeteci in giro !!!! 
PeritiAgrariLiberi

DOCUMENTO


CONSIGLIO REGIONALE PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DELLA LOMBARDIA


Manerbio 02/11/2010
Prot. 06/10

Ill.mi Onorevoli Capigruppo

Camera dei Deputati


Senatori Capigruppo

Senato della Repubblica



Colleghi Periti Agrari

Periti Agrari Laureati

Loro Sedi

Oggetto: Le riforme vanno affrontate per riconoscere le qualità che contribuiscono e favoriscono il miglioramento della nostra civiltà.


Ill.mi Capigruppo, cari Colleghi

pur con la consapevolezza del limite assegnatomi dallo spazio della scrittura che può suscitare un qualche interesse e dovendomi rivolgere al recinto di uno spazio angusto, non posso sottrarmi dall’esprimere alcune considerazioni in merito alla proposta di riforma delle professioni intellettuali e all’istituzione del COGEPAPI.

Un cambiamento che per la sua intrinseca complessità ha impegnato e sta impegnando le nostre istituzioni e molti gangli della società organizzata in modo assiduo e particolare. A tutti loro mi sovviene esprimere un sincero sentimento di gratitudine.

I cambiamenti quando sono profondi esigono, però, letture che siano altrettanto ampie e articolate, oltreché abbiamo l’ambizione di esprimere modelli che volgano la loro prospettiva ad orizzonti qualificanti, sia per chi li propone che per l’intera società.

Approcciarsi alle categorie intellettuali, soprattutto oggi, di fronte a dinamiche che si collocano nell’ambito di confini territoriali ampi (L’Europa), con uno sguardo rivolto a quel “villaggio globale” che quotidianamente ci interroga, non può circoscriversi a richieste anguste di questa o di quella categoria. A questo a quel problema che scaturisce nell’ambito di singole professioni intellettuali.

Ricercare un nuovo modello libero professionale che sappia riconoscere le vecchie e nuove professioni intellettuali e le collochi nell’ambito di un contesto economico-professionale, significa fare uno sforzo maggiore, più impegnativo, ma non per questo meno lungimirante.

Ed allora credo che alcune domande fondamentali, quanto indispensabili vadano poste a fondamento del nostro agire prospettico.

E la prima forse, la più scontata e semplice, è quella che attiene al ruolo delle professioni intellettuali. Un ruolo da tutti riconosciuto a voce, ma che grazie alle particolarità delle stesse è sempre stata affrontata in modo circoscritto. È così anche oggi. Il Ministro Alfano ha proposto una riforma per tutte le categorie, dimenticandosi che alcune (Sanitarie, Avvocati, Notai, Commercialisti ecc.) una riforma la stavano perseguendo da tempo e che le loro categorie non possono essere “connesse” con altre per quelle funzioni che si sono affermate quali soggetti sostituti di funzioni pubbliche. Inoltre mai le categorie sono state ammesse ai tavoli di concertazione dei Governi con l’economia e i lavori.

La seconda è quella che deriva da percorsi di riforma del modello di istruzione – universitario e di istruzione e formazione professionale, la seconda di competenza Costituzionale delle Regioni, che ancora fatica (salvo qualche eccezioni in rare regioni che hanno avviato qualche timida sperimentazione) a comporsi.

Non hanno certo aiutato le continue modifiche apportate al primo progetto Berlinguer dai Ministri De Mauro, Fioroni, Moratti, Mussi e Gelmini. Oggi, grazie anche a sollecitazioni del mondo produttivo, un qualche recupero delle funzioni tecniche, proiettate nel quadro di un modello che eleva l’asticella della professionalizzazione, sembra riacquisire cittadinanza. Un inciso, e me ne scuserà il Signor Ministro dell’Istruzione, anch’io sono convinto che la nostra “scuola” debba modernizzarsi mettendo in movimento le intelligenze educative e professionalizzanti. Anch’io credo, però, che questo immane sforzo debba essere accompagnato da un progetto chiaro e da un sostegno economico adeguato.

La terza, discende sempre dal modello d’istruzione, d’istruzione e formazione professionale e universitario che pur potendo attuarsi in piena autonomia nazionale, non può che collocarsi nell’ambito delle linee e degli indirizzi fissati dall’Unione Europea. Se non altro perché di quest’Europa noi Italiani dovremmo sentirci orgogliosi protagonisti. L’U.E. sappiamo si sta muovendo su binari di partenariato diffuso e quindi su percorsi non obbligati ma partecipati. Ricordiamo insieme che nel documento Strategia Europa 2020 il Presidente Barroso fra i tre obiettivi principali (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva) ha presentato sette iniziative faro. Una di queste riguarda “Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro” onde modernizzare i mercati occupazionali e consentire alle persone di migliorare le proprie competenze in tutto l’arco della Vita (Basterebbe recuperare il libro Bianco di Edith Cresson) … E fra le iniziative faro il Presidente Barroso indica lo “Youth on the move”. L’obiettivo è aumentare l’attrattiva internazionale degli istituti europei di insegnamento superiore e migliorare la qualità generale di tutti i livelli dell’istruzione e della formazione nell’U.E. combinando eccellenza e equità mediante la mobilità degli studenti e tirocinanti …” . Ma la riforma delle professioni intellettuali si è collocata in questo contesto di visione internazionale?

La quarta, attiene alla relazione fra professioni intellettuali e le Istituzioni Costituzionalmente riconosciute (Regioni, Province, Comuni). Lo abbiamo già evidenziato nel primo punto. Le professioni intellettuali sono e rimangono riferimento di ogni società evoluta per favorirne la crescita quantitativa e qualitativa. I servizi nei paesi moderni debbono stare al passo con le dinamiche innovative ed evolutive. Le professioni intellettuali, solo in Italia, sono state invece marginalizzate nell’ambito di burocratici controlli, verifiche affidate al Ministero di Giustizia. La pseudo visione di funzione pubblica non risponde certo alle domande di una moderna società. (fatte salve le competenze di alcune categorie che sono chiamate a svolgere funzione pubblica: Avvocati, Commercialisti, Medici.) Qualche tentativo di recupero di questi ritardi è stato messo in atto inserendo le categorie libero professionali nell’ambito degli Organismo del CNEL, ma ciò non basta. Come può una categoria che deve relazionarsi con la propria Regione, che ai sensi del dettato Costituzionale ha competenze proprie e concorrenziali, trascinarsi sul piano di una mera e burocratica rappresentanza “pubblica” nazionale? Una contraddizione che certamente provoca e promuove dinamiche estranee alle rigide normative libero professionali.

Viviamo il rischio, forse la certezza, che mentre a Roma si discutono norme superate a Brescia, come a Siracusa nuove figure professionali offrano risposte di alta qualità alle domande di una società moderna. La nostra società e la nostra economia non possono aspettare i ritardi o le visioni distorte del legislatore. Le società per tenere il passo rincorrono processi di autorganizzazione che, frequentemente, il legislatore codifica e riconosce in fasi postume.

La quinta, è derivante dal ritardo che il sistema economico, produttivo e sociale ha subito a causa di una difficoltà, oserei definirla mancanza, di relazione diretta e permanente con le professioni intellettuali. L’Italia vive ancora una sorte di dicotomia strutturata fra i gangli dell’economia e coloro che sono chiamati ad offrire risposte intellettuali di alta qualità. Il riferimento più evidente è la legge 580 istitutiva delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. In questa sede oggi sono collocati alcune professioni che pur non essendo riconosciute come intellettuali prestano ed offrono servizi intellettuali. (Albi: Agenti affari in mediazione, periti ed Esperti …).

Non possiamo nascondere che questo tema ne ingloba anche un altro quello delle società professionali oggetto di continue controversie fra professioni intellettuali e imprese.

La sesta, riguarda la rappresentanza delle professioni intellettuali in Ordini e/o Collegi. Cosa ci sia di pubblico nel rappresentare, tutelare e promuovere le funzioni, competenze delle professioni intellettuali tecniche mi riesce difficile comprenderlo. Quando un tecnico svolge funzioni “pubbliche” incaricato da qualche Tribunale lo fa rispondendo del proprio operato a quella Istituzione della Giustizia che è regolata da proprie norme. Si leggono inoltre, nelle proposte di riforma delle libere professioni motivazioni astruse, incomprensibili, assolutamente poste al di fuori del contesto e delle dinamiche delle professioni e della società.

Unire più Collegi più Ordini non costa meno. Anzi in alcuni casi i costi saranno decuplicati.

Unire i Collegi non determina maggiore efficienza rappresentativa se ancora in questo Paese ci si ostina a considerare Enti Pubblici le rappresentanze dei professionisti. Il riferimento alla funzione pubblica è servita a troppi organi centrali per bloccare, rallentare le dinamiche di crescita della categoria. Una affermazione certamente molto forte ma che è suffragata dal fatto che ai Collegi e Ordini, a detta di alcuni loro Consigli Nazionali, sia impedito di fornire strumenti di informazione, servizio, supporto dinamico e qualitativo. Molti Collegi e Ordini, sfidando alchimistiche interpretazioni giuridiche provocate da un sistema superato centrale, hanno tollerato l’istituzione di organismi regionali (relazioni con l’Ente Regione). Hanno promosso l’istituzione di fondazioni per la formazione. Hanno pensato di strutturare parallelamente organi di servizi (consorzi, cooperative, enti vari ecc.).

Unire più Collegi e/o Ordini non determina il miglioramento della rappresentanza che in dinamiche di percorsi delle competenze tende ad elevarsi sempre più sia per i diplomati (Corsualità formativa permanente anche all’estero), che i Laureati di primo livello (vedremo cosa provocherà la riforma dell’università, dopo il rilievo del parziale fallimento di questi percorsi universitari atti a recuperare i drop-out e a valorizzare le competenze acquisite), sia per i laureati (i Master sono diventati ormai uno dei fattori di completamento dei percorsi universitari).

La settima. L’unione di più categorie intellettuali non può determinare anche la fusione delle rispettiva Casse di Previdenza. Vi troppi fattori e elementi, normativi, gestionali, storico strutturali che ne determinano una evidenza impercorribilità. Anche l’eventuale, quanto improbabile e improponibile, fusione delle Casse non determinerebbe affatto un miglioramento della qualità della gestione delle stesse. Basti rilevare le strutture e i bilanci delle diverse Casse categoriali per rilevare quanto da me affermato (documentate anche in relazioni della Commissione parlamentare del Lavoro);

L’ottava. Vi sono comparti, settori che più di altri sono coinvolti da processi di trasformazione. Questi, in Europa, come nel mondo, sono riconducibili all’agricoltura. L’Europa si è avviata occupandosi di agricoltura. Oggi questo comparto viene riproposto alla propria centralità, in quanto riferimento essenziale della gestione territoriale, ambientale e di nuova economia. (Green Economy). L’Europa e l’Italia saranno chiamati a impegni e politiche particolari per favorire iniziative di apertura commerciale per i settori del futuro, come prodotti e tecnologie “verdi” e prodotti e servizi ad alta tecnologia …. ( in primis le energie rinnovabili).

E se la crescita sostenibile per l’Europa e per l’Italia deve … promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva … occorre che anche le Professioni Intellettuali Verdi siano pronte ad affrontare la sfida. Rimuovere la finzione di servizi gratuiti da offrire ad un agricoltura di sussistenza e di limitata professionalità è e sarà uno degli obbiettivi che l’Europa e l’Italia dovranno perseguire. L’agricoltura rappresenta la più alta sfida che l’Europa e l’Italia dovranno affrontare per rilanciare la nostra economia e la qualità del nostro vivere.

Risponde a queste domande, riflessioni una riforma che promuove il COGEPAPI?

La risposta è talmente chiara ed evidente che forse ci si deve chiedere perché i Consigli nazionali dei Periti Agrari, dei Periti Industriali e dei Geometri insistano, si ostinino così convintamente su questa strada, pur con un dissenso territoriale ampio e maggioritario.

Forse chi opera sul territorio ha una visione più ampia e concreta di chi opera, da troppo tempo, senza ricambio (gli Ordini e i Collegi non hanno limiti di mandato) in sedi che la modernità del nostro Paese ha già superato.

Ed infine, tornando nell’ambito della mia categoria, Il Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, sono tentato di pensar male, peccando senza incorrere in errore, se ritengo che chi non ha nulla da proporre consegna i propri tesori residuali ad un interlocutore maggioritario in cambio di un posto al sole.

Scusandomi per le battute forse un poco eccessive, spero che questa mia, oggetto di condivisione diffusa non solo nella Regione lombarda, possa trovare accoglimento, quale contributo alla riflessione.

Pensare alle riforme, con un respiro lungo, deve impegnarci ad individuare percorsi che agevolino il raggiungimento delle mete dello sviluppo, della crescita e delle qualità intellettuali.

Ne gioverà la nostra Italia e la nostra Europa.

Distinti saluti

                                                                     Mario Braga
Presidente  CRPA



martedì 2 novembre 2010

PROFESSIONI: AVANTI LA RIFORMA E I TECNICI STUDIANO LA FUSIONE.

Sono notizie riportate dalla stampa nazionale (Italia Oggi del 27/10/2010 pag. 39).
Prosegue quindi la discussione sulla riforma ( proposta Siliquini che tanto piace al CNPA) in Commissone Giustizia alla Camera.
In concomitanza, i tecnici ( i Consigli nazionali dei geometri, periti agrari e periti industriali) studiano la fusione ( per portarsi avanti e essere pronti a dare il via alle procedure costituenti il nuovo ente ).
Ma cosa stanno studiando ?
Se non è di troppo disturbo, vorremmo sapere e/o avere qualche notizia anche noi...( noi iscritti). Un minimo di informazione non ci dispiacerebbe, anche perchè  vorremmo capire quale fantomatico " nuovo ordine si vuole realizzare e soprattutto come verrà organizzato"anche perchè diventerà la nostra futura casa professionale, se le cose dovessero andare come auspicano i tre CN.
Personalmente, non sono così ottimista come invece  appare sulla stampa di " regime" anche se i timori di colpi di testa della politica  sono sempre dietro l'angolo.
Una cosa temo...i silenzi. Troppe volte il CNPA si è tricerato dietro i silenzi e poi abbiamo visto delle belle sorprese.... o no !!!
PeritiAgrariLiberi
pt/2010/gmt/07