mercoledì 4 aprile 2012

IL RISVEGLIO ........DAL LETARGO !!!

Carissimi Colleghi, il nostro appuntamento con l'informazione e la trasparenza  non manccherà mai e visto che ci sono alcune news assolviamo al nostro compito con piacere, anche con la collaborazione del noto dott. Cicillo Catuzzo ( fantasista della verde ironia) che dal mese di aprile collabora al Blog.
Abbiamo ricevuto e di seguito pubblichiamo "con alcune note della redazione in rosso"una comunicazione ufficiale trasmessa a tutti i Collegi provinciali epc ai Consiglieri Nazionali da parte del Per. Agr. Mario  Calcagnile noto esponente della corrente bottiana in seno al Consiglio Nazionale ( uomo al di sopra delle parti, non antagonista e recentemente venuto alla ribalta.......prima non si era mai sentito forse  troppo impegnato nel gioco dei peones,  perchè preoccupato per la Categoria)
Di seguito ( in contradditorio) pubblichiamo una sarcastica e ironica " conferenza" del dott. Cicillo Catuzzo che merita, per l'acume e le sottili pensate, un flash di sorridente riflessione.....per chi ne ha voglia.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi

Da: calcagnilem@inwind.it [mailto:calcagnilem@inwind.it]
Inviato: martedì 3 aprile 2012 9.33

Oggetto: comunicazioni

Ai collegi Provinciali dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
e per conoscenza ai Consiglieri Nazionali

Buon giorno,
in ossequio alla tanto reclamata trasparenza ed informazione ritengo opportuno, perché stimolato dalle notizie con mezze verità (quindi anche mezze false) che girano nel Paese dette da qualche collega, dare delle informazioni, anche se sarebbe stato opportuno calare un velo pietoso, su quanto successo nella riunione di Consiglio del 30 marzo 2012. ( n.d.r. Caro Calcagnile... ci sono voluti cimque anni prima che  recipisse " i sani principi della  trasparenza ed informazione; non Le sembra un pò troppo !!!!   Le raccomando non stenda i veli ...per cinque anni non avete fatto altro.)
Prima di tutto occorre ricordare le presenze: dei tanto sicuri della maggioranza su 6 consiglieri erano presenti solo 5, mentre i 5 della minoranza (termini questi coniati non da noi) erano presenti tutti e 5. L'assenza di un collega ha fatto si che se i 5 avessero abbandonato la riunione, il Consiglio non si sarebbe potuto tenere. Solo il senso di responsabilità dei 5 ha permesso che questa avvenisse. Segno di consapevolezza e di apertura alla collaborazione che però non è stata recepita da quella maggioranza, barricata sui numeri, che ha mostrato i limiti per le mancate presenze. E di raffreddori, impegni di lavoro improvvisi, ed altre motivazioni che causeranno assenze giustificate ce ne saranno ancora.
( n.d.r. : ma come, stiamo assistendo ad una rivoluzionaria attività numeraria della matematica pura ????
11 consiglieri  -  3 consiglieri =  a 5 consiglieri di maggiornaza + 5 consiglieri di minoranza con il riporto di 1 ( l'assente).
Mi spiego: i consiglieri presenti alla riunione sono 10. Se 3 escono sbattendo la porta quanti ne restano ???
A voi l'ardua risposta....fatelo con calma non vorrei che sbagliaste.
Comunque ,secondo il mio modesto parere  ne restano /7 ( la minoranza si è rotta 2 restano in consiglio e 3 escono........Calcagnile che casino !!!  era forse meglio restare e lavorare per i periti agrari....siiii.... quelli che pagano la quota per garantire  gettore e  rimborso spese a voi consiglieri nazionali).
 Andiamo avanti: il verbale della precedente riunione presentato (con qualche dubbio su chi lo ha redatto) è risultato incompleto ed infedele, tanto è vero che 4 consiglieri ne hanno chiesto la rettifica e per cui sarà approvato successivamente. Onore a Di Biase che in tanti anni non ha mai avuto di queste contestazioni.
( n.d.r.:cazzo ( scusate l'intercalare) che scoperta...era tutto segretato ( anche la carta igienica...). e poi i messianici non sbagliano mai , .anche se i  terreni, quelli che possono anzi devono  sbagliare, mi danno più fiducia. Sbagliato????
Al secondo punto: nomina dei membri della Fondazione. Dopo una discussione sulle opportunità di mantenere in vita la fondazione, c'è stato accanimento sulla proposta di Benanti riguardo l’allargamento dei componenti passando da 5 a 9, avance fatta senza vere motivazioni. Nonostante si fossero fatte proposte di far permanere a 5 i componenti allargando ad altri 3 esterni territorialmente rappresentativi e si fosse fatto riflettere sull'impatto economico di tale scelta, si è andati alla votazione.
Per la prima volta nella storia del CNPA si è fatto prevalere il voto di chi dirigeva. Normativamente accettabile anche se assolutamente arrogante e, richiamo alla non uscita dei 5 dal Consiglio, collaborativo uguale a zero.
( n.d.r.:QUESTA E' GROSSA ,RIDICOLA........MA LEI  PER CINQUE ANNI DOV'E' STATO SULLA LUNA ?????? LA CONSIGLIATURA GUIDATA DA BOTTARO E' CLASSIFICATA : DISPOSTICA E ARROGANTE - IL DISSENSO CONDANNATO E....NON PRENDA PER IL........)
Occorre chiarire che la politica del precedente Consiglio Nazionale, sia per ciò che attiene Fondazione e sia per la Cassa di Previdenza, riteneva che vi fosse una equa rappresentanza territoriale tra Nord, Centro e Sud. Tanto è vero che nella precedente occasione, è bene ricordare quando la maggioranza era 8 a 3, su proposta dell'allora Presidente Bottaro, all'unanimità, si stipulò un accordo non scritto tra gentiluomini per il quale i Consiglieri Nazionali del Nord, del Centro e del Sud Italia proponessero autonomamente e senza interferenza alcuna, i nominativi che sarebbero stati votati all'unanimità dal Consiglio. Tanto è successo solo in parte anche il 30 marzo scorso allorquando i Consiglieri del nord hanno proposto i loro due nominativi.
Quando il solo rappresentante del Centro Italia; Bottaro, ha proposto i nominativi Benanti del nord ne ha proposti altri due. Fatto contrario all'accordo, non scritto ma ancora valido ed accettato come dimostrato dalla elezione dei due rappresentanti del Nord Italia.
Dopo discussione e aver contestato il mancato rispetto dell'accordo, seppur verbale, come già avvenuto immediatamente prima nella precedente votazione, Bottaro ha abbandonato la seduta invitando a convocarlo quando all'ordine del giorno ci fossero stati punti che, invece delle nomine nei vari comitati e commissioni, interessassero i Periti Agrari.
( n.d.r.: questi non si chiamano accordi....ma spartizioni, inciuci.....ci vogliono persone capaci e che hanno voglia di lavorare caro il mio signor Calcagnile......)
Poco dopo, visto che permaneva lo stato di arroganza di Benanti, ha abbandonato l'aula il sottoscritto e il collega Russo.
(n.d.r.: avete seguito il vs. mentore da bravi scudieri....eravate troppo soli nel consiglio e privi di.......)Abbiamo poi saputo che sono stati designati i nominativi del Centro Italia così come proposti da Bottaro.
A qual pro si è ritenuto di innescare tutto ciò? Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Forse per bruciare qualcuno? Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
( n.d.r.: mi sa che ha prevalso il vs. nervosismo per il potere perso che vi ha consigliato male.....era meglio restare e lavorare avreste evitato una brutta figura.)

Concludo affermando che nessuno della così detta “minoranza” è alla ricerca della contrapposizione, ma che ha solo voglia di lavorare per la Categoria, rifiutando, come già più volte detto, comportamenti incoerenti ed invitando al rispetto delle regole.
Mi corre l’obbligo far presente che di questa comunicazione, venerdì 30 marzo sera, ho avuto modo di avvisare Benanti.
Su altri problemi vi terrò informati. E c’è ancora molto da dire. (nd.r.: su questo sono d'accordo ci sono tante cose da raccontare è  proprio così......IL BILANCIO 2011 SARA' LA PROSSIMA PUNTATA spero che la raccontiate giusta senza veli e mezzi veli  !!!)
Cordiali saluti
Consigliere Per. Agr. Mario Calcagnile

N.B. LE NOTE n.d.r. in rosso sono di Piermaria Tiraboschi.
Ringrzio il Consiglierie nazionale delle informazioni e mi auguro che prosegua nella sua attività trasparente e di informazione...è meglio tardi che mai.
Pm. Tiraboschi





Redazionale del dott. Cicillo Catuzzo

E finalmente venne il giorno in cui i muti parlano, i sordi ascoltano, i lazzaroni lavorano, i servitori diventano padroni e gli stolti rinsaviscono. (lo sguardo e alto e l’orizzonte vasto)

Anche il buon Calcagnile dopo anni di oblio è tornato ad esprimersi e lo ha fatto parlando di maggioranze, imputandole agli altri, oggi, riferendole a se stesso nel passato.
E dopo aver rifiutato una delega, cioè un compito preciso per impegnarsi per la categopria, ed essersi posto a fianco del fu presidente, oggi rivendica il diritto alla partecipazione.
Forse non ha mai ascoltato Gaber.
Ma il bello della “lettera inviata agli italiani”, la sua prima, è che gioca con i consiglieri, di maggioranza e minoranza, come riporta la missiva, come fossero i pallottolieri dei bambini dell’asilo. Forse nel subconscio gli ritorna la memoria di un tempo passato prossimo.
Parla anche a nome di altri quattro, (I paladini portano sempre sulle proprie spalle il peso di altri) chi sono lo sapremo nelle prossime puntate, ma a sbattere la porta, in assenza di vento, sono stati solo in tre. Sbattere la porta per delle candidature non accettate, e solo pochi minuti dopo nominate e stracciarsi le vesti per i temi non affrontati per il bene della categoria, francamente ci sorprende. Ha scoperto ora, forse anche sotto dettatura, consiglio, che i sarti per riparare gli strappi esistono da decenni?
Il nostro estensore continua esprimendosi sull’allargamento della fondazione come fosse il reclutamento per la guerra d’Abissinia e non già invece come un allargamento di nuove, giovani e fresche risorse categoriali.
Ma, ormai sciolte le briglie, il nostro risvegliato consigliere nazionale non si ferma.
E scatta la rivendicazione dell’equa rappresentanza territoriale.
Usiamo il suo Mah… Sarà…. A noi nel passato sembra di aver visto sempre i soliti volti, territorialmente distribuiti ma amichevolmente concentrati. Sui risultati basta percorrere i viottoli delle nostre montagne, colline e pianure per incontrare professionisti in cerca “d’attenzione”.
E che bello sentire che Bottaro ancora propone nomi e che il disponibile Calcagnile approva.
........Ma la cascata si fa impietosa quando si auto-cita come un vecchio Popolare che abbandonando l’aula risale il colle Aventino. Tutto per il bene della categoria.
E alla fine evoca che la così detta “minoranza” non è alla ricerca della contrapposizione.
Siamo sicuri che essendo uomo tutto d’un pezzo e sempre fedele non possono esserci dubbi sull’interpretazione della sua legittima richiesta di attenzione ai Periti Agrari, soprattutto se abbandona l’aula e chi rimane delibera proprio i nomi che la stessa, cosi detta “minoranza”, aveva proposto.
Certamente non l’ha abbandonata da solo ma accompagnato anche dal Buon Russo. Almeno in lui un pizzico di riconoscenza lo si può anche capire (i voti sardi sono un dono di un contratto benedetto). Ovvero visto che sarà la prima e forse l’unica sua esperienza nazionale un po’ di più di autonomia gli farebbe fare una migliore figura.
Il nostro “ringiovanito” Consigliere certamente ha catturato il termine contrapposizione non avendo trovato nella sua cesta lessicale quella della sovrapposizione e della sostituzione.
Be, sentire citare le regole da parte di coloro che nemmeno hanno ritenuto di applicare a se stessi il Codice Deontologico e che le regole le hanno addomesticate “anche” negli ultimi sei mesi (leggasi elezioni) fa davvero rabbrividire.
L’applicazione delle regole degli ultimi vent’anni le lasciamo agli esperti di letture storiografiche.
Se questi signori vogliono occuparsi della categoria e non delle nomine, nemmeno di quelle da loro proposte, bisogna chiedersi perché si sono risvegliati dal letargo dopo questo lungo inverno della categoria., durato più di vent’anni.
Ah dimenticavamo che per qualcuno il COGEPAPI era come il marsupio dei canguri, non avrebbero sofferto il freddo … del giudizio elettorale, se fosse arrivato per tempo. Ma il tempo qualche volta e patrigno.
Noi periferici al di la della sibillina domanda pre pasquale: “a qual pro si è ritenuto di innescare tutto ciò? …riteniamo che la miccia è talmente lunga che forse qualcuno dovrebbe cercare nelle proprie cantine i barili di polvere che da tempo ha accumulato.
Il resto d’Italia, la stragrande maggioranza, spera in un vero rinnovamento che auspichiamo venga vissuto anche da chi scrive senza sapere bene qual è il suo vero pensiero.
E’ bello infine sentire che ci terrà informati, noi e molti altri lo stiamo facendo da tempo, anche quando Roma taceva o scriveva inutili circolari “interne”, secretava: verbali, indirizzi, fazzoletti, carta igienica, processi, indagini ecc.. Essendo concretamente partecipativi riterremo il contributo del Consigliere Calcagnile certamente utile per aprire una stagione dialettica, sul presente, sul futuro e se non l’ha perso per strada e nella senilità della memoria anche sul passato.
Redazionale del BLOG
Dott. Cicillo Catuzzo -
 2012/gmt/04

domenica 1 aprile 2012

PIMPANTE CONSIGLIO REGIONALE DEI PERITI AGRARI DELLA LOMBARDIA......TANTA VOGLIA DI FARE.

 Convocazione CRPA – (Consiglio Regionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati)
Presso Agriturismo IL BIANCOSPINO Via San Biagio,32 – CASTEGGIO PV
Ordine Del Giorno
Ore 10.00
1. Informativa in merito ai lavori svolti ai Tavoli Tecnici della Regione Lombardia. Illustrazione proposta di un Protocollo d’Intesa con Assessore Regionale all’Agricoltura.
2. Intervento del Segretario Nazionale Paolo Bertazzo sull’avvio dei lavori del Nuovo Consiglio Nazionale.
3. L’occasione è gradita per rivolgere un invito al Nuovo Presidente Nazionale per uno scambio di valutazioni in merito alle priorità e urgenze che la categoria sarà chiamata ad affrontare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. (
4. Elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale CNPA. Analisi delle osservazioni inviate ai componenti del CRPA dal Presidente del Collegio di Bergamo, il Collega Possenti e della relativa risposta del Presidente del CRPA. La riflessione ci aiuterà anche a valutare i risultati e lo svolgimento delle elezioni.
5. Fissazione data rinnovo CRPA.
6. Varie ed eventuali
All’incontro, come consuetudine e come da Statuto, abbiamo invitato anche il Collega Lombardelli Sergio eletto con il consenso del Collegio di Cremona.
Nella meravigliosa cornice dei vigneti delle colline di Casteggio ( Pavia) l’incontro è stato aperto dal Saluto del Presidente del Collegio di Pavia, Per Agr Gloria Gariboldi Segretario del CRPA che ha presentato il neo Segretario Nazionale, il Collega Paolo Bertazzo.
Il dibattito è entrato subito nel vivo toccando i vati punti dell ' odg:

Punto all’ODG n. 4)
Il Presidente Braga, dopo i ringraziamenti espressi al Collegio di Pavia per aver organizzato e ospitato la riunione del CRPA, informa il CRPA che in una nota pervenuto il 30-03-12 (lettera trasmessa al CRPA) il Collega Possenti ha annunciato che il Collegio di Bergamo si sospenderà dal partecipare agli incontri dello stesso. Pertanto la riflessione che era stata proposta dallo stesso Collega Possenti dovrà essere rinviata a data da destinarsi, verificata l’eventuale disponibilità dello stesso a partecipavi.
Il CRPA manifesta l’amarezza della scelta che è ritenuta immotivata e invita il Collegio di Bergamo a recedere dalla sospensione e dal continuare la sua attiva partecipazione ai lavori del CRPA.
Il Collega Tiraboschi, Tesoriere del CRPA, ha informato che il Collegio di Bergamo non ha versato le quote di partecipazione pregresse evidenziando che la partecipazione esige che tutti i Collegi compartecipino coerentemente al sostegno e funzionamento del CRPA.
Il Collega Pellegatta ha auspicato che nella serenità e correttezza dei comportamenti interni al CRPA il Collegio di Bergamo ritorni ad essere un co-protagonista attivo.
Punto all’ODG n. 1)
il Presidente Braga ha illustrato lo stato dell’arte in merito alle iniziative in corso nell’ambito dei Tavoli Tecnici (Dirigenti Assessorili e i 7 Ordini e Collegi professionali tecnici, esclusi i Periti Industriali) istituiti presso gli assessorati regionali ed in particolare:
Tavolo Direttiva Nitrati – Forte preoccupazione per lì orientamento dimostrato dalla Regione di coinvolgimento unidirezionale delle Organizzazioni Agricole.
Tavolo territorio Grandi opere a difesa del suolo – Dopo la elaborazione delle linee guida per la progettazione delle grandi opere a difesa del suolo, l’Assessore e il Direttore Generale del Territorio, hanno annunciato che intendono proseguire la collaborazione con gli Ordini e ei Collegi Professionali affrontando i temi della riforma della legge regionale 12/05 e 12/06 e per definire le prassi da seguire per gli appalti pubblici.
Il CRPA ha manifestato la propria disponibilità a partecipare attivamente ai lavori di questi Tavoli Tecnici.
Tavolo tecnico per la semplificazione burocratica – continuano gli incontri su temi che attengono alla semplificazione burocratica della SCIA e altre.
Per quanto attiene alla proposta di sottoscrizione di un Protocollo con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, il Presidente Braga ha informato che: “a seguito di un colloquio avuto con l’Assessore De Capitani ha inviato allo stesso una bozza di rotocollo. Siamo in attesa di riscontro.

Punto all’ODG n. 5)
Il Presidente Braga informa che la revisione dello Statuto del CRPA è stato approvato nel mese di settembre 2007, pertanto il rinnovo del CRPA dovrà essere programmato entro la fine del mese di settembre 2012.
Il Consiglio all’unanimità approva.

Punto all’ODG n. 2)
Il Segretario nazionale Bertazzo ha presentato una vasta e articolata relazione in merito ai primi urgenti provvedimenti che il CNPA ha intenso deliberare, pur in un clima di forte contrapposizione con l’ex Presidente Nazionale ( nella recente riunione del consiglio nazionale del 30 marzo Bottaro, Calcagnile e Russo hanno abbandonato l'incontro. (.........i lavori sono proseguiti meglio !!!)
In particolare il CNPA ha in fase avanzata la ricognizione dei bilanci, delle documentazioni attinenti il funzionamento del CNPA. Operazioni queste complesse vista la non collaborazione e l’ostruzionismo messo in atto dall’ex Presidente Nazionale e amici.
Il Segretario Nazionale ha inoltre informato i presenti che il CNPA ha nominato il nuovo Consiglio della Fondazione assegnato due membri al Nord, due al Centro e due al Sud.
Soddisfazione è stata espressa per la conferma della Collega Gariboldi e per la nomina del Presidente del Collegio di Forlì, Bagnara.
Preoccupazione è stata espressa per la nomina di alcuni componenti che mantengono atteggiamenti ostili e non collaborativi con il nuovo CNPA e per la mancata nomina del Collega Orsini di Perugia che per la qualità dei suoi interventi e iniziative aveva favorito un clima di collaborazione e di riflessione in tutta la categoria nazionale.
Tanti gli ineterventi ma uno in particolare  ha colpito, quello del collega Andrea Pelegatta, che ha fatto un accalorato invito a non affossarsi sul passato ma guardare avanti determinati e concreti sulle cose da fare ( siamo d'accordo non perdiamo tempo con i perditempo......)
L'incontro è terminato alle ore 17.
Nota Redazionale

venerdì 30 marzo 2012

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEI PERITI AGRARI: IN RIUNIONE SABATO 31 MARZO 2012 A PAVIA: TEMA - RIFORMA DELLE PROFESSIONI E ORDINAMENTO-

pt/2011/gmt/10

OGGI VENERDI' 30 MARZO CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE.

Oggi 30 marzo c.a. alle ore 11 è convocato il Consiglio Nazionale a Roma.
All'ordine del giorno che è corposo sono tanti i temi che sono parte del " programma dei rinnovatori" per proseguire nel processo di strutturazione del nuovo assetto organizzativo nazionale ( peraltro in passato mai esistito...purtroppo !!).
Come si può immaginare, ci saranno passaggi epocali con una chiara discontinuità con il passato e ovviamente come avviene in tutti i nuovi piani organizzativi , ci sarà da superare la fase di rodaggio e assetamento.
Auguriamo al CNPA un costruttivo lavoro con solo un consiglio: SIATE TRASPARENTI E DATE INFORMAZIONI ALLA CATEGORIA....... è in attesa.
Buon lavoro.
Ciao a tutti
Nota Redazionale 

pt/2012/gmt/03

giovedì 29 marzo 2012

IL RINNOVO LIBERALIZZA L' INFORMAZIONE NELLA CATEGORIA.

I periti Agrari con il " movimento dei rinnovatori e le autoconvocazioni" ha dato una ventata di  novità e di nuove iniziative che ha destato la Categoria dal torpore che l'assillava da vent'anni.
Dopo le recenti novità a livello Provinciale, Regionale e in particolari la  recente elezione per il rinnovo del Consiglio nazionale con la nomina di Benanti alla Presidenza,  è nata anche l'Associazione dei Periti Agrari - As.Per.A guidata dal per. agr. Leonardo Perronace, presidente del Collegio di Roma.
Alla vecchia filosofia dei silenzi e delle segretazioni, che tanto questo Blog ha denunciato e contestato, assistiamo ad una " liberalizzazione" dell'informazione per la categoria a tutto campo, che con i PeiritiAgrariLiberi ( il primo Blog ad aprire all'informazione e al confronto circa tre anni fa) poi è venuto il " sistema informativo delle e.mail" del collega Sandrini e recentemente AS:PER:A: alla quale auguriamo tanti successi.
Come potete vedere le cose stanno cambiando e assistiamo ad una maggiore partecipazione, coinvolgimento, confronto, dei periti agrari che rivendicano sempre di più notizie e informazioni professionali ( prima mai date o date con il conta gocce !!!).
Tutto questo conferma le nostre previsioni che da anni proponiamo su questo Blog: "partecipazione-informazione-trasparenza = cambiare per esistere".
In barba a chi non ci credeva ( alla bociofila di paese)......è stato un grande successo.
Ben venuta AS.PER:A nel club........
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi

pt/2012/gmt/03

sabato 17 marzo 2012

UNA DOVEROSA PAUSA DI RIFLESSIONE......... CON LA CATEGORIA !

Come pronosticato la discontinuità di metodo e di merito del nuovo Consiglio Nazionale, in pochi giorni dall'insediamento, è una realtà.
Su due temi importanti per il futuro della Categoria  il CNPA è intervenuto con prese di posizioni chiare e determinate nel rispetto del ruolo e delle aspettative dei Periti Agrari:
- una doverosa pausa di riflessione ( comunicato alle altre categorie) sul progetto COGEPAPI che sarà oggetto di disamina e approfondimento soprattutto a livello territoriale;
- e la programmazione dell'Assemblea Generale Nazionale dei rappresentanti dei Collegi Provinciali nel corso della quale sarà esaminata e discussa la riforma della professione e le scelte strategiche ( Cogepapi, >Polo delle Professioni Verdi  ecc) .
Il messaggio è chiaro e forte.
Da subito il nuovo CNPA vuole costruire una dialettica interna aperta, partecipata e di sereno confronto anche sulle posizioni diverse che potrebbero emergere.
Complimenti, siamo sulla buona strada.
Piermaria Tiraboschi


pt/2012/gmt/03

IL DETTO:
" NON DISCUTERE MAI CON UN 'IDIOTA.......TI TRASCINA AL SUO LIVELLO E TI BATTE CON L'ESPERIENZA.  ( Capitoooooo..................)
( da Tempio della sublime verità)

martedì 13 marzo 2012

TECNICI AGRARI TRA PASSATO,PRESENTE E FUTURO.

Tecnici agrari tra passato, presente e futuro
Un convegno all'Istituto "Ciuffelli" ha ripercorso la nascita, lo sviluppo e le prospettive dell'istruzione rivolta al settore primario, confermando l'importante ruolo della "Cittadella Agraria" di Todi
Todi riafferma il suo primato nazionale nel campo della formazione tecnica agraria. L'Istituto d'istruzione superiore "Ciuffelli" ha infatti ospitato sabato 10 marzo un importante convegno durante il quale, prendendo spunto dalla presentazione del libro "Da fattori a periti agrari (1884-1929)" di Manuel Vaquero Pineiro, si è sviluppato un qualificato confronto - tra passato, presente e futuro - sui temi dell'istruzione, formazione e professionalizzazione nel settore.
Nel corso della mattinata, gli interventi di storici ed archivisti (il volume è nato da una ricerca nell'archivio della scuola di agricoltura tuderte) si sono alternati a quelli di docenti universitari, dirigenti ministeriali e rappresentanti dei collegi professionali. Tra questi ultimi anche Lorenzo Benanti, neo presidente del Collegio Nazionale dei periti agrari, il quale si è congratulato per l'iniziativa e per lo stretto legame che il Collegio regionale, guidato da Marco Cherubino Orsini, ha saputo riattivare con l'istituzione scolastica per favorire l'innovazione dei percorsi di formazione e l'aggiornamento continuo delle competenze professionali.
Ai saluti del sindaco di Todi Ruggiano e del Preside Rinaldi, sono seguiti i contributi di Paolo Nanni dell'Università di Firenze, di Mario Squadroni della Soprintendenza Archivistica dell'Umbria e di Mario Tosti dell'Istituto di storia per l'Umbria contemporanea. A chiudere il dibattito è arrivato anche l'intervento del direttore generale dell'istruzione tecnica del Miur, Raimondo Murano, il quale ha delineato il contesto di riferimento e le direttrici sulle quali il Ministero sta lavorando a sostegno dell'identità degli istituti agrari.
La giornata si è conclusa con l'inaugurazione di una "biblioteca dei libri salvati", sui temi dell'agricoltura e zootecnia, presso l'Aula Magna della scuola, iniziativa realizzata in collaborazione dell'associazione di promozione sociale "Intra".

pt/2012/gmt/03

giovedì 8 marzo 2012

PERDE LA SEGGIOLA MA NON IL PELO E IL VIZIETTO !

Nelle recenti elezioni del consiglio nazionale ( è una regola) ci sono stati i vincitori e i vinti come in tutte le competizioni democratiche, ...punto e a capo
La corsa e finita.  Adesso bisogna lavorare da uomini liberi, forti e uniti per la Categoria e nella Categoria.
Non servono "e.mail" velatamente minacciose, ma  semai riflessioni per capire " il trombamento",
Il proporre strumentali conflittualità sono "opportunità" da ricercare altrove.
Buo viaggio.
Redazionale
PeritiAgrariLiberi
pt/2012/gmt/03

10 e 11 MARZO SI VOTA AL COLLEGIO PROVINCIALE DEI PERITI AGRARI DI ROMA

Momento importante al Collegio Provinciale di Roma.
Il giorno 10 e 11 Marzo ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale.
Gli iscritti sono chiamati a dare il loro contributo elettorale e non solo attraverso il voto.
Un'atto che non deve essere una delega in bianco ma una presa di coscienza dei propri diritti e doveri.
Auguriamo agli amici del Collegio di Roma di guardare lontano con quello spirito di rinnovamento che da tempo attraversa tutt'Italia.
Augurissimi.........." CAMBIARE PER ESISTERE".
Redazionale
PeritiAgrariLiberi
pt/2012/gmt/03

PROFESSIONI TECNICHE: SEMPRE PIU' STRETTA LA COLLABORAZIONE.

SEMPRE PIÙ STRETTO IL PATTO FRA LE PROFESSIONI TECNICHE ITALIANE

Sisti, presidente Conaf:«Auspico che il periodo delle riforme si concluda in tempi brevi e poi lavorare per la ripresa del Paese»
Professioni tecniche sempre più unite, sia in questa fase della riforma delle professioni, con la proposta di Dpr firmata dalle Professioni Area Tecnica (Pat), che successivamente per una fase di crescita e sviluppo lavorativo soprattutto per i giovani professionisti italiani, in Italia e in Europa.
Un patto fra le professioni rinnovato anche in occasione dell’Assemblea dei presidente degli Ordini provinciali (92 Ordini dislocati in tutta Italia), che si è tenuta oggi e ieri a Roma, presso il Comando dei Carabinieri delle Politiche Agricole, che ha visto l’intervento dei presidenti di Architetti, Ingegneri, Periti Industriali e Periti Agrari, su invito del Conaf.
«Oggi come non mai l’unione fa la forza – ha sottolineato il presidente Conaf Andrea Sisti (nella foto)- . Noi ci siamo, ci siamo anche sul territorio, vogliamo che questa strategia di collaborazione, sempre più stretta, fra i Consigli nazionali delle professioni tecniche, dal centro invada anche la periferia, coinvolgendo gli ordini provinciali, gli iscritti e quindi anche le amministrazioni locali per un rapporto più collaborativo. Auspico che questo periodo di riforma si concluda nel modo più veloce, perché non c’è tempo da perdere, dobbiamo metterci subito a lavorare per lo sviluppo del Paese. In questo momento – ha aggiunto Sisti – è fondamentale un ambito comune di regole. Abbiamo parlato delle novità sulle società multidisciplinari, dovremmo per forza guardarci insieme e risolvere i problemi. Le diverse competenze professionali dei singoli ordinamenti rimarranno, ma all’interno delle nuove società ci sarà bisogno di andare in un’unica direzione. Vogliamo più innovazione e meno carte, più spazio ai giovani professionisti che devono essere in grado di mettere al servizio del Paese le loro idee e le loro conoscenze per lo sviluppo dell’Italia».
«Grande unità d’intenti con il Conaf, c’è voglia di cambiare – ha sottolineato Leopoldo Frerye, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti -; noi delle professioni tecniche non siamo una casta, non siamo burocrati, dobbiamo fare noi stessi in primis un salto culturale uscendo da una sterile difesa del singolo mestiere. Dobbiamo essere capaci di proposte perché la nostra forza sono le idee, le idee per il Paese che possono entrare nell’agenda del Governo. È fondamentale – ha aggiunto Frerye - una stretta collaborazione fra di noi, professioni tecniche laureate; questo già in parte succede tutti i giorni ma non abbastanza fra i nostri iscritti. Architetti e agronomi devono togliere i recinti e lavorare insieme, solo la collaborazione stretta può creare lavoro, in Italia e fuori dai confini nazionali, andandoci a prendere anche quei mercati internazionali che apprezzano e aspettano le nostre competenze professionali».
Ha sottolineato le posizioni costruttive delle professioni tecniche in questa fase di riforma Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri, ricordando il dialogo positivo che è in corso con il ministro Severino ed il Governo. «Nel documento del Pat -- ha affermato Zambrano - abbiamo fatto delle proposte per il Paese; proposte che devono camminare sulle nostre gambe ma ci aspettiamo che il Governo ci dia una mano per sostenerle. Il vero problema è che il Paese non riesce a produrre reddito, dobbiamo crescere per i nostri giovani che sono preparati e professionali, dobbiamo dare opportunità ai nostri giovani perché le opportunità ci sono ancora. Il nostro lavoro è solo all’inizio, ma l’anno in corso sarà fondamentale per il futuro, vogliamo dare una svolta in positivo a questo paese».
«Sono consapevole – ha detto Giuseppe Jogna, presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali - che le nostre professioni dovranno collaborare, questo è il futuro; nessuno di noi sa fare tutto, ma insieme sappiamo fare di tutto. Fa preoccupare la situazione economica del Paese, anche in questo dobbiamo trovare strategie comuni, anche sul tema delle “gare al ribasso”facendo capire agli amministratori pubblici, che in certe condizioni non si possono fare le giuste prestazioni».
Prima uscita pubblica per Lorenzo Benanti, eletto ieri presidente del Collegio nazionale dei periti agrari: «Da ieri inizia una nuova gestione del Collegio dei periti agrari – ha detto Benanti -, ci vogliamo relazione con i soggetti con cui è giusto relazionarci, naturalmente con l’ordine degli agronomi. Il nostro lavoro inizia oggi, iniziamo ad analizzare le questioni che riguardano i progetti di riforma della professione, vogliamo essere propositivi».
Data: Mercoledi 07 Marzo 2012pt/2012/gmt/03

mercoledì 7 marzo 2012

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI DELL'UMBRIA

COLLEGIO PROVINCIALE DEI PERITI AGRARI
E DEI PERITI AGRARI LAUREATI  
Borgo XX Giugno n. 74 – 06121 Perugia - Tel e Fax 07535675
E-mail: collegio.perugia@peritiagrari.it - info@peritiagrariumbria.it
Posta certificata: collegio.perugia@pec.peritiagrari.it


Sabato 10 marzo 2012, alle ore 10,30 si terrà, presso l’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, la presentazione del libro di Manuel Vaquero Piñero “Da Fattori a Periti Agrari – Formazione professionale e modernizzazione dell’agricoltura in Umbria”.
L’iniziativa è valida per l’assegnazione dei crediti formativi.
In allegato l’invito.
Cordiali saluti.

Collegio dei Periti Agrari e dei Per. Agr. Laureati dell'Umbria
Il Presidente  Per. Agr. Marco Cherubino Orsini


Orario ufficio: dal lunedì al venerdì - ore 09,00/13,00







TUTTI INSIEME PER LA CATEGORIA di Mario Braga

Manerbio, 07/03/2012

a tutti i Colleghi italiani


Carissimi

il giorno dopo l’insediamento ufficiale del NUOVO CNPA, lasciatemi esprimere in libertà alcune considerazioni. (Dovreste esservi ormai abituati a sopportare le mie esternazioni).
Innanzitutto ho atteso una notte a scrivere questa mia, affidandomi al detto che “la notte porta consiglio”.
Ed allora, come non esprimere un sentimento di profonda, vera, sincera soddisfazione poter esclamare finalmente abbiamo un “Nuovo CNPA”. Dopo 180 giorni esatti, dall’inizio delle operazioni di voto, la nostra categoria può guardare i volti degli 11 eletti.
Il neo Presidente … il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. La categoria, con la propria rappresentanza nazionale, finalmente, in piena legittimazione giuridica e di consenso, può iniziare il proprio mandato…. “Tiro un sospiro di sollievo”.
Quel percorso che tutti auspichiamo di profondo rinnovamento della categoria e di rilancio delle nostre qualità “professionali”.
Qualcuno, in queste ore, si affida, insegue letture di meccanismi di analisi del voto dell’Ufficio di Presidenza.
Quanti hanno votato “questo” … chi ha votato “quello”. I candidati, anche di bandiera ecc..
Come ho spesso sostenuto il “riconoscimento” delle cariche, accompagnato da un soffio poco sportivo, molto tifoso, il giorno dopo deve sfumare le pulsazioni, i sentimenti e riappropriarsi dell’intelligente razionalità a lavorare per la categoria.
Tutti insieme, anche coloro che affermano d’avere pensiero diverso.
Avendo vissuto lunghi periodi all’opposizione, in diversi ambienti “pubblici”, ho sempre dichiarato che la rappresentanza, quando è seria, deve svestirsi degli aggettivi e vestirsi dei sostantivi. Deve cioè liberarsi dalle posizioni preconcette, personali per calarsi nella valutazione del merito delle proposte.
Ma, è solo il giorno dopo e la gioia di vedere negli scranni più alti della nostra categoria quattro volti che non avevano mai ricoperto quegli in carichi, mi fa esclamare: “Finalmente una pagina nuova della nostra categoria! Finalmente sono/siamo chiamati a costruire una nuova ala del nostro palazzo categoriale!”
Il sentimento di gioia si lega indissolubilmente con il vasto augurio a Lorenzo Benanti, Nuovo Presidente Nazionale, a Salvatore Tripoli, Nuovo Vicepresidente Nazionale, a Paolo Bertazzo Nuovo Segretario Nazionale, a Lorenzo Salvan Nuovo Tesoriere, a Giancarlo Moretti, a lui mi lega anche un non breve periodo di particolare collaborazione e impegno in seno all’ENPAIA, a, a Russo Domenico, a Marcello Polverari, a Sergio Lombardelli, Calcagnile Mario a Zanna Luigi Raffaele e all’ex presidente nazionale.
Gli appuntamenti futuri e gli impegni programmatici richiederanno un surplus di passione e di impegno e pertanto l’augurio s’innesta sulla disponibilità a continuare con tutta la categoria italiana una feconda collaborazione.
Ed infine, non posso esimermi dal manifestare l’auspicio che la vera novità del nuovo mandato, che si dischiude davanti al CNPA, sia rappresentata dalla concretezza e dalla coerenza nell’applicare il programma elettorale che ne ha caratterizzato la qualità propositiva (programma sottoscritto da ben otto candidati).
Quel documento può e deve rappresentare il pilastro portante dell’azione complessiva del CNPA.
E anche l’auspicio appena espresso si fa intrinsecamente oggetto e soggetto di responsabilità anche per ciascun Perito Agrario che ne voglia accompagnare l’attuazione.
Buon Lavoro
Mario Braga

martedì 6 marzo 2012

INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE......Lorenzo Benanti Presidente Nazionale.....BUON LAVORO !

Bottaro si ricandida forte dei suoi fedelissimi.........
Spazzato via dai rinnovatori.
Si gira pagina al Consiglio Nazionale dei Periti Agrari

Oggi alle ore 10 in Roma presso il Ministero di Grazia e Giustizia sono stati riuniti dal presidente uscente i nuovi consiglieri nazionali eletti ( dopo quasi 6 mesi!!!)  per l'insediamento del nuovo Consiglio Nazionale e l'attribuzione delle cariche.
Dopo le votazioni sono stati eletti:

Consiglio
Benanti    Lorenzo           Presidente           Nazionale
Tripoli     Salvatore         Vice-Presidente  Nazionale
Bertazzo  Paolo                Segretario           Nazionale
Salvan     Lorenzo           Tesoriere              Nazionale

Consiglieri con deleghe :
Moretti       Giancarlo     Consigliere
Polverari     Marcello      Consigliere
Lombardelli Sergio         Consigliere
Zanna         Raffaele        Consigliere
Russo         Domenico      Consigliere
Calcagnile   Mario          Consigliere
Bottaro      Andrea          Consigliere


AI COLLEGHI AUGURI DI BUON  LAVORO E DI SUCCESSI.
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschipt/2012/gmt/03

lunedì 5 marzo 2012

ADESSO.....VIA ALLA VERA INFORMAZIONE.!!!!! - CNPA CASA DI VETRO E DI TUTTI I PERITI AGRARI. -

Oltre l'oscurantismo!!!
Scusate se insisto ( il mio intervento non vuole interferire ma essere propositivo) e un altro tema centrale per il nostro domani è " L'INFORMAZIONE" da e per il Consiglio Nazionale - Categoria e come organizzare e strutturare i mezzi a disposizione ( o altri): Il Perito Agrario e il Sito del CNPA  ecc.
Premessa: LE AREE RISERVATE DEL SITO DEVONO SPARIRE COME DEVE SPARIRE L'OMERTA' , LA SEGRETAZIONE  E L'INFORMAZIONE ORGANICA AL POTERE DEL NAZIONALE ( di Gramsciana e Mussoliniana  rimembranza).
L'informazione deve essere aperta, concertata, partecipata e trasparente per tutti gli iscritti che devono poter accedere con la massima tempestività e semplicità alle notizie di interesse " ordinistico" e " professionale".
Non ci sono iscritti di seria A e di serie B e C. Chiaro !!!!!
I soldini sono di tutti e tutti devono poter beneficiare del servizio.
Per esempio potrebbe essere interessante attivare al più presto un'area  " NEWS - INFORMA"  che in tempo reale ( o quasi ...non dopo mesi ?????)  pubblichi la sintesi delle principali notizie che possono interessare la nostra professione ( a 360 gradi).
Una seconda area sul sito del CNPA potrebbe favorire l'interscambio CNPA-CATEGORIA-CNPA  e in particolare con gli iscritti favorendo un dibattito - confronto sui principali temi oggetto di riflessione.
Ci dovrebbe essere una linea di interscambio sempre aperta di informazioni con la categoria nella sue diverse espressioni istituzionali nazionali e territoriali per favorire una rete informatica di flussi di notizie.
Queste ipotesi e/o altre saranno determinanti per superare i vecchi formalismi burocratici che hanno contribuito a costruire un profondo solco di incomunicabilità tra CNPA e la Categoria. Dobbiamo essere aperti tra di noi e verso gli altri, farci conoscere e consolidare la nostra immagine professionale per essere competitivi.
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi

pt/2012/gmt/03

venerdì 2 marzo 2012

CHIAREZZA E CONCRETEZZA PER LA NOSTRA PROFESSIONE.

Dopo le lungaggini del rinnovo del Consiglio nazionale ( si faccia qualcosa perchè non si ripeta !!!) guardiamo ai temi concreti e proviamo a discuterne.
Di farloccate in questi ultimi vent'anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Dal 6 marzo le cose devono cambiare. Sono ottimista e dò fiducia ai nostri rappresentanti ( attenzione però, non è una delega in bianco !!!). Fatti concreti devono darci ragione. Vengano dati segnali forti e chiari che il bottarismo è finito.
Entriamo nel concreto.
La nostra Categoria dove vuole andare e cosa vuole fare ?????
Ci saranno scelte da fare. Per esempio la " scelta di campo nelle professioni tecniche".
Recentemente è stato convertito il D.L. sulle liberalizzazioni che ha introdotto la possibilità di " volontaria fusione tra categorie  professionali - affini - .
Tema che è stato oggetto di forti contrapposizioni e causa " forse" della caduta della  dirigenza nazionale alle recenti elezioni.
In sintesi ci si prospettano tre ipotesi:
1) mantenere la nostra categoria " autonoma e indipendente"  ( nessuna aggregazione e/o fusione;
2) aggregarsi e/o fondersi con geometri e periti industriali ( il famoso progetto COGEPAPI);
3) trovare formule aggreganti con le "professioni verdi - agronomi - agrotecnci e altre"
Sono tre vie diverse e alternative quindi.  dovremo prendere una decisione. ( a breve ???).
Il "polo delle professioni verdi" quindi l'ipotesi  3 è quelle, che al di là dellle non poche difficoltà,   sento più consona e idonea a garantire la nostra identità storica e la crescita della nostra professione. Vi è quello spirito di " affinità professionale" che ci dovrebbe tutelare e grantire il nostro futuro.
Non voglio andare oltre .
C'è bisogno su questo tema, che ripeto è importante per il nostro domani"   chiarezza.
Confrontiamoci, diciamo quello che vogliamo fare e andare.......è un nostro sacrosanto diritto.
Cari Colleghi apriamo il dibattito. Aspetto i vostri commenti.
Ciao a tutti.
Piermaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/03

mercoledì 29 febbraio 2012

TRASPARENZA, INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE.C'è ancora chi non ha capito !!!!

Tra pochi giorni dovremmo avere ( dico finalmente il 6/03/2012) l'insediamento del nuovo consiglio nazionale che al più presto dovrà entrare nella sua totale operatività.
Per l'occasione voglio  ricordarmi e ricordare, soprattutto agli amici che andranno ad assumere il delicato incarico dirigenziale nazionale ,che il " programma elettorale" che ci siamo dati è caratterizzato da tre pilastri:
TRASPARENZA, INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE.
I tre obbiettivi sono strettamente legati e devono essere oggetto fin dai primi giorni di lavoro del nuovo CNPA di precise e inequivocabili decisioni.
Attraverso la trasparenza e l'informazione la partecipazione della Categoria non mancherà. Certo ci vorrà un pò di tempo per metabolizzare " il nuovo" ma sono sicuro che i periti agrari reagiranno con ottimismo, soprattutto le giovani e i giovanni colleghi.
Se mi permettete, una breve riflessione su un tema prioritario che come al solito non è stato oggetto di informazione dal vecchio CNPA: "la riforma delle professioni  e in particolare del nostro ordinamento".
L'impostazione corporativista - obsoleta del nostro ordimanto e delle nostre istituzioni, che da decenni ci vengono imposte e ci penalizzano, causa di tutti i nostri mali, si cerchi di cambiarle al più presto. Anche perchè ho avuto l'occasione di dare una sbirciatina alla proposta di riforma del nostro ordinamento predisposta dal  f.f. presidente Bottaro, che i Collegi provinciali non hanno ancora ricevuto e  che peraltro mi sembra che verrà presentata al PAT in una prossima riunione ( 5 marzo c.a.) proposta che è vergognosa e che persevera nell'escludere da ogni ruolo diretto e partecipativo la Categoria nelle sue espressioni territoriali Provinciali e Regionali ( manco citate). Una spregiudicatezza e inresponsabilità senza limite finalizzata solo ad ampliare e confermare il potere decisionale del Consiglio Nazionale su tutto e tutti ( dai programmi, al bilancio, alle quote da riscuotere eccc). La Categoria, gli iscritti == a zero.!!!!!
Confido, anzi sono certo che lo " zoccolo duro" dei consiglieri nazionali rinnovatori sapra controbattere e arginare simili " abusi" con proposte alternative in linea con i punti fondamentali del " programma - elettorale" che ci siamo dotati.
Permettetemi infine, di concludere  ringraziando alcunii amici che tanto hanno fatto per il " nuovo della nostra categoria". Un grazie a Mario Braga, Elia Sandrini, Marco Orsini, Andrea Pelegatta,Isaia Rossi, Gloria Gariboldi e ai consiglieri nazionale vecchi e nuovi Lorenzo Benanti, Paolo Bertazzo, Lorenzo Salvan.
 Buon lavoro e Ciao a tutti.
PierMaria Tiraboschi
pt/2012/gmt/02
DA IL SOLE 24 ORE
Notizie > Italia
Per gli Albi possibili le fusioni.

Maria Carla De Cesari

Cronologia articolo29 febbraio 2012


In questo articolo Argomenti: Libere professioni


Questo articolo è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 alle ore 06:37.


Le professioni potranno cogliere l'occasione della riforma degli ordinamenti, entro il 12 agosto, per fusioni e accorpamenti. Lo prevede l'emendamento del Governo al decreto legge-liberalizzazioni, votato nella seduta notturna di lunedì in commissione Industria al Senato. Due le condizioni fissate dalla legge: che l'operazione sia volontaria e che coinvolga professioni le quali svolgono attività similari. La novità va a incidere sul decreto legge 138, articolo 3, comma 5. La misura – anche se i tempi sono molto stretti - potrebbe consentire a geometri, periti industriale e agrari di arrivare all'Albo unico dei tecnici. L'ostacolo da superare è costituito dalla regolamentazione per i laureati triennali: oggi gli iunior possono optare per l'abilitazione agli Albi dei "vecchi" diplomati o dei laureati e sono contrari a essere convogliati, obbligatoriamente, verso l'Albo di geometri e periti. Anche perché – come ha recepito il Consiglio di Stato, con la sentenza 686/2012 – i laureati triennali non si riconoscono nei geometri o nei periti. Si vedrà se l'opportunità consentita ora dalla legge potrà essere sfruttata.


Per il resto il nuovo articolo 9 del decreto legge liberalizzazioni conferma (si veda anche «Il Sole 24 Ore» di ieri) la riscrittura dell'iter per determinare il corrispettivo delle prestazioni. Cancellate le tariffe, il ministero della Giustizia avrà 120 giorni per definire i parametri per i giudici che devono liquidare le parcelle.


L'eventuale riferimento del professionista ai parametri non costituisce più nullità del contratto. In ogni caso, la misura del compenso deve essere resa nota al cliente con un preventivo di massima; deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, compresi spese, oneri e contributi.


L'altra novità degli emendamenti riguarda le società. «Il socio professionista può opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate». Una previsione che dovrebbe mettere al riparo, rafforzando gli ordinamenti professionali, gli iscritti agli Albi da eventuali sconfinamenti dei finanziatori.


Per quanto riguarda la composizione del capitale è confermato che i soci finanziatori potranno avere al massimo il 33% delle partecipazioni o dei diritti di voto. I professionisti devono avere la garanzia dei due terzi: questa condizione è vincolante e il mancato rispetto determina la cancellazione dall'Albo della società. La sanzione presuppone il fatto che nascano sezioni degli Albi dedicati alle società che hanno per oggetto sociale lo svolgimento di un'attività professionale. Prima della cancellazione è previsto un periodo di sei mesi in cui sarà possibile rimettersi in regola. I decreti che disciplineranno le società – entro maggio dovrebbe arrivare la regolamentazione della Giustizia, di concerto con l'Economia – fisseranno le procedure di allarme circa il superamento del limite, con l'individuazione anche della decorrenza dei sei mesi per riportarsi nelle soglie.
Il Sole 24 ORE - Notizie

lunedì 20 febbraio 2012

COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO: BOCCIA L'ABOLIZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI.!!!!!

Commissione Giustizia del Senato boccia l'abolizione delle tariffe professionali

Senato, Commissione Giustizia, resoconto 01.02.2012 n° 288
A tutti gli interessati professionisti:
La commissione permanente giustizia del Senato, con il proprio resoconto sommario n. 288 del 1° febbraio 2012 ha espresso parere, in parte favorevole ed in parte contrario,
sul d.d.l. n. 3110 di conversione del decreto-legge n. 1/2012 in materia di liberalizzazioni (c.d. decreto cresci-Italia).
In particolare ha espresso parere negativo sui seguenti articoli del d.d.l.:
a) art. 2, ..................................omissis..................................;
b) art. 9 in materia di abolizione delle tariffe professionali, poiché la norma ha bloccato le liquidazioni giudiziarie e di conseguenza l’emanazione dei relativi provvedimenti:
la norma è definita “irragionevole”. Anche in merito all’obbligo di formulare un preventivo degli oneri delle prestazioni professionali, alla Commissione siffatto sistema
appare inattuabile nell’ambito delle professioni con assunzione di obbligazioni di mezzi anziché di risultato.
In tema di tirocini professionali il d.d.l. non tiene conto dell’obbligo, inserito nel testo di riforma della professione attualmente all’esame del Parlamento, di riconoscere un equo compenso all’attività svolta dal praticante.

PUBBLICAZIONE RISULTATI ELEZIONI RINNOVO CNPA di Mario Braga

Manerbio, 18-02-12

Carissimi Colleghi
mai come in questi giorni si sovrappongono, nella nostra categoria, contrastanti sentimenti di soddisfazione e di fastidio.
Finalmente mercoledì 15 febbraio 2012, dopo 157 giorni dall’inizio delle operazioni di voto, sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia sono stati confermati i risultati.
Tutti avevamo, constatato che la medesima informativa apparsa sul Bollettino Ufficiale, il Ministero l’aveva pubblicata ufficialmente sul sito il 31 gennaio 2012.
Finalmente dopo questo agonioso, ma certamente non casuale, trascinamento delle fasi elettorali, simili a quelle usate nei paesi del centrafrica, (anche lì li considerano “normali”), siamo giunti al capolinea.
Non vi nascondo la mia personale, particolare soddisfazione, dovuta più che alla gioia d’aver favorito quel processo di ricambio, che dovrebbe essere , quello sì, “naturale” in tutte le categorie.
Anche i migliori presidenti, sempre che il nostro lo sia stato (è la storia che giudicherà), dopo vent’anni s’incrisalidano nel loro ruolo, marcescendo nel loro bozzolo. Chi sta troppo nel bozzolo, lo sappiamo, non avrà mai l’opportunità di diventare una bella e gioiosa farfalla.
Non vi nascondo, che in questi giorni mi sono pervenute lettere poco qualificanti, soprattutto per chi le scrive.
Colleghi che mi, ci, imputano toni eccessivi, piazzate degradanti, esposizioni alla gogna o al ludibrio pubblico della nostra categoria.
Al di là dello stupore che questi pensieri abbiano pervaso le menti anche di colleghi che per la loro età e esperienza dovrebbero recuperare almeno un poco di mansuetudine “naturale”, ho dovuto constatare, con amarezza, che siamo ancora distanti dal ricentralizzare il senso di servizio alla categoria.
Un servizio a tempo, svolto, soprattutto ai livelli locali, con spirito di volontariato e di impegno gratuito.
Ora, qualcuno penserà che i sentimenti di vendetta, di rivalsa, di riscatto prevarranno in coloro che avendo subito nel passato oggi vogliono sovvertire i ruoli.
Voglio rassicurare tutti, per quel che mi riguarda, da presidente della “bocciofila” lombarda o membro dell’ENPAIA, continuerò la mia personale, azione di disponibilità a costruire una nuova categoria professionale … la nostra categoria professionale.
Non mi farò coinvolgere, e spero che facciano altrettanto i neo eletti (tutti i neoeletti), da idee conservative antitetiche alla passata gestione.
Una categoria o progredisce insieme a regredisce insieme.
Nessuno è chiamato a posti fuori dalla responsabilità rappresentativa e propositiva della e nella nostra realtà.
Certo che chiacchiere, battute, anche sgradevoli, che si sentono in questi giorni e che vengono esternate partendo da un unico “punto d’osservazione”, non facilitano questo processo.
Sentire affermare che un presidente uscente intende fare ostruzione, opposizione, ad eventuali altre maggioranze, non gli fa onore nemmeno come rieletto.
Io vengo da esperienze nelle quali i Sindaci, i Presidenti, I Governatori, quando hanno finito il loro mandato vanno ad occuparsi di altro.
Gli alpini amano ripetere che rimestare la “boassa” puzza. Battuta figurata ma efficace.
Anche perché, potrebbe succedere che evocare coinvolgimenti di luoghi giudiziari, meglio se le azioni vengono fatte da altri, forse i soliti utili …….(senza aggettivo), non per difendere una eventuale onorabilità, ma per intaccare e attaccare gli avversari, non solo non paga mai, ma si corre il rischio di rimanerne invischiati.
Se anche nel recente passato lo spauracchio delle aule giudiziarie poteva incutere una qualche preoccupazione, oggi …. fanno sorridere, soprattutto se ad evocarle sono soggetti che hanno frequentazioni assidue dei corridoi giudiziari, ovvero non sanno nemmeno dove si trova il Tribunale della propria città.
Quando una storia finisce è meglio chiudere, cassetti, porte, computer e andare altrove ad offrire i propri utili servigi.
Le pagine di un libro che si è finito di leggere è meglio girarle, chiuderle il testo, e riporlo nella biblioteca, oppure, è opportuno prestarlo a qualcun altro, che abiti in qualche altro posto, meglio se distante.
Se mi guardo indietro, non mi aspetto certo che ciò che ha dimostrato poca serietà e qualità possa ravvedersi e modificare i propri comportamenti, personali, e deontologici.
Continuo a “sognare” che forse un qualche colpo d’ala possa permetter anche in condizioni estreme un qualche recupero di dignità.
Del resto, chi crede sa che la redenzione è possibile anche in un ultimo estremo atto finale.
Ed adesso, pur non rimanendo alla finestra, verificheremo il livello di qualità, forse l’ultima rimasta, del presidente uscente, così come avremo modo di valutare le sensibilità di tutti gli altri neo Consiglieri Nazionali, anche nel rispetto degli impegni assunti con i propri elettori, affinchè la distanza fra le “parole, i programmi” ed i fatti sia la più limitata possibile.
E così, concludendo, mi auguro che anche i denti avvelenati si carino e cadano sotto la spinta di una comune, condivisa e rinnovata azione a favore della nostra categoria.
Sono certo, lo ripeto, sono certo che nessuno possa e debba chiamarsi fuori solo per il fatto d’essere o d’essere stati amici degli uni o degli altri, poiché l’unica vera traccia che lasceremo è il “servizio” alla nostra impareggiabile e inimitabile categoria, che vuole riscattare il proprio ruolo nel settore rurale e nella società.
Aspettiamo con profonda fiducia e impazienza l’insediamento il Nuovo Consiglio Nazionale e con altrettanta fiducia rimango, rimaniamo in attesa di un atto di qualità da parte del nostro presidente uscente.
Buona domenica a tutti
Mario Braga

Caro Mario,
                       ho letto con interesse e attenzione la tua lettera , sempre ricca di contributi e profonde riflessioni per la Categoria e il nostro domani.
Se mi permetti , e lo faccio a fin di bene e in quello spirito di sereno confronto che da lungo tempo ci caratterizza, credo sia giusto e rispettoso fare un po' la cronistoria di questo "  movimento del cambiamento" che non è caduto dal cielo e soprattutto non è stato una estemporanetà di qualche grullo, isterico, insoddisfatto come qualcuno ( che oggi cerca di nascondersi e riciclarsi) vorrebbe far credere.
Da circa tre anni in tanti di noi ( anche tu) ha partecipato senza secondi fini e/o interessi, ma con impegno e risorse personali alla promozione di un sereno e aperto confronto e dibattito senza peli sulla lingua consci delle nostre convinzioni che bisognava dare una svolta alle richieste di cambiamento che tanti iscritti  di tutt'Italia rivendicavano.
Non dimentichiamo che sono state proprio le difficoltà organizzative e di relazione con la dirigenza, l'impellente tema della riforma delle professioni, la necessità di essere informati e di partecipare alle scelte per il nostro domani che hanno messo in moto le " autoconvocazioni" dei periti agrari iscritti. Un momento aperto, democratico, partecipativo dove tutti erano liberi di dire la loro, di fare proposte, critiche e autocritiche. Questi incontri in tre anni si sono ripetuti con cadenza e con una partecipazione sempre più intensa e diffusa ( chi non poteva partecipare per una questione logistica e di costi ha aderito on line). Bastava il tam tam del Blog e delle e.mail per trovarci.........c'è stato impegno e volontà. Sono momenti che non vanno dimenticati.
Il tuo invito a guardare avanti, a scrollarci dalle spalle le arcaiche e corporative congetture che tanto hanno limitato la nostra crescita professionale e organizzativa sono  purtroppo le concause della pessima situazione in cui ci troviamo ( che è inutile nascondere perchè tutti lo sanno !!!!) e  del malessere e  dissenso degli iscritti, che poi è sfociato nella costruzione del  " programma pre-elettorale dei rinnovatori" sul quale c'è stato consenso e aggregazione in tutt'Italia con il successo delle recenti ( si fa per dire !!!) elezioni del consiglio nazionale. Un successo che ha sorpreso !!!
Tutto questo non ha nulla da spartire con le indifendibili asserzioni di qualche collega ( che mi sembra sprovveduto per non dire altro.....) che ancorato al vecchio sistema cerca di difendere  più gli interessi personali che categoriali.
La miglior risposta a questi signori viene proprio dagli "iscritti "e dal voto dei collegi provinciali che hanno bocciato la squinternata  gestione  dello scaduto  CNPA.
Caro Mario, giriamo  pure pagina, ma con un occhio al passato che insegna sempre e soprattutto guardiamo bene nei cassetti perchè ci sono tante cose che vorremmo vedere per capire ( bilancio del collegio nazionale, bilancio della fondazione ecc. ecc. ecc.) solo così daremo quella svolta nella trasparenza e informazione che la nostra Categoria merita.
Buon lavoro al nuovo Consiglio Nazionale. 
Ciao a tutti
Piermaria Tiraboschi



mercoledì 15 febbraio 2012

FINALMENTE.....FINALMENTE.......DOPO TANTI PRETESTUOSI RITARDI .........LE NOMINE UFFICIALIZZATE SUL BOLLETTINO. IL PRESIDENTE USCENTE SENZA INDUGI CONVOCHI GLI ELETTI PER L'INSEDIAMENTO DEL NUOVO CNPA.

Dopo un calvario di cinque mesi  dalla fine delle elezioni ( settembre) non si perda altro tempo, il Presidente uscente Bottaro, senza perdere tempo convochi gli eletti e il consigliere anziano che presiederà la riunione proceda alle operazioni di insediamento.
LA CATEGORIA NON HA TEMPO DA PERDERE.  CI SIAMO CAPITI..........




BOLLETTINO       UFFICIALE
del Ministero della Giustizia



PUBBLICAZIONE QUINDICINALE - SPED. IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - FILIALE DI ROMA


Anno CXXXIII - Numero 3


Roma, 15 febbraio 2012


Pubblicato il 15 febbraio 2012




IBERE PROFESSIONI


Periti Agrari e Periti Agrari laureati: Comunicato relativo alla elezione dei componenti del Consiglio del


Collegio Nazionale. . Pag. 1






PARTE SECONDA


ATTI UFFICIALI DEL PERSONALE


DIPARTIMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE


GIUDIZIARIA DEL PERSONALE E DEI SERVIZI


Periti Agrari e Periti Agrari laureati: Comunicato relativo alla


elezione dei componenti del Consiglio del Collegio Nazionale


La Commissione incaricata di procedere all’accertamento del risultato delle elezioni per la nomina dei componenti del Consiglio del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, riunitasi nei giorni 15 dicembre 2011 e 26 gennaio 2012 presso il Ministero della Giustizia, esaminati i documenti trasmessi dai Consigli dei Collegi della categoria costituiti nel territorio della Repubblica, verificata l’osservanza delle norme di legge ed accertati i risultati complessivi delle elezioni, ha proclamato eletti i seguenti professionisti:


1. SALVAN Lorenzo del Collegio di Rovigo;


2. BENANTI Lorenzo del Collegio di Torino;


3. BOTTARO Andrea del Collegio di Roma dal 10 ottobre 1975;


4. MORETTI Giancarlo del Collegio di Vicenza dal 25 maggio 1995;


5. LOMBARDELLI Sergio del Collegio di Piacenza dal 13 luglio 1970;


6. TRIPOLI Salvatore del Collegio di Messina dal 14 febbraio 1975


7. ZANNA L. Raffaele del Collegio di Bologna dal 25 maggio 1979;


8. BERTAZZO Paolo del Collegio di Milano dal 31 maggio 1985;


9. CALCAGNILE Mario del Collegio di Lecce dal 16 marzo 1977;


10. RUSSO Domenico del Collegio di Catanzaro dal 25 febbraio 1978;


11. POLVERARI Marcello del Collegio di Pesaro Urbino.


Roma, 2012 - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - S.p.A
 
.pt/2012/gmt/02

venerdì 10 febbraio 2012

Società tra professionisti: soci di capitale minoritari.

Confprofessioni: soci di capitale minoritari nelle Società tra professionisti, norme più chiare per le tariffe
di Rossella Calabrese -

 Società tra professionisti con capitale minoritario dei soci non professionisti; libertà per il professionista di negoziare direttamente la propria polizza assicurativa e di scegliere sul mercato i corsi di formazione, senza l’intervento degli Ordini; norme più chiare per le tariffe; equo compenso per i tirocinanti.
Sono queste le proposte di modifica che Confprofessioni, la confederazione italiana delle libere professioni, ha formulato in merito alla normativa emanata negli ultimi mesi, dalla Manovra Bis (DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011) alla Legge di Stabilità 2012 (Legge 183/2011) al DL 1/2012 per le liberalizzazioni. Le proposte sono state presentate alla Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’iter di conversione in legge del DL 1/2012.
Secondo Confprofessioni, la normativa sulle Società tra professionisti (introdotte dalla Legge 183/2011), così com’è mette a rischio l’indipendenza del professionista, l’assenza di conflitti di interesse, la tutela del segreto professionale. Per questo si dovrebbe prevedere un apporto di capitale di soci non professionisti non maggioritario e attribuire la governance delle Società stesse esclusivamente ai soci professionisti. Ricordiamo che questa richiesta è già stata avanzata dai Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti (leggi tutto).
Per quanto riguarda le polizze assicurative, pur condividendo l’introduzione dell’obbligo per il professionista di stipularla, Confprofessioni ritiene restrittiva rispetto alle regole del libero mercato la norma che attribuisce ai Consigli Nazionali degli Ordini la facoltà di negoziare le condizioni generali delle polizze, e propone che la negoziazione con le Compagnie assicurative venga lasciata alla discrezionalità dei professionisti e alle libere Associazioni o Confederazioni professionali titolate alla tutela degli interessi dei professionisti.
Parere negativo anche sulla competenza degli Ordini professionali della predisposizione dei percorsi di formazione dei professionisti. La proposta di Confprofessioni è quella di attribuire ai Consigli nazionali il compito di fissare i requisiti minimi dei corsi di formazione, uniformi sul territorio nazionale, così da permettere ai professionisti di scegliere liberamente sul mercato i percorsi formativi più idonei alla loro preparazione professionale e di stimolare la concorrenza degli altri organizzatori di eventi formativi.
Sul tema delle tariffe professionali, Confprofessioni fa notare che l’abrogazione tout court delle tariffe, di per sé oramai superate dai fatti, ha creato un vuoto normativo nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, in quanto fa riferimento a “parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante”, non ancora emanato.
Inoltre, ritiene contraddittorio che l’utilizzo di quegli stessi parametri, imposti come nuovo riferimento per la liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale, renda nulla la clausola relativa alla determinazione del compenso qualora riscontrata nei contratti tra professionisti e consumatori o microimprese.
Infine, la normativa impone l’obbligo di pattuizione del compenso al momento del conferimento dell’incarico e di indicazione per le “singole prestazioni” di “tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”, ma - secondo Confprofessioni - non tiene conto, per prestazioni particolarmente complesse, della grave difficoltà se non dell’impossibilità di prevedere in anticipo tutte le voci di costo.
Quanto al tirocinio professionale, la richiesta è quella di armonizzare la disciplina con il nuovo Testo unico sull’apprendistato, in particolare con le misure per l’apprendistato di ricerca e di alta formazione, che definiscono un inquadramento contrattuale e tutele di welfare per i giovani praticanti, e di ripristinare l’equo compenso per i praticanti.

pt/2012/gmt/02

Abolizione delle tariffe: fare riferimento alle vecchie tariffe come criterio equitativo !!

Adeguatezza del compenso secondo gli usi o il confronto con l’associazione professionale di riferimento, le risposte del Governo
di Paola Mammarellavedi aggiornamento del 10/02/2012

- In arrivo chiarimenti ai dubbi creati con l’abolizione delle tariffe professionali. In risposta a un’interrogazione, presentata alla Camera dalla deputata Pd Cinzia Capano, il sottosegretario di Stato alla Giustizia ha spiegato che, in attesa di definire meglio il panorama normativo, per valutare l’adeguatezza del compenso si potrà fare riferimento alle vecchie tariffe come criterio equitativo.
Nell’interrogazione la deputata Capano ha lamentato la vacatio legis creata dal decreto sulle liberalizzazioni, che ha abrogato non solo le tariffe professionali, ma anche le norme che disponevano che il giudice dovesse riferirsi ad esse per la liquidazione delle spese legali in caso di soccombenza.
Nella sua risposta, il Governo ha chiarito che non c’è nessun vuoto normativo perché, in base al Codice Civile, se il compenso non è convenuto tra le parti e non può essere determinato dalle tariffe, sarà deciso in base agli usi o dal giudice, che deve confrontarsi con l’associazione professionale cui il soggetto appartiene.
Nell’ambito nazionale, sostiene il sottosegretario, fino a quando non saranno adottati i nuovi decreti ministeriali, si potrebbe creare un uso normativo fondato sulla spontanea applicazione dei criteri di liquidazione del compenso già previsti dalle tariffe abrogate.
In mancanza degli usi, a detta dell’Esecutivo, il giudice potrebbe rifarsi alle tariffe abrogate come criterio equitativo per valutare l’adeguatezza del compenso.
Date le difficoltà interpretative con cui i professionisti si stanno confrontando, il Governo ha annunciato la presentazione di un emendamento per l’introduzione di una disciplina transitoria, che possa costituire un riferimento fino all’approvazione delle norme definitive.

pt/2012/gmt/02

TANTISSIME ADESIONI AL DOCUMENTO CHE ABBIAMO PUBBLICATO SU QUESTO BLOG IL 7 FEBBARIO:QUESTA E' LA CATEGORIA DEI PERITI AGRARI.

Carissimi Colleghi alle manfrine dei ritardi , delle velate minacce e  coloro che considerano gli iscritti meno di zero..... ecco la  risposta che conta:




" ADESIONI AL DOCUMENTO DI PROTESTA"    
   DEL 07/02/2012

PERITI AGRARI CHE HANNO ADERITO            N°  147

COLLEGI PROVINCIALI DI ISCRIZIONE           N°    29

(RILEVAZIONE AL 10/02/2012)

Grande partecipazione e tantissime adesioni ( in soli tre giorni). Questi sono i periti agrari, la Categoria che conta, che vuole essere parte attiva e propositiva del suo domani.
Tentare di metterla ai margini, di estrometterla  con furbizie burocratico - formali  significa non aver colto nel profondo la portata dei cambiamenti che ci sono in atto.

PeritiAgrariLiberi
pt/2012/gmt/02

martedì 7 febbraio 2012

EMERGENZA MALTEMPO

Raccolgo le forti preoccupazioni segnalate da alcuni nostri Colleghi in merito " all'Emergenza Maltempo - Neve" che ha colpito da giorni tante regioni del centro e del sud italia mettendo in forte difficoltà il vivere quotidiano di tanti italiani.
Ai Colleghi che stanno vivendo questi difficili momenti, al di là della scontata solidarietà umana vorremmo dare un segno tangibile, attraverso questo piccolo Blog, della nostra disponibilità vista la gravità della situazione a raccogliere, per coloro che volessero segnalarle, le situazioni di rischio e di pericolo al fine di poter concorrere nel promuovere e attivare iniziative informative e di sostegno.
Piermaria Tiraboschi
PeritiAgrariLiberi
pt/2012/gmt/02

PROTESTA NON STOP DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI.



 
PROTESTANO



CONTRO IL MANCATO INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE DOPO 5 MESI DALLE ELEZIONI.




COLLEGA, E' IMPORTANTE LA TUA ADESIONE..........DAI UN SEGNALE FORTE



"CAMBIARE PER ESISTERE"


MOVIMENTO DEI RINNOVATORI


pt/2012/gmt/02

UNA STORIA INFINITA IL RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE.......DOCUMENTO DI PROTESTA DEI PERITI AGRARI D'ITALIA !!


 DOCUMENTO DI PROTESTA DEI PERITI AGRARI PER IL MANCATO INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE

Addì, 06-02-12

DOCUMENTO
Carissimi Colleghi
permetteteCi di esprimere con “tono istituzionale” alcune considerazioni in merito al rinnovo del CNPA.
Per non farci coinvolgere da inutili aggettivazioni o commenti personali ci atterremo alla cronologia dei fatti.
Innanzitutto con Voi intendiamo ripercorrere questi lunghi mesi che hanno caratterizzato il rinnovo del CNPA.
Ed allora partiamo:

18 luglio 2011 - Prot. n. 10038 – Il CNPA, con circolare ufficiale, “rammentava” i passi che i Consigli Provinciali dovevano compiere per le elezioni del nuovo Consiglio, ed in particolare la “convocazione del Consiglio del Collegio nel periodo compreso tra il 12 e il 26 settembre 2011”. (art 27 della l. 434/68 così come modificata dalla l. 54/91)
I Collegi Provinciali assolvono al “compito” del voto nel pieno rispetto delle previste procedure.
Per la prima volta non vengono segnalate presenze “esterne” in sedi di votazioni.
Ed ancora … per la prima volta l’esito della votazione in sede provinciale viene inviato alla Commissione elettorale presso il Ministero della Giustizia nei tempi e nei modi previsti. Non sono segnalati invii impropri ad altre sedi se pur istituzionali (CNPA).
Data non in nostro possesso, comunque, prima del periodo di espressione del voto, il CNPA, ovvero il Presidente e il Segretario inviano al Ministero della Giustizia un elenco di ex Consiglieri Nazionali dai quali il Ministero della Giustizia attingerà per nominare la Commissione elettorale.
La Commissione è composta da cinque periti agrari ed è presieduta dal più anziano per iscrizione all’albo. L’elenco sembra essere incompleto di dati degli “indicati”. Il Ministero per “recuperare” le lacune documentali le richiede ai singoli “indicati”.
30 novembre 2011 - sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia viene ufficializzata la composizione della Commissione elettorale.
Sono chiamati a seguire le procedure elettorali i Colleghi:
Carmelo ABATE; Fabio BORDONI Che per età svolgerà le funzioni di Presidente; Fabio GARDINI; Ferdinando MARTUCCIELLO e Giuliano PERICOLO.
Un'unica considerazione: “Ma le Commissioni elettorali non devono essere costituite prima dell’inizio delle fasi elettorali?”
15 dicembre 2011 – è convocata la Commissione elettorale che svolge le funzioni di spoglio e di formazione della … graduatoria dei designati in base al numero dei voti riportati e proclama eletti i primi undici (Art 11, DPR 16 maggio 1972, n. 731).
Dal verbale risultano eletti i Colleghi:

SALVAN Lorenzo; BENANTI Lorenzo; BOTTARO Andrea; MORETTI Giancarlo; LOMBARDELLI Sergio; TRIPOLI Salvatore; ZANNA L. Raffaele; BERTAZZO Paolo; CALCAGNILE Mario; RUSSO Domenico; POLVERARI Marcello. Risultano non eletti i Colleghi NINCI, MONCELLI, DE LUCA, ORLANCO, LANDI, POSSENTI. La Collega PASSARELLI Maria Grazia, che ottiene 6 voti, non viene inserita in elenco in quanto non iscritta al Collegio da almeno dieci anni.

Durante la votazione avviene per la prima volta un fatto singolare. Un candidato invia al Ministero della Giustizia una nota-ricorso avverso la modalità di voto di un Collegio Provinciale. La Commissione esclude il voto di Matera.
Una sola osservazione!
Non è previsto da nessuna norma che soggetti candidati inviino documenti, osservazioni, ricorsi in sede di spoglio e proclamazione.
I ricorsi, le verifiche attengono alle tutele che la legge prevede, da inoltrare, ovviamente dopo la proclamazione degli eletti”.
La proclamazione, avvenuta con la chiusura del verbale, ai sensi dell’art. 11, del DPR 16 maggio 1972, n. 731, avrebbe obbligato il presidente del consiglio uscente … “entro otto giorni dalla proclamazione a convocare il nuovo consiglio per l’elezione delle cariche.”
Il nuovo Consiglio Nazionale avrebbe dovuto essere convocato entro il 24 di dicembre 2011.
Nel frattempo, non essendo in possesso del documento (non abbiamo la data di presentazione), viene depositato presso il Ministero della Giustizia un “ricorso”. Non sappiamo se il termine è esatto, in virtù del fatto che in sede di spoglio e proclamazione non sono previsti ricorsi. Lo inoltrano due candidati, i colleghi Ninci e Moncelli. I nomi diventano di dominio pubblico nei giorni successivi il primo incontro della Commissione elettorale del 15 dicembre, vista l’anomalia di quanto sta avvenendo e che coinvolge tutta la categoria.
Il presidente uscente citando e appellandosi all’ultimo comma dell’art. 11, del DPR 16 maggio 1972, n. 731: “I risultati delle elezioni sono pubblicati nel Bollettino ufficiale del Ministero di grazia e giustizia e sono comunicati alla segreteria del consiglio del collegio nazionale dei periti agrari”, rinvia la convocazione dei nuovi eletti.
15 dicembre 2011 – il Presidente uscente invia una E-Mail che riportiamo integralmente:

…“Comunico che oggi si è riunita la Commissione elettorale per lo spoglio delle schede delle elezioni del Consiglio Nazionale ed il risultato dello spoglio ha dato i seguenti esiti:

salvan 28,benanti 25,bottaro 24,moretti 24,bertazzo 23,lombardelli 23,tripoli 23,zanna 23,calcagnile 21,russo 21,polverari 20  -  ninci 1,moncelli 16,de luca 11,orlando 6,landi 5,possenti 5,passatelli 0

i risultati risultano essere ancora ufficiosi per cui, per divulgarli, attendiamo la comunicazione del Ministero della Giustizia

Cordiali saluti Andrea Bottaro”….

26 gennaio 2012 - il Ministero della Giustizia, visto il “documento/ricorso” dei colleghi Ninci e Moncelli, invita il presidente della commissione a riconvocare la Commissione elettorale (lasciamo stare gli elementi formali di tali procedure). Il presidente Bordoni per ragioni di salute non assolverà al compito affidatogli che per anzianità spetta, pertanto, al collega Abate.
Le comunicazioni, informative del Presidente Abate e del Segretario Nazionale del CNPA, convocano la Commissione elettorale. Alla seduta della Commissione del 26 gennaio non parteciperà il presidente Bordoni per ragioni di salute.
La Commissione elettorale conferma il verbale del 15 dicembre 2011.
31 gennaio 2012 – sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia viene pubblicato quanto segue:

Professioni - Elezione Consiglio dei Periti agrari
31 gennaio 2012
La Commissione incaricata di procedere all’accertamento del risultato delle elezioni per la nomina dei componenti del Consiglio del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati,

· riunitasi il 15 dicembre 2011 e il 26 gennaio 2012, presso il Ministero della giustizia,

· esaminati i documenti trasmessi dai Consigli dei Collegi della categoria costituiti nel territorio della Repubblica,

· verificata l’osservanza delle norme di legge ed accertati i risultati complessivi delle elezioni,
ha proclamato eletti i seguenti professionisti:
SALVAN Lorenzo del Collegio di Rovigo

BENANTI Lorenzo del Collegio di Torino

BOTTARO Andrea del Collegio di Roma dal 10/10/1975

MORETTI Giancarlo del Collegio di Vicenza dal 25/5/1995

LOMBARDELLI Sergio del Collegio di Piacenza dal 13/7/1970

TRIPOLI Salvatore del Collegio di Messina dal 14/2/1975

ZANNA L. Raffaele del Collegio di Bologna dal 25/5/1979

BERTAZZO Paolo del Collegio di Milano dal 31/5/1985

CALCAGNILE Mario del Collegio di Lecce dal 16/3/1977

RUSSO Domenico del Collegio di Catanzaro dal 25/2/1978

POLVERARI Marcello del Collegio di Pesaro Urbino

il direttore generale
Maria Teresa Saragnano

31 gennaio 2012 – il presidente uscente invia un’altra E-Mail al CNPA che riportiamo integralmente di seguito:

Egregi colleghi
sono a comunicare che la Commissione Elettorale per le elezioni del Consiglio Nazionale ha confermato il risultato dello spoglio delle schede effettuato il 15 dicembre 2012.
Ho controllato il Bollettino del Ministero della Giustizia che non ha ancora pubblicato l’esito delle elezioni ma ne ha dato una semplice informativa, come la presente, e pertanto, in ossequio alle norme di legge, attendiamo la pubblicazione sul bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia per procedere all’iter dell’insediamento del nuovo Consiglio.
Atteso il grande fermento negativo che pervade quella parte del Paese che forse ha qualche timore di irregolarità sarebbe bene che tutti i Consiglieri Nazionali cooperassero nel tranquillizzare coloro che stanno invadendo il Ministero ed il web di pressanti richieste d’insediamento. Brutta figura per amministratori pubblici che vedono la mosca e non la trave e che stanno esasperando coloro che lavorano per la Categoria.”

IN CONCLUSIONE
Se vogliamo davvero applicare la legge:

Art 27, legge 434/68 così come modificata dalla legge 54/91

Artt. 11, 10, 9, del DPR 16 maggio 1972, n. 731
il Nuovo Consiglio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati è ufficialmente eletto e il presidente uscente non ha ottemperato, nei previsti otto giorni, alla sua convocazione.
Non lo ha fatto dopo la proclamazione del 15 dicembre.
Non lo ha fatto dopo la conferma della proclamazione dopo il 26 gennaio 2012.
Non lo ha fatto dopo la pubblicazione sul sito del Ministero (comunicazione ufficiale) del 31 gennaio 2012.
Così come ha previsto il legislatore, la pubblicazione sul Bollettino ufficiale del Ministero di grazia e giustizia (oggi della Giustizia) dei risultati delle elezioni del Nuovo Consiglio Nazionale, non determina l’ufficialità dei risultati che è prerogativa esclusiva della Commissione elettorale (art. 11, DPR 16 maggio 1972, n. 731)
Il Ministero della Giustizia, in seno alla Commissione esercita le funzioni di segretario. (art. 27, l. 434/68 così come modificata dalla l. 54/91)
Del resto, le modalità elettorali dei Collegi Provinciali e del CNPA, consolidate da ampia letteratura giuridica, anche dalle passate tornate elettorali, lo confermano.
Concludiamo, da iscritti all’Albo dei Periti Agrari, invitando e diffidando il presidente uscente a convocare tempestivamente il nuovo CNPA per il suo insediamento;
ovvero, in difetto di tale obbligo legislativo, il Consigliere Anziano a svolgere le funzioni sostitutive di convocazione ai sensi dell’art. 24 della legge 434/68 così come modificata dalla legge 54/91;
ovvero la maggioranza dei neo consiglieri nazionali eletti a procedere all’autoconvocazione.
Solo così si ripristina la corretta applicazione della regolarità e della legalità.


ADESIONI SOTTOSCRITTE

Per. Agr. ANDRIGO Alfeo Mariaiscritto al Collegio di Padova al n. 504Per. Agr. ANDUETTO Giancarloiscritto al Collegio di Torino al n. 247Per. Agr. APPENDINO Giovanniiscritto al Collegio di Torino al n. 510Per. Agr. BARONCHELLI Giuseppeiscritto al Collegio di Milano al n. 491Per. Agr. BAZZANO Danielaiscritta al Collegio di Torino al n. 238Per. Agr. BELLACHIOMA FabioIscritto al Collegio di Perugia al n. 702Per. Agr. BENOTTO Giuseppeiscritto al Collegio di Cuneo al n. 67Per. Agr. BERNARDI Gabrieleiscritto al Collegio di Torino al n. 227Per. Agr. BERTO Piergiogioiscritto al Collegio di Padova al n. 404Per. Agr. BIANCO M.A. Fernandoiscritto al Collegio di Avellino al n. 644Per. Agr. BIANCONI Lucaiscritto al Collegio di Verona al n. 1287Per. Agr. BOCCHINO Angeloiscritto al Collegio di Avellino al n. 197Per. Agr. BONIFORTE Alessandroiscritto al Collegio di Torino al n. 509Per. Agr. BORDESAN Stefanoiscritto al Collegio di Vercelli al n. 552Per. Agr. BORTOLI EugenioIscritto al Collegio di Vicenza al n. 185Per. Agr. BRAGA Marioiscritto al Collegio di Brescia n. 290Per. Agr BULGARELLI Laraiscritta al Collegio di Parma al n. 256Per. Agr. BUZZACCHI Zenoiscritto al Collegio di Verona al n. 781Per. Agr. CAPPETTA Marianoiscritto al Collegio di Salerno al n. 497Per. Agr. CAPRIOLI Sergioiscritto al Collegio di Brescia al n. 676Per. Agr. CARACANO Cesareiscritto al Collegio di Novara al n. 26Per. Agr. CARENZA Donatoiscritto al Collegio di Bari al n. 1265Per. Agr. CHIMINELLI Angeloiscritto al Collegio di Brescia al n. Per. Agr. CHIONETTI Francaiscritta al Collegio di Cuneo al n. 197Per. Agr. CINGOLANI Albertoiscritto al Collegio di Perugia al n. 460Per. Agr. CORAGGIA Enricoiscritto al Collegio di Verona al n. 1284Per. Agr. CRACCO Giuseppeiscritto al Collegio di Verona al n. 1253Per. Agr. CUTER Marcoiscritto al Collegio di Brescia al n. 416Per. Agr. DE NICOLA SalvatoreIscritto al Collegio di Salerno al n. 657Per. Agr. DEZZANI Angeloiscritto al Collegio di Asti al n. 49Per. Agr. DI CETO AntonioIscritto al Collegio di Salerno al n. 827Per. Agr. DI MASSA AlfonsoIscritto al Collegio di Salerno al n. 527Per. Agr. D’AMBROSIO AlfonsoIscritto al Collegio di Salerno al n. 575Per. Agr. ELIA AntonioIscritto al Collegio di Salerno al n. 652Per. Agr. FACCIOLI Susannaiscritta al Collegio di Mantova al n. 374Per. Agr. FALTRACCO SilvanoIscritto al Collegio di Vicenza al n. 82Per. Agr. FAROLDI Giorgioiscritto al Collegio di Parma al n. 82Per. Agr. FERRERO Lucaiscritto al Collegio di Cuneo al n. 292Per. Agr. FINOLI Davideiscritto al Collegio di Como Lecco al n. 94Pe.r Agr. FIORELLI GiancarloIscritto al Collegio di Perugia al n. 721Per. Agr. FROVA Robertoiscrito al Collegio di Torino al n. 507Per. Agr. GABOARDI Fabrizioiscritto al Collegio di Novara al n. 44Per. Agr. GAY Pietro Paoloiscritto al Collegio di Torino al n. 264Per. Agr. GARIBOLDI Gloriaiscritta al Collegio di Pavia al n.245 Per. Agr. GAVINELLI GianantonioIscritto al Collegio di Novara al n. 161Per. Agr. GHEDIN MattiaIscritto al Collegio di Verona al n. 1283Per. Agr. GORGA PatriziaIscritto al Collegio di Salerno al n. 847Per. Agr. GOZZINI Simonaiscritto al Collegio di Brescia al n. 815Per. Agr. GRIBAUDO Giorgioiscritto al Collegio di Torino al n. 360Per. Agr. INFANTE PierinoIscritto al Collegio di Salerno al n. 547Per. Agr. LANDI AntonioIscritto al Collegio di Salerno al n. 407Per. Agr LA PENNA Antonioiscritto al Collegio di Avellino al n. 373 Per. Agr. MARTELLOZZO Emanueleiscritto al Collegio di Torino al n. 525Per. Agr. MARTIRE Antonioiscritto al Collegio di Avellino al n. 496Per. Agr. MARZULLO NicolaIscritto al Collegio di Salerno al n. 328Per. Agr. MASSETTI Paoloiscritto al Collegio di Perugia al n. 444Per. Agr. MELCHIORRI Remoiscritto al Collegio di Perugia al n. 584 Per.Agr. Migliorini Massimo iscritto al Collegio di Brescia al n. 384 Per. Agr. MILANESI Albertoiscritto al Collegio di Novara al n. 169Per. Agr. MONDINO Darioiscritto al Collegio di Cuneo al n. 46Per. Agr. NOVIELLO Gennaroiscritto al Collegio di Avellino al n. 650Per. Agr. OCCHETTO Robertoiscritto al Collegio di Cuneo al n. 91Per. Agr. ORLANDO Nicolaiscritto al Collegio di Bari al n. 58Per. Agr. ORSINI Marco Cherubinoiscritto al Collegio di Perugia al n. 459Per. Agr. PALMERINI PaoloIscritto al Collegio di Perugia al n. 734Per. Agr. PANNESE Raffaeleiscritto al Collegio di Avellino al n. 176Per. Agr. PASSARELLI Maria Graziaiscritta al Collegio di Latina al n. 95Per. Agr. PELLEGATTA Andreaiscritto al Collegio di Como e Lecco al n. 92Per. Agr. PERANTONI Marcoiscritto al Collegio di Verona al n. 1257Per. Agr. PERBELLINI Mirkoiscritto al Collegio di Verona al n. 1264Per. Agr. PETRUZZI Antonioiscritto al Collegio di Avellino al n. 149Per. Agr. Dott. PIATTI LuigiIscritto al Collegio di Brescia al n. 194Per. Agr. POGGIO Massimilianoiscritto al Collegio di Alessandria al n. 195Per. Agr. POLTRONIERI Marcoiscritto al Collegio di Verona al n. 1281Per. Agr. POVOLO Guidoiscritto al Collegio di Vicenza al n. 312Per. Agr. RASONE Antonio Luigiiscritto al Collegio di Alessandria al n. 37Per. Agr. RESSIA Elioiscritto al Collegio di Cuneo al n. 231Per. Agr. RICCI Massimilianoiscritto al Collegio di Alessandria al n. 168Per. Agr. RIGONI Luigiiscritto al Collegio di Cuneo al n. 28Per. Agr. ROSSI GiuseppeIscritto al Collegio di Perugia al n. 479Per. Agr. ROSSI Tizianoiscritto al Collegio di Mantova al n. 393Per. Agr. ROVERO Francoiscritto al Collegio di Asti al n. 56Per. Agr. RUARO Paoloiscritto al Collegio di Cuneo al n. 116Per. Agr. RUSSELLO Valerioiscritto al Collegio di Milano n. 438Per. Agr. SAGLIETTI Flavioiscritto al Collegio di Cuneo al n. 264Per. Agr. SALVADORI Guidoiscritto al Collegio di Perugia al n. 700Per. Agr SANDRA Enricoiscritto al Collegio di Cuneo al n. 278Per. Agr. Dott. SANDRINI Eliaiscritto al Collegio di Verona al n. 887Per Agr. SANTOLI Donatoiscritto al Collegio di Avellino al n. 238Per. Agr. SCAPINI Lucaiscritto al Collegio di Verona al n.1265Per. Agr. SELMIN Francoiscritto al Collegio di Padova al n. 222Per. Agr. SERRA Giuseppeiscritto al Collegio di Cuneo al n. 25Per. Agr. SOFFIETTO Sergioiscritto al Collegio di Torino al n. 237Per. Agr. TIRABOSCHI Piermaria iscritto al Collegio di Brescia al n. 227Per. Agr. STEFANO Tortorellaiscritto al Collegio di Lecce al n. 1045Per. Agr. TRAMONTANO Andreaiscritto al Collegio di Milano al n. 330Per. Agr. VERGANO Mauroiscritto al Collegio di Alessandria al n. 194Per. Agr. VIGNOLA Giovanniiscritto al Collegio di Verona al n. 1263Per. Agr. VIVONE AntonioIscritto al Collegio di Salerno al n. 639Per Agr. VOLPE SebastianoIscritto al Collegio di Torino al n. 267

(Ogni adesione verrà allegata all’elenco in ordine alfabetico)


Il Sottoscritto Per Agr Iscritto Collegio di al n.






Dichiara di sottoscrivere integralmente il documento di seguito riportato.


Inviare stretto giro di E-Mail a Braga, Orsini, Sandrini, Tiraboschi






Braga Mario E-Mail studiodebra@hotmail.it


Orsini Marco Cherubino E-Mail orsini@valutatorieuropei.it


Sandrini Elia E-Mailò elia.sandrini@libero.it


Tiraboschi Piermaria E-Mail tiraboschi@agriconsult.it